venerdì 10 maggio 2024

Fuori speciale: cronache del pianerottolo

“Fuori speciale” è una serie di articoli che vengono scritti di getto nel periodo di pubblicazione dello speciale “La grande abbuffata”. Pur non essendone parte integrante, ciò che viene qui trattato ruota intorno all’argomento principale senza spezzarne il filo logico. Si tratta, in estrema sintesi, di piccoli approfondimenti che non hanno trovato posto nella struttura principale. “Fuori speciale”, in uscita tutti i venerdì, non è una lettura necessaria alla comprensione degli articoli de “La grande abbuffata” (che usciranno invece il lunedì), è viceversa una lettura che può essere ignorata o rimandata, a vostro piacimento. 

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Tra le perle che la cinematografia sul vicinato ci ha regalato (“neighborhood cinema”, come direbbero gli anglofoni) c’è un misconosciuto film coreano del 1995 intitolato “301, 302” di Cheol-su Park, che narra l’impossibile amicizia tra una donna che ama cucinare e un'altra che odia mangiare (301 e 302 sono i numeri dei loro rispettivi appartamenti al terzo piano di uno stabile di Seul). Spoilerarne ampiamente il finale è il prezzo da pagare per spiegare come mai mi è stato impossibile incasellare questo film in una parte precisa dello Speciale: se da un lato parla in lungo e in largo del rapporto disfunzionale con il cibo, dall’altra è innegabile che si tratti di base di un film cannibalico, e neppure di uno di quelli dove la rivelazione arriva come un colpo di scena inaspettato.

lunedì 6 maggio 2024

La Grande Abbuffata: sugli aspetti psicologici e relazionali (Pt.1)

Avrete senz’altro sentito parlare di fame d’amore. È un disturbo noto in psicologia e, a quanto pare, abbastanza diffuso, poiché è all’origine di una serie di disordini e dipendenze alimentari. Trasformare il proprio corpo attraverso l’assunzione del cibo può essere una maniera inconscia per sottrarsi allo sguardo altrui (dimagrire per svanire, letteralmente) o per richiamare l’attenzione su di sé (ingrassare per affermare la propria esistenza). Abusare di cibo spazzatura o alcol può allo stesso modo divenire un surrogato di relazioni autentiche che nella propria vita sono carenti. Il grado di felicità e soddisfazione personale e il senso di appagamento nelle proprie relazioni familiari, amorose e sociali determinano spesso la capacità di ognuno di avere un atteggiamento sano ed equilibrato a tavola. Il cinema non poteva certo sottrarsi al richiamo di un tema così sentito e attuale, benché troppo complesso per necessitare di semplificazioni: e le opere che riescono ad affrontarlo in modo non banale, per fortuna, non sono poche. 

venerdì 3 maggio 2024

Fuori speciale: spaghetti sulla luna

“Fuori speciale” è una serie di articoli che vengono scritti di getto nel periodo di pubblicazione dello speciale “La grande abbuffata”. Pur non essendone parte integrante, ciò che viene qui trattato ruota intorno all’argomento principale senza spezzarne il filo logico. Si tratta, in estrema sintesi, di piccoli approfondimenti che non hanno trovato posto nella struttura principale. “Fuori speciale”, in uscita tutti i venerdì, non è una lettura necessaria alla comprensione degli articoli de “La grande abbuffata” (che uscirà invece il lunedì), è viceversa una lettura che può essere ignorata o rimandata, a vostro piacimento. 

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Il cinema sudcoreano, dopo i fasti degli anni ‘60, sembra vivere da una ventina d’anni una seconda giovinezza. Registi come Bong Joon-ho, Park Chan-wook e il compianto Kim Ki-duk, tanto per citarne alcuni, hanno contribuito alla fama di una cinematografia che non teme confronti con quella occidentale, sia per le tematiche che per quanto riguarda quisquilie come gli attori e il comparto tecnico. 
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