venerdì 9 ottobre 2015

La dinastia di Carcosa (Pt.2)

LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI

Continua oggi la nostra avventura alla ricerca della perduta città di Carcosa. All'alba del diciannovesimo post di questa serie dedicata agli Yellow Mythos è giusto tirare le prime somme. Mi rendo conto che, per chi mi legge, è stato dannatamente complicato star dietro alle mie riflessioni, se non altro per il fatto che tutto questo ha avuto inizio nell'ormai lontana estate del 2013 e che, nel corso di questi abbondanti due anni, le mie pubblicazioni sono apparse un po' a singhiozzo. Proviamo però comunque ad azzardare qualche ipotesi. Riusciremo a fare qualche passo importante in direzione di Carcosa?
Oggi cercheremo di mettere in fila gli elementi certi e di inserire nella nostra "to do list" gli elementi che ancora rimangono da chiarire. Tutto questo nella certezza che un universo intero ci rimane ancora da esplorare, un tutt'altro che trascurabile particolare che potrebbe far traballare le nostre certezze nel giro di poco tempo. 
La volta scorsa vi avevo proposto un giochino, una serie di domande che erano, più che altro, un piccolo invito a riflettere su alcuni particolari che avevo disseminato qua e là nei miei articoli. Nessuno si è sbilanciato troppo ma... diciamo che lo avevo messo in conto. Ad ogni modo oggi possiamo comunque provare a dare delle risposte. Le prime cinque domande erano semplici, diciamo pure che erano domande retoriche, alle quali bastava rispondere con un cenno affermativo. Le seconde cinque invece richiedevano un pochino più di sforzo e una certa dose di attenzione.
Tutto è iniziato con Ambrose Bierce e il suo racconto "Un cittadino di Carcosa". Nascosto tra quelle righe potrebbe esserci un primo indizio che, con le dovute riserve, identificherebbe la perduta Carcosa con un'ignota località terrestre. Non ci sono state sinora ulteriori conferme in merito... anzi, tutto farebbe presupporre che Carcosa non appartenga affatto a questo mondo. Ne consegue che, se Bierce non mentiva, Carcosa apparterrebbe a una dimensione terrestre alternativa, una dimensione parallela alla nostra alla quale stiamo ancora cercando la chiave di accesso.
Una conferma a questa ipotesi potrebbe essere l'apparente sdoppiamento dei personaggi coinvolti, per molti dei quali abbiamo già trovato una corrispondenza tra l'identità nella dimensione terrestre, dove si svolgono le vicende narrate da autori come Robert W. Chambers, e l'identità nella dimensione alternativa, quella che appartiene alla mitica città di Carcosa e al regno di Hastur, richiamata in molte occasioni dagli stessi autori.
E' il caso di Louis Castaigne, il più volte citato "cugino usurpatore" al quale corrisponderebbe un personaggio hasturiano chiamato Aldones (che potrebbe essere un nome, ma anche un cognome e, di conseguenza, una famiglia, una dinastia). E' il caso di Sylvia Castaigne, alla quale corrisponderebbe una donna di nome Cassilda, ed è anche il caso della dottoressa Barbara Post, alla quale corrisponderebbe una donna di nome Camilla. Queste ultime, già citate nei pochi frammenti del fantomatico "The King in Yellow" giunti sino a noi (il finale del primo atto citato da Chambers), sembrerebbero, secondo la Schwader, essere sorelle in Hastur ma non nel nostro universo: una piccola anomalia di cui prendiamo atto con riserva.
Altri personaggi, dei quali non abbiamo corrispondenze certe, sono Hildred Castaigne, cugino (e assassino) di Louis, e Constance Castaigne, alla nascita Constance Hawberk, moglie (poi vedova) dello stesso Louis. Di quest'ultima ci ha ampiamente parlato Karl Edward Wagner nel suo racconto Il fiume dei sogni notturni.
Il paragrafo appena concluso dovrebbe rispondere alle prime cinque domande, per la verità abbastanza ovvie, del mio post precedente, domande alle quali non serviva davvero una risposta.
Più complesse invece le successive cinque, che riporto qui di seguito cercando di fornire una risposta che sia il più possibile convincente.

6) Sylvia C(astaigne) si autodefinisce cugina di Aldones (alias Louis Castaigne, a quanto pare). Quale può essere il suo rapporto di parentela con Hildred Castaigne?
Sappiamo per certo che Hildred e Louis sono cugini fra di loro. La prima cosa che ci può venire in mente è che Sylvia, a sua volta cugina di Louis, possa essere sorella di Hildred (vedere Tavola 1). 


