"Penso che se un'esperienza esiste, del periodo pioneristico della parapsicologia, che inquieti tuttora gli studiosi, questa è senz'altro il ciclo di sedute legate al nome di Katie King".
Con queste parole iniziava il breve articolo che Pier Luigi Aiazzi, insegnante e psicologo (e uno dei pochi italiani a essersi laureato con una tesi dedicata a temi parapsicologici), pubblicò sul numero di settembre 1985 nella rivista "Il Giornale dei Misteri" allora edita dalla Corrado Tedeschi Editore, azienda fiorentina oggi specializzata in pubblicazioni di creatività femminile (maglia, uncinetto) e in enigmistica tascabile.
Quel vecchio numero della rivista, che compravo tutti i mesi nell'edicola sotto casa e che oggi, mi perdonerà il nuovo editore, ha perso una buona parte del suo fascino, rappresentò la mia personale "iniziazione" a temi che ancora oggi, credo lo si possa facilmente notare, sono una parte fondamentale di tutto ciò che leggo e scrivo. Numerosi sono stati gli articoli che ho letto e riletto avidamente, ma solo pochi tra essi hanno lasciato un ricordo indelebile, al punto che, quarant'anni dopo, saprei quasi recitarne interi brani a memoria. Tra questi naturalmente c'è quello che ho utilizzato come spunto per il post odierno e che, per ragioni di spazio, suddividerò in tre parti. Si noti, e qui mi permetto un piccolo inciso, che questo di oggi è il forse il lavoro che ha atteso più tempo tra le bozze del blog: la sua precedente stesura, alla quale segue la presente dove apporto solo piccole modifiche di stile, risale addirittura al 2015! Dieci lunghi anni, corrispondenti quasi alla vita del blog stesso, sono stati necessari per farlo venire alla luce e sfido il re dei procrastinatori a fare meglio!
"Esso pone innanzitutto dei problemi, diciamo così, di accettazione" - continua Aiazzi riferendosi al ciclo di sedute legate al nome di Katie King - "Da una parte sappiamo che lo sperimentatore, Sir William Crookes, è uno dei nomi più prestigiosi delle indagini sulla medianità [...]. Dall'altra la "spettacolarità", la radicalità della manifestazione che comportava la materializzazione di un "fantasma" con tutte le caratteristiche fisiologiche di un essere umano (respiro, calore, pulsazioni, ecc.) compreso il linguaggio e le emozioni, impongono evidentemente qualche cautela. Un aspetto ancora più interessante è poi il fatto che Katie King è una delle pochissime materializzazioni complete che riuscì a mostrarsi assieme alla medium, che giunse addirittura a "sopravvivere", sia pure per pochi minuti, alla sua uscita dalla trance."
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Florence Cook (1856-1904) |
Lo scenario della nostra storia invece è Londra, dove all’epoca lo spiritismo era forse all’apice della popolarità, ma era anche avversato da uno zoccolo duro di accademici (e non) totalmente scettici nei suoi confronti. A dire il vero, la Cook apparteneva a una modesta famiglia originaria del Kent, ma i suoi avevano deciso di trasferirsi ad Hackney, un distretto povero e molto popolato nel quadrante nord-est di Londra, quando lei aveva solo 3 anni. Era la prima di quattro figli, tre femmine e un maschio, e quando morì, all’età di 48 anni, per una polmonite, aveva all’attivo oltre un migliaio di sedute spiritiche.
A Londra la società letteraria “Dialectical Society” nominò un comitato per investigare i fenomeni paranormali, con particolare riguardo all’evocazione degli spiriti dei defunti, proprio nello stesso periodo, circa il 1870, in cui la giovane Florence cominciò a manifestare capacità medianiche. La prima volta accadde per caso, mentre la ragazzina si trovava a casa di un’amica e non era nemmeno in trance: un tavolo si alzò da terra “di quattro piedi” e si udirono forti colpi che seguirono la giovane per tutta la stanza. Episodi simili si ripeterono molte altre volte, soprattutto di notte: Florence levitava sino talora a sfiorare il soffitto, diversi oggetti le venivano scagliati contro e si udiva un gran frastuono; avvenivano insomma fenomeni di natura psicocinetica anche molto violenti, sintomo di una medianità molto fisica, come direbbero gli esperti, benché ancora piuttosto rozza.
Infine, uno spirito le comunicò che avrebbe dovuto recarsi al numero 74 di Navarrino Road, dove si trovava un’associazione di spiritisti, notizia che corrispondeva effettivamente al vero.
