mercoledì 31 dicembre 2025

L'anno che è stato e quello che verrà

Scrivo nel pomeriggio dell'ultimo dell'anno, ma programmo la pubblicazione alle 23:59. Questo perché mi piace pensare che, mente io sarò prevedibilmente impegnato con la gabbietta metallica di un tappo di spumante, qualcuno in Google (ovviamente un automatismo) si occuperà di aggiornare il blog. Si, lo so che è una stronzata, ma mi diverto anche così. ^_^
Non è stato un anno facile dal punto di vista della scrittura. Mai prima d'ora, in tanti anni di onorato servizio, avevo rallentato in questo modo. Meno di dieci post separano i giorni più caldi dell'estate da quelli del profondo inverno, un numero di post che agli albori riuscivo a proporre in meno di un mese. Ma il numero più impietoso è quello dei post pubblicati nell'anno solare. Meno di quaranta. Praticamente una vergogna. 
Non è stanchezza, tuttavia. E non ho intenzione di mollare, anche perché il prossimo aprile il blog taglierà il traguardo dei suoi quindici anni e non mi pare il caso di perdermi tale ricorrenza. Dopodiché ne riparliamo. 
Oggi come oggi il blog non è però più prioritario nei miei pensieri, mentre continuano a esserlo le mie vecchie passioni il cinema e la lettura. Ed e proprio su quest'ultima che ho trascorso ultimamente gran parte del mio tempo libero perché, ho pensato, alla mia ormai veneranda età, è assurdo non aver mai letto la maggior parte dei classici che chiunque nella vita dovrebbe aver letto almeno una volta. Era giunto quindi il momento di farlo, senza l'assillo, tipico di un bookblogger, di dover per forza scrivere qualcosa dopo. Leggere per il solo piacere di leggere, senza impegni di alcun tipo. Cosa c'è di meglio? Ma oggi pomeriggio interrompo comunque la lettura. Lo faccio per accedere il computer e scrivere queste poche righe, che sono un arrivederci all'anno che verrà e che magari mi porterà nuove ispirazioni. Se siete lì che mi leggete, vi auguro un grandioso 2026!

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