Una seconda ipotesi è che Sylvia possa essere cugina di entrambi, provenendo da un terzo ramo della famiglia Castaigne (Hildred, Louis e Sylvia sarebbero stati generati da tre diversi figli di un nonno comune) come evidenziato qui sotto nella tavola 2.


Terza ipotesi: Sylvia è figlia di un misterioso terzo cugino di Hildred e Louis. Di conseguenza quest'ultimo sarebbe cugino di secondo grado di Sylvia (vedere tavola 3). 


Per lo stesso meccanismo che non permette distinzione tra i cugini di primo e secondo grado, possiamo anche spostare Sylvia ad un "livello superiore" rispetto a Louis... Ne consegue che, definendo il già citato "nonno" come "prima generazione", Sylvia apparterrebbe alla "terza generazione", mentre Louis alla "quarta generazione" (vedere tavola 4). Qualunque sia la verità, tutto ciò non ci porta ad alcun indizio sulla relazione di parentela che esiste tra Hildred e Sylvia.

Quarta ipotesi: Sylvia definisce Louis "cugino" in senso lato... non "il mio cugino", bensì semplicemente "il cugino", ma questa ipotesi direi che possiamo provare a scartarla per via della risposta che Sylvia dà a Barbara Post in seguito a una sua domanda diretta (vedere qui). 

7) Sylvia C(astaigne) sostiene che il cugino Aldones "non è sopravvissuto abbastanza per profanare il trono di nostro padre". Chi è questo padre? E a quale trono si riferisce? 
La risposta possiamo cercarla in un brano del testo "La dinastia imperiale d'America" citato nel racconto "Il riparatore di reputazioni": “Esaminai una a una le pagine lise, consumate solo dalle mie mani e, pur sapendo tutto a memoria, dall’inizio, «Quando da Carcosa, dalle Iadi, da Hastur, da Aldebaran», fino a «Castaigne, Louis de Calvados, nato il 19 dicembre 1877», lo presi a leggere rapito, con un’attenzione avida, fermandomi per ripetere ad alta voce certi passi, e attardandomi specialmente su «Hildred de Calvados, figlio unico di Hildred Castaigne e Edythe Landes Castaigne, primo nella successione….»” . 
Da questo brano scopriamo alcune cose interessanti: 
a) I cugini Hildred e Louis vengono definiti "de Calvados", particolare che, per la prima volta, ci aiuta ad identificare un luogo geografico nel quale potrebbero avvenire i fatti di nostro interesse. Per la precisione Calvados è una piccola regione della Bassa Normandia, la stessa dove viene tutt'oggi prodotto l'omonimo brandy.
b) Hildred Castaigne de Calvados è figlio unico di un padre che a sua volta si chiama Hildred. Questa piccola informazione esclude quindi l'ipotesi che Sylvia e Hildred possano essere tra di loro fratelli (vedere Tavola 1); 
c) Il fatto che ne "La dinastia imperiale d'America" venga citato Louis Castaigne de Calvados potrebbe sottintendere che quest'ultimo sia infine riuscito, contrariamente a quanto pensavamo, ad usurpare il trono.... Per giustificare il fatto che Louis Castaigne sia stato invece ucciso dal cugino prima di salire al trono possiamo solo supporre che i "Calvados" non siano altro che gli alias dei Castaigne che noi conosciamo, gli alias appartenenti ad un'altra dimensione (quella hasturiana?).


Ma quale trono? Sylvia ad un certo punto dice che Louis "non è sopravvissuto abbastanza per profanare il trono di nostro padre". Quel "nostro padre" potrebbe testimoniare il fatto che Sylvia abbia realmente un fratello o una sorella. E più avanti vedremo chi potrebbe essere. Ma chi sarebbe invece quel "nostro padre"? Quasi certamente Sylvia si riferisce non tanto ad un padre biologico quanto ad un "padre della stirpe", forse proprio quell'anonimo "nonno" che abbiamo più volte citato in questo articolo, colui che possiamo a questo punto, con un pizzico di azzardo, identificare nel mitico "Re in Giallo".