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Londra 1970 ca. |
Nel frattempo, la Dalston Association le aveva già chiesto di organizzare le prime sedute spiritiche, ma non da sola: medium affermati come Frank Herne e Charles Williams la affiancavano, agendo come medium nelle stesse sedute. In quelle prime occasioni, Herne materializzò John King, uno spirito guida, così detto perché era uno spirito forte e comunicativo in grado di evocare l’apparizione di altri spiriti. John King affermava di essere stato piuttosto famoso in precedenza: in una precedente incarnazione sarebbe stato nientemeno che Henry Owen Morgan, il famoso bucaniere nominato cavaliere da Carlo II, che lo fece governatore della Giamaica. John King venne materializzato in qualche occasione anche da Charles Williams, e anni dopo si sarebbe legato alla medium italiana Eusapia Palladino. Anche se non fu possibile provare che effettivamente John King avesse avuto una figlia, quando uno spirito che disse di chiamarsi Katie King si manifestò, gli spiritisti non dubitarono che si trattasse della figlia di John, né che in precedenza fosse stata Annie Morgan, la figlia di Henry.
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Florence Cook e Katie King |
Gradatamente le levitazioni improvvise e sconnesse lasciarono il posto a movimenti più lenti e misurati; in un’occasione Florrie subì quella che nel gergo degli spiritisti si chiama elongazione, ovvero un’estensione paranormale dei tessuti corporei, che diede ai presenti l’impressione che il suo corpo si fosse temporaneamente allungato; soprattutto, cominciavano ad apparire delle “mani spiritiche” che il pubblico poteva osservare anche in condizioni di buona luce mentre sollevavano e spostavano oggetti con delicatezza da uno dei presenti all’altro. La Cook era inoltre in grado di manifestare la cosiddetta “voce diretta” che si faceva udire tramite trombe di cartone. Queste prove, sebbene meno spettacolari, erano certamente più complesse delle precedenti e denotavano un notevole progresso della medium nello spiritismo.
Quando Katie King fece la sua comparsa, dapprima al buio e poi alla luce, inizialmente il volto o i capelli, o entrambi, erano coperti, ma in seguito fu possibile vederla a volto scoperto, in piena vista, illuminata da una lampada a petrolio. Lo spirito si muoveva, parlava, interagiva con il pubblico e, sebbene nessuna di queste manifestazioni fosse una novità assoluta (l’americano Keeler aveva realizzato la prima materializzazione di un volto l’anno precedente e la medium inglese Anges Nichols Guppy aveva ripetuto l’impresa mesi dopo), non si trattava di fenomeni così frequenti da non generare più stupore nel pubblico inglese.
Dopo questi primi episodi, la Cook si concentrò sulla produzione di volti medianici riuscendo, nel ’73, anche a materializzarne uno maschile. Dalle trascrizioni delle sedute risulta che a volte, ma non sempre, Katie King assumeva delle fattezze incredibilmente simili a quelle della medium, ma talvolta aveva la pelle scura.
Alle richieste del pubblico di essere toccato lo spirito si concedeva volentieri, e Florence non si negò mai ai controlli richiesti, neanche quando questi divennero molto rigorosi e fastidiosi. I suoi vestiti e il "Gabinetto Medianico" venivano ispezionati sia prima sia dopo le sedute; lei veniva legata con corde e legacci o catene e lucchetti per il collo, i polsi e la vita, e persino per i capelli, mentre si trovava seduta oppure sdraiata per terra; un filo di controllo legato a lei o alla sedia su cui era seduta era collegato a un oggetto posto nella sala ove si trovavano gli spettatori, in modo da far tremolare o muovere l’oggetto alla minima tensione del filo; c’erano esplicite richieste di poter vedere lei e lo spirito contemporaneamente; si prendevano insomma tutte le precauzioni che gli astanti ritenevano necessarie per impedire alla medium di “barare”.
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La curiosa somiglianza tra Florence Cook (a sinistra) e il presunto fantasma di Katie King |
Nel marzo 1873 Katie King apparve per la prima volta fuori dal "Gabinetto" a figura intera, avvolta in una veste immacolata. Poiché si appurò che era più alta della Cook (e, a detta di alcuni, anche più formosa), qualcuno le chiese di sollevare la gonna per accertarsi che non tenesse i talloni sollevati da terra, cosa che lei fece prontamente. Circa due mesi dopo questo episodio, si cominciò a scattare delle fotografie per mezzo della luce elettrica. Ora c’è confusione circa l’origine e il numero esatto delle foto scattate a Katie King, ma si sa che durante alcune di queste sessioni, a cui partecipavano anche 7-8 persone alla volta, lo spirito e la medium furono ritratte insieme, anche se di quest’ultima negli scatti è visibile il corpo, ma non il viso.
Al culmine di un periodo denso di avvenimenti, in agosto lo spirito si smaterializzò per la prima volta, svanendo letteralmente sotto gli occhi del pubblico. Questo dettaglio è molto importante, soprattutto alla luce di quello che avvenne pochi mesi dopo, il 9 dicembre, il giorno in cui si svolse un tentativo di smascherare Florence Cook da parte di un avvocato di nome William Volckman.
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