domenica 26 giugno 2016

Quattrocento!

Era un uggioso pomeriggio di aprile… ehm… ehm… no, forse questo l’ho già detto. Tranquilli, non starò qui a raccontarvi per l’ennesima volta di quel giorno che, per ingannare alcune ore altrimenti noiose, decisi di aprire il blog. In fondo, in questi cinque anni abbondanti di blogging saranno pure capitate altre cose di cui vale la pena parlare, no? In cinque anni tante cose sono cambiate.
Il sottoscritto, per esempio, è di un lustro più anziano rispetto al “ragazzino” che iniziò a scribacchiare timorosamente in questo luogo. Cinque anni sembrano un’eternità ma, quando anagraficamente passi i trenta, allora tutto inizia a volare e cinque anni scivolano via in un attimo, che nemmeno te ne accorgi. A metà luglio compirò quarantanove anni. Praticamente un incubo. Ammetto che quarantanove non è poi molto diverso da quarantotto o da quarantasette, ma quarantanove è troppo pericolosamente vicino a cinquanta per non iniziare sin d’ora a pensarci con un brivido di terrore.
Quando sei giovane pensi ai cinquantenni come a dei "tagliati fuori" totali. Io stesso ricordo (roba di molti anni fa) un mio infelice commento nei confronti di un cinquantenne che si era perso mentre cercavo di guidarlo al telefono nella rimozione di un programma dal registro di sistema di Windows XP. Tra un po’, teoricamente, dovrei essere nei suoi panni e, volente o nolente, dovrò in qualche modo rispondere alle nuove generazioni dei miei limiti tecnologici. D’altra parte se mi guardo in giro vedo cose che a me non attirano per niente ma che, mi pare di capire, hanno un seguito mostruoso.

Il blog in tutto questo mi permette di respirare. È un luogo che conosco a menadito e, seppure in via di obsolescenza (come dicono in tanti), mi permette di sentirmi al passo con i tempi. Che poi non è vero, ma mi piace pensare di esserlo. Ma basta con questo discorso. Chissà come mai, quando arrivano le ricorrenze si inizia a sproloquiare di passato e di futuro. Dirò solo un’altra cosa per concludere. Ne avevo già accennato tre anni fa e adesso lo ribadisco. Il giorno del mio cinquantesimo compleanno aprirò un nuovo blog. Non ho ancora deciso se chiuderò questo per passare all’altro oppure se porterò avanti entrambi. Probabilmente la seconda. Ad ogni modo il nuovo blog si chiamerà The Terrible Old Man (abbreviato T.T.O.M.). Ho detto “si chiamerà” ma avrei dovuto dire “si chiama”, visto che già esiste e che addirittura l’ho creato, con quel preciso scopo, il giorno stesso in cui ho alzato il sipario su The Obsidian Mirror (aka T.O.M.). Non ho idea di cosa andrò a scriverci dentro... probabilmente solo cose molto patetiche, pensieri, parole, opere e omissioni. Ne parleremo magari meglio sotto data.