8) Il cugino Aldones (alias Louis) avrebbe usurpato un diritto alla successione. Cosa significa?
Curiosando su wikipedia prendo ad esempio le norme che regolano il diritto di successione al trono britannico, che così recitano: "Una persona è sempre immediatamente seguita, nella successione, dal suo discendente più diretto, ad eccezione di eventuali legittimi discendenti che già appaiono più in alto nella linea di successione. I figli più grandi vengono prima dei più giovani. Il figlio maschio di una persona, indipendentemente dall'età, viene prima della figlia..."
Nell'ipotesi che nel regno di Hastur valgano le stesse regole dell'odierna Gran Bretagna, possiamo affermare che il ramo della famiglia al quale appartiene Hildred sarebbe titolare della successione per puri motivi anagrafici (il padre di Hildred sarebbe maggiore, per età, al padre di Louis, suo fratello). Non ci è dato sapere se Hildred Castaigne (padre di Hildred Castaigne de Calvados) sia mai salito sul trono, ma l'affermazione di Sylvia ("profanare il trono di nostro padre") dovrebbe in un certo qual modo escluderlo.

9) Come si inseriscono Camilla Cassilda in tutta questa faccenda di parentele?
Nel racconto di Ann K. Schwader emergerebbe che Cassilda sia l'alias di Sylvia Castaigne, mentre Camilla potrebbe essere la di lei sorella (colpevole, in un altro tempo e in un altro luogo, dell'omicidio della stessa Cassilda). Su questo punto torneremo meglio in seguito, visto che in altri testi, non ancora affrontati in questa sede, verrebbe invece riferito che Cassilda sarebbe invece la madre di Camilla, e non la sorella. Una svista oppure l'ennesima questione di omonimia come quella, appena vista, che ha per protagonisti Hildred padre e Hildred figlio?

10) Che rapporti di parentela vi sono (se ve ne sono) tra tutti questi medici specializzati in psichiatria che abbiamo incontrato sinora?
Abbiamo incontrato vari psichiatri in tutta questa storia. Il primo, l'originale dottor John Archer, fu quello che ebbe in cura Hildred Castaigne ne "Il riparatore di reputazioni" e che, come abbiamo visto qui, perse la vita proprio per mano del suo paziente. Il secondo psichiatra è invece una donna, anche lei Archer di cognome, che avrebbe avuto in cura Constagne Castaigne, come abbiamo visto qui (anche in questo caso potrebbe esserci un caso di omonimia, in quanto Constance potrebbe essere allo stesso tempo il nome sia della moglie sia della figlia di Louis Castaigne). La dottoressa Archer potrebbe quindi benissimo essere la figlia del già citato John Archer o, se non la figlia, sicuramente qualcuno che appartiene alla sua stessa famiglia. Non è per ora emerso alcun collegamento tra gli Archer e la coppia di psichiatri citati dalla Schwader, vale a dire Barbara Post e Monte Spielman
Ma ho detto "per ora", se ci avete fatto caso....

20 commenti:

  1. E' tutto esattamente complicato come mi aspettavo... Posso dirti che nel mio tentativo ero arrivato appena a elaborare le prime due tavole; fratelli o cugini di primo grado.

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    1. Potrebbe essere anche tutto dannatamente più complicato: non sono mica sicuro di aver pensato a tutte le possibilità. Ma d'altra parte è vero anche che gli indizi raccolti finora provengono da una trascurabile manciata di racconti... chissà cos'altro ci aspetta là fuori?

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  2. Rimango "illibato" davanti a cotanta ricerca: davvero complimentissimi ^_^

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    1. Grazie! Un complimento che vale molto di più, visto che arriva da un vero investigatore bibliofilo!

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  3. Che casino.
    Peggio di Beautiful. :-)

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    1. Non sapevo che tu guardassi Beautiful.. :-P

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  4. Io suppongo che il "per ora" significhi semplicemente che le cose sono davvero anche più complicate di quanto apparso finora.
    Parlando seriamente io credo che questa indeterminatezza dei rapporti tra personaggi e una certa complessità della serie dipenda proprio dal fatto che si è sviluppata grazie ( o per colpa) di diversi autori in tempi diversi senza una guida ben precisa, non a caso se volessimo confrontare con gli "Chtulhu Mythos" sappiamo che almeno fino alla sua morte Lovecraft ebbe delle idee fin troppo chiare su quale direzione prendere e quale background imprimere, alla sua morte August Derleth che prese le redini della serie fece altrettanto ( poi qui si può condividere o meno ) però è indubbio che Derleth, pur svilendone molto il significato e le implicazioni dei Miti, riuscì comunque a dare una direzione chiara alla serie.
    Con gli "Yellow Mythos", questo non è avvenuto: Bierce ha scritto un racconto, Chambers ne ha ripreso in parte alcuni nomi , compreso quello di Carcosa e poi tra collegamenti e sovrapposizioni ( anche con gli stessi "Miti di Chtulhu"), omaggi, riscritture è mancato un lavoro organico e metodico. Per questo sono ancora più interessanti i tuoi tentativi di categorizzazione, dal momento che sei uno dei primi (almeno qui in Italia) a farlo.