Ora è il momento di celebrare il quattrocentesimo post. Niente statistiche, come forse qualcuno già temeva. Vediamo solo cosa è stato fatto di buono e di sbagliato in questi ultimi cento post. A livello personale non molto è cambiato rispetto a quanto scrissi nella mia trecentesima uscita. Già allora scrissi che nel blog avevo trovato la mia giusta dimensione e che mi divertivo a sguazzarci dentro. È ancora così, fortunatamente. Oggi come allora il blog è un cantuccio che mi permette di distrarmi dalle quotidiane incombenze, da quei meccanismi di cui a volte mi sento prigioniero.
A livello di scrittura nemmeno il mio approccio è molto cambiato. In quest’ultima centuria sono comunque usciti sul blog articoli che credo mai sarei stato in grado di scrivere prima e, se me lo permettete, tra questi vorrei citarne alcuni, quelli che più mi hanno dato soddisfazione. Un posto d’onore va senza dubbio allo Speciale Whispering Corridors (post numero 303 e seguenti), a mio parere una delle iniziative meglio riuscite di Obsidian Mirror (e il fatto che il mese di Aprile 2015 sia stato anche il più importante per il contatore delle visite, l’unico a superare la fatidica soglia dei 10.000 visitatori/mese, non può che confermarlo). Sempre in tema di speciali, la centuria appena conclusa ha visto partire lo Speciale Ghost in the Well (post 380 e seguenti) che, per inciso, si sta riavvicinando ai nastri di partenza. Una orgogliosa menzione per il lungo articolo su il “Ritratto del morto” di Marrama (post 349 e seguenti) e “Lo strano caso di Elisa Lam” (post 360 e seguenti). Tra le interviste, quella a Federico Cenci, della casa editrice Cliquot (post 372) e a Sergio Duma, autore de “I libri degli incubi” (post 377). V’è stato anche il momento del dolore: impossibile dimenticarlo, tanto copioso è ancora il sangue che mi sgorga dal cuore (post 328 e seguenti). Due ambiziosissimi progetti sono inoltre iniziati proprio in questa centuria: trattasi di “Orizzonti del reale” (post 338 e seguenti) e “Hyakumonogatari Kaidankai” (post 371 e seguenti). In ultimo come non citare nuovamente il lavoro su sugli Yellow Mythos che, nel corso dell’ultimo anno abbondante, si è visto arricchire di numerosi nuovi tasselli…
Per tirare le somme mi pare che questa quarta centuria abbia superato di gran lunga tutte le precedenti, sotto tutti i punti di vista. Ancora una volta non posso che ringraziare voi, cari lettori, commentatori e visitatori. Tutto questo non si sarebbe realizzato senza il vostro instancabile sostegno. Cosa cambierà da qui al cinquecentesimo post? Sarà una sorpresa sia per voi che per me. Quello che so per certo è che ci arriveremo un passo alla volta, senza fretta.

38 commenti:

  1. Ciao Obsidian.... 49 a metà luglio? E ti spaventa la cosa????
    Fai come me allora. :) che dal 2010 ne compio sempre e solo 49. ahahahahha illusione!!!!!! Ma va bene così!
    Complimenti per i 400 post! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è una brutta idea, la tua! Potrei seguire il tuo esempio.. certo se mi fosse venuto in mente prima avrei potuto fermarmi a 19... anzi a 29, visto che a 19 non avevo in tasca una lira.

      Elimina
  2. Buon quattrocentesimo post amico mio! :D
    Addirittura un altro blog?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi.... ^_^

      Elimina
  3. Gran traguardo! Complimenti :D

    RispondiElimina
  4. Complimenti per i 400! Anche io invecchio a metà luglio circa ^_^
    Tu sai già che aprirai un altro blog, io cerco ancora di capire quanto vivrà il "mio" :D
    Ti seguirò volentieri, come sempre, fino al 500° e oltre XD (questa è una mezza citazione oscura, ahahaha!)
    Ciao TOM, saluti carissimi a Simona ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vuoi dire che invecchiamo all'unisono? Questa cosa già mi fa sentire meglio... ^_^

      Elimina
  5. quanto a discorsi di età, io ho varcato già da un po' la soglia che comincia per 5 e incidentalmente sono ancora vivo. Però è triste, questa cosa così sfigata che ti arriva addosso senza alcuna tua colpa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono in buona compagnia, a quanto vedo. Comincio a sentirmi un po' meglio... ^^

      Elimina
  6. Complimenti per i 400 post, ma Chinaski che c'entra?



    RispondiElimina
  7. Eheh auguri per il blog ma non ancora per gli anni, che poi porta sfortuna!
    Guarda, io ne ho 25 e di certe nuove applicazioni non ne capisco granché nemmeno io. E nemmeno m'interessano. Mi sa che è così che si inizia con l'isolamento xD

    CervelloBacato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra i nuovi fenomeni in cui sono incappato per sbaglio c'è Periscope, un'estensione di Twitter che permette di fare il cosiddetto live broadcasting delle proprie boiate.
      Ecco.. se quello è il futuro io divento un hikikomori da domani.

      Elimina
  8. Tra una dozzina di post raggiungo anch'io lo stesso traguardo dei 400. Comunque passerà inosservato, perché io ho scelto di segnalare solo il passaggio da un anno all'altro, con relativa modifica della testata del blog. A novembre si parte con l'anno IV.

    Il traguardo dei 49 invece l'ho superato da un po'. Ho anche un aneddoto legato proprio a questo numero e poiché non l'ho mai raccontato nel mio blog ti usurpo un po' di spazio qui se permetti.
    Quando ero in seconda elementare, la maestra chiedeva le tabelline passando a casaccio da un alunno all'altro. Per esempio a uno chiedeva 3x5, ad un altro 6x8, e così via. Io avevo avuto fin dall'inizio il presentimento che quando sarebbe arrivata a me avrebbe chiesto 7x7 e così infatti è stato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticavo! Auguri e complimenti per il blog ^_^

      Elimina
    2. Mi sembra di poter dire che chi si beccava il 6x8 era un tantino discriminato rispetto al fortunato del 3x5.... A te con il 7x7 non è andata poi così male ^_^ Davvero un simpatico aneddoto!

      Elimina
  9. Auguri di cuore per i 400 post, e per il gap tecnologico la soluzione è semplice: usa paroloni tipo "gap tecnologico" e i gggiovani penseranno sempre che ci capisci :-D Oggi va di moda il "randomico", che sarebbe da buttarsi per terra a ridere se i tecnici gggiovani non lo usassero in modo dannatamente serio: che fine ha fatto il caro vecchio "a cacchio"?
    Comunque il bello/brutto della tecnologia è che siamo sempre tutti vecchi, perché puoi essere un drago in una cosa che il giorno dopo cambia il mondo e quella non conta più niente. A 25 anni mi davano del vecchio perché continuavo a concentrarmi sui PC fregandomene dei cellulari: dove sono quei Nokia e startack (o come si chiamavano)? Roba da museo, e domani ci sarà l'iSgurzo che manderà tutti i tablet e smartphone in cantina: siamo tutti tecnologicamente cinquantenni ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Usare paroloni tecnologici per fare credere che sono al passo con la tecnologia? Potrei farlo... Capace che quel mio vecchio diploma di perito elettronico (e un pizzico di fantasia) possa infine venirmi in aiuto...
      P.S.: non so perché ma ho la sensazione che i tablet siano già molto avanti sulla strada per la cantina...

      Elimina
    2. Mmmm no, di solito i paroloni li usano quelli che in realtà sono informatici improvvisati: nel tuo caso sarebbe troppo squalificante! Però se ti capita il ragazzetto che se la tira da genietto del computer almeno un "a livello random" sparaglielo! E se insiste, va' via dicendo che ti scappa la cache :-D

      Elimina
    3. La cache la userò di sicuro!

      Elimina
  10. Congratulazioni per la passione e il risultato, di tutto rispetto. Qualche osservazione: i cinquantenni oggi sono un po' i quarantenni di un ventennio fa. Io ne ho appena compiuti 45 e so che il lustro che mi separa dai 50 scivolerà senza che me ne accorga. Ma tant'è.
    Un altro blog... uhm. Mi allargo un po': avrebbe senso solo se fosse realmente un prodotto diverso da questo. Qualcosa che descriva la parte di Tom che non conosciamo. Dal titolo colgo quasi un bis di questo. Scusami se sono franchissima. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai perfettamente ragione. La mia idea non era infatti quella di creare un clone di questo blog.... D'altra parte la clonazione, anche perché la clonazione è un errore che avevo più o meno già fatto con Obsploitation, con il risultato che sappiamo.
      L'idea per TTOM è invece un po' quella di uno spazio in pillole che raccolga i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto...