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    1. MI pare che tu abbia colto perfettamente nel segno (giallo)! Tutta la mitologia che circonda il "re in giallo" si è sviluppata in maniera molto casuale e solamente grazie a piccoli spunti di questo o quell'autore. Esiste oggi una vastissima bibliografia ma sembra che nessuno sia stato in grado di tracciare una linea ben definita, perlomeno non nel modo in cui lo fece August Derleth con l'opera di HPL.
      Rimane da stabilire se sia stato un bene o un male....

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  5. Divagando... Te la dedico dai :
    "The Song of Lost Carcosa"
    Along the shore the cloud waves break,
    The twin suns sink behind the lake,
    The shadows lengthen
    In Carcosa.
    Strange is the night where black stars rise,
    And strange moons circle through the skies,
    But stranger still is
    Lost Carcosa.
    Songs that the Hyades shall sing,
    Where flap the tatters of the King,
    Must die unheard in
    Dim Carcosa.
    Song of my soul, my voice is dead,
    Die thou, unsung, as tears unshed
    Shall dry and die in
    Lost Carcosa.

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    1. Sono commosso... Grazie ^_^

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    2. Figurati, mi ha fatto piacere, oltre a te, che vedo in cima alle ricerche su google, se devi sapere qualcosa su Carcosa bisogna andare su siti americani.

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    3. Non avevo mai provato a digitare Carcosa in un motore di ricerca (per lo meno non negli ultimi tempi). Cavolo! È vero! Figata!
      Le statistiche tra l'altro mi dicono che il primo post della serie dovrebbe essere il più cliccato di sempre... l'impennata è ovviamente avvenuta nel momento in cui è uscito True Detective (prima non è che si cliccava granché sui link carcosiani).

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    4. Io non oso, non oso e non ho tempo, mi sono imbattuto in Carcosa nel '95 e non per motivi letterari, quello è avvenuto dopo e non dettagliatamente come nel tuo caso. Stavo facendo una ricerca sul Secrè, una forma di magia bianca molto antica praticata in valle d'aosta (all'epoca lavoravo lì), leggendo qua e là, con difficoltà non come ora che c'è internet alla portata di tutti, sono finito in Louisiana e più genericamente negli USA sud orientali in mezzo al folklore Cajun, dove si parla ancora oggi il Patois, che come sai è una lingua franco provenzale diffusa anticamente e ora parlata solo dai vecchi in valle d'aosta. Mi fermo, troppo lunga la storia.

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    5. Peccato. Mi sarebbe piaciuto ascoltarla...

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  6. Sono rimasta affascinata dal bellissimo lavoro *__* Purtroppo non sono ancora riuscita a recuperare TUTTO quello che hai scritto in passato, conto di farlo con la giusta calma, per dedicare attenzione.
    Mi ha molto colpito la ricerca certosina che ha permesso tutta la serie di ipotesi e/o conclusioni, certamente trovare un bandolo univoco (se c'è/ci sarà) in una situazione simile è davvero pazzesco :P
    Il commento di Nick è una degna conclusione a quanto detto... ma pare ci sia dell'altro, no??? *__*

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    1. È un lavoro che, lo si sarà capito, mi diverte tantissimo e che mi appassiona sempre di più. Quella "certosinitudine" che hai notato è parte del gioco: non riuscirei ad interpretare diversamente questa serie di articoli.
      Sono perfettamente consapevole che è difficile starmi dietro, ma quello è forse più un mio limite... quando scrivo sul blog so anche essere mortale. ^_^

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  7. Bellissimo lavoro di ricerca... genealogica.
    Non così bella come quella di Massimiliano ma una canzone ad hoc te la voglio dedicare anch'io: :-)

    https://www.youtube.com/watch?v=7AvG6q_iTcA

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    1. Ahahah! Bellissimo, grazie! Non chiedermi di tentare uno schema riassuntivo, però...

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  8. Sto' leggendo i post sempre più rapita! Complimenti cavolo! Ho notato però che il cognome "Castaigne" viene detto essere della madre di Hildred, lui quindi avrebbe come cognome "de Calvados". Questo come si pone secondo te? Figlio di una madre single?

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    1. Assolutamente no. La madre di Hildred si chiama Edythe Landes Castaigne, da cui ne deduco che Landes possa essere il suo cognome da ragazza e che Castaigne il cognome ha acquisito con il matrimonio. Per quanto riguarda "De Calvados" ritengo invece che non sia un cognome, bensì la provenienza geografica della famiglia (Castaigne da Calvados)...

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