      Elimina
    2. Visi e voci di chi hai amato ecc. :-)
      Ok, così mi sconfinfera.

      Elimina
  11. Allora altri 400 di questi post! ;-)
    Dopo il ventinovesimo compleanno ci si deve fermare e non andare oltre.
    I ggggiovani ci vedono inevitabilmente vecchi (quand'ero ragazzino anche quelli di vent'anni erano vecchi!): poco tempo fa ero a vedere una partita di basket e il clima tra le tivoserie era particolarmente caldo. Dalle due fazioni volavano insulti a manetta, ad un tratto una ragazza (avrà avuto sì e no una ventina d'anni) apostrofa un tifoso avversario in questo modo: Ma stai zitto, sfigato d'un quarantenne! Ecco, mi ha fatto sentire dannatamente obsoleto! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma è mostruoso! Anzi no, è devastante! Comunque capisco... ricordo che quando avevo 19 anni c'era questa ragazza di 22 e... insomma... a me pareva una vecchia.

      Elimina
  12. Bellissimo traguardo, complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta... ^_^

      Elimina
  13. Bene Obsidian continua ad andare avanti così per altri 400, fra le stranezze di questa umanità, con il tuo blog che ci permette di distrarci dal quotidiano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari bastasse un blog per distrarsi dal quotidiano. :(
      Non garantisco il post numero 800 ma, semmai dovessi riuscirci, lo celebreremo come si merita... \('_')/

      Elimina
  14. Complimenti, il 49° post è un traguardo importante, e ti faccio già gli auguri per i tuoi 400 anni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione. Potrebbe essere peggio... :)

      Elimina
  15. Chè dire, si vede che quel giorno ti eri alzato col piede giusto.
    Complimenti e , di lustro in lustro, ti auguro di arrivare, come minimo, ai 4.000 pst.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quattromila son tanti... se non ho fatto male i conti, al ritmo di 400 in 5 anni, significa che dovrei continuare a bloggare fino a 90 anni... Ho paura che, nel caso improbabile fossi ancora vivo nel 2057, avrei qualche difficoltà a proseguire questa attività...

      Elimina
  16. Congratulazioni vivissime!!! :)
    Per quanto riguarda l'età sto zitto (mi sentivo vecchio già a 35, io...), mentre per quanto riguarda il tuo blog spero tu sappia quanto lo apprezzo! Non credo di aver letto tutti e 400 i tuoi post, perché l'ho scoperto relativamente da poco, ma ogni qual volta fai un collegamento con link "interni" io vado e leggo e certe volte ci passo i pomeriggi e dovessi dirti che mi sono annoiato anche solo 2 minuti a leggere qualche tuo post... beh, mentirei!
    Inboccallupo per tutto da un tuo vecchio (come età!) seguace :D
    Orlando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero tanto di regalarti tanti altri bei pomeriggi allora!!!
      Per quanto i riguarda i link a ritroso, con quelli che ho inserito qui sopra ci sarebbe anche da perderci le notti.... ma non farlo, se no poi mi sentirei in colpa |=^_^=

      Elimina
  17. Una cosa è più che vera: di "soglie" ce ne sono molte che incutono un certo (reverenziale) timore. Quanto al digital divide, è più che concreto e non serve andare molto in là. Già con l'avvento di Facebook, ebbi qualche difficoltà a inquadrarne bene i limiti e le (allora limitate) potenzialità. Oggi sembra che Facebook sia da vecchi, per dire...
    Questo per augurarti altri 100 post, naturalmente. Su questo o su un altro blog, o su entrambi (meglio).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di soglie ce ne sono parecchie, è vero. Pensa che ci rimuginai sopra parecchio anche il giorno del mio decimo compleanno! In un certo senso ero un bambino prodigio... già allora me la menavo pesante!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...