venerdì 3 settembre 2021

Traditi dalla fretta #26

Un altro mese di assenza assoluta dal blog, il secondo quest'anno, è ormai in archivio e non posso negare che mi abbia fatto bene. Mentre là fuori il mondo sta andando a puttane, la sola idea di mettermi davanti ad una tastiera per scrivere pagine e pagine di argomenti inessenziali mi pare una bestialità. Non so come andrà a finire ma è ovvio che presto o tardi, più presto che tardi, il blog dovrà fare i conti anche gli epocali cambiamenti che stanno scuotendo la nostra civiltà, talmente epocali che noi umili perdigiorno del web avremo bisogno di tutto il nostro tempo e di tutte le nostre energie per comprenderli e affrontarli.
Chiudere il blog è un'opzione che comincia seriamente a intravedersi all'orizzonte. Mai come ora tale possibilità era riuscita a materializzarsi come ipotesi, e addirittura oggi la sua presenza su uno dei due piatti della bilancia inizia a farsi prepotentemente sentire. Ho ancora diversi post in bozza che stanno solo aspettando il loro turno (alcuni pronti ormai da mesi), ed è abbastanza probabile che usciranno, ma una volta esauriti quelli sarà necessaria una riflessione. I prossimi mesi saranno decisivi. Nel frattempo provo ancora a illudermi di poter respirare un po' di normalità in questa dimensione virtuale, oggi più che mai rifugio da una realtà che mi terrorizza. Una nuova puntata di "Traditi dalla fretta", seppur concisa rispetto ad altre occasioni, è il miglior modo che mi viene in mente per tentare una ripartenza. 

Segnalazioni, divagazioni, varie ed eventuali  
AXIS MUNDI #1: SPECIALE FOLK HORROR

Il mitologico Marco Maculotti, la mente che si nasconde dietro Axis Mundi, ha recentemente trasformato il suo magazine online in un magazine cartaceo tradizionale. Ciò che ne è uscito è un prodotto di grande qualità, curato fin nei minimi dettagli, e ricco di materiale di assoluto livello, come d'altra parte è doveroso aspettarsi da Axis Mundi. Copio e incollo qui di seguito parte della sua presentazione. Il resto, inclusi i dettagli dell'opera, lo potete leggere qui.
Nel numero 1 di questa collana di albi tematici abbiamo voluto raggruppare i nostri migliori articoli riguardanti la corrente culturale cosiddetta “folk horror”, dalla letteratura di fine ‘800 (Arthur Machen, Montague Rhodes James, Jonas Lie) al cinema (The Wicker Man, Midsommar, Picnic a Hanging Rock, Penda’s Fen, ecc). In questo albo troverete inoltre l’articolo inedito, donatoci dal professor Massimo Centini, sulla storia vera della nota “Strega di Blair”, resa celebre dal film "The Blair Witch Project": uno studio di stampo antropologico che è un unicum non solo nel panorama nostrano ma persino in quello internazionale.
Inedito sarà anche il dossier "Folk Horror, Spaghetti & Porcorn", in cui abbiamo selezionato 18 film cardine italiani, usciti tra gli anni ’60 ad oggi. che presentano elementi indiscutibilmente “folk horror”. E, a tal proposito, sulle nostre pagine potrete anche leggere una storica intervista che il grande regista inventore del cosiddetto “Gotico Padano”, Pupi Avati, ci ha rilasciato qualche mese fa, in occasione del 25esimo anniversario dell’uscita nelle sale del film "L’arcano incantatore". L’autore Tommaso de Brabant ha colto la palla al balzo per delineare una vera e propria retrospettiva sul cinema “nero” di Avati, che segue l’intervista vera e propria.
Tra gli altri contributi, uno studio di Massimo Palmesano sui voli fantastici delle streghe siciliane di Alicudi, uno studio di Giuditta Failli sull’incidenza del Meraviglioso e del Macabro nell’immaginale medievale, uno di Marco Maculotti sul “folklore horror” celtico (rapimenti dei fairies e changeling) e una recensione di Lorenzo Pennacchi sul libro "Carcosa svelata. Appunti per una lettura esoterica di True Detective" (Marco Maculotti, Mimesis 2021).

Segnalazioni, divagazioni, varie ed eventuali  
DAMNABLE TALES: A FOLK HORROR ANTHOLOGY

Rimaniamo in tema di Folk Horror per presentare un'antologia uscita in questi i giorni per Unbound (editore non convenzionale che poggia le fondamenta sulla pratica ormai diffusa del crownfounding). "Damnable Tales: a folk horro anthology" è curata e illustrata da Richard Wells, uno dei nomi più interessanti del panorama britannico del graphic design virato sul media televisivo (suoi sono gli studi per serie di successo con Doctor Who, Requiem, From Darkness, ecc.). L'antologia, riccamente illustrata, accoglie racconti classici di maestri della narrativa soprannaturale tra cui MR James, Sheridan Le Fanu e Arthur Machen, insieme a voci meno conosciute del settore tra cui Eleanor Scott e Margery Lawrence, e scrittori popolari meno legati al genere horror, come Thomas Hardy e EF Benson.
Il termine folk-horror, oggi ampiamente usato, è comparso per la prima volta alle fine degli anni '60 grazie a film quali Witchfinder General (1968), Blood on Satan's Claw (1971) e The Wicker Man (1973) ma, come mostra questa antologia, gli scrittori giocavano con il lato oscuro del folklore già molto tempo prima: ventidue storie che trasportano il lettore dalla familiare sicurezza della propria abitazione a quelli terrificanti della campagna inglese più oscura e selvaggia. Riti misteriosi, sabba furibondi e antichi orrori che si nascondono nel paesaggio e si combinano per ricordarci che il mondo moderno potrebbe non avere tutte le risposte...
Questo il link allo store Amazon.

Segnalazioni, divagazioni, varie ed eventuali  
IL SEGRETO DEL VENTRILOQUIO

Ho comprato e letto “The secret of Ventriloquism” di Jon Padgett in inglese all’inizio dell’anno, poche settimane prima che i tipi delle Edizioni Hypnos se ne uscissero con l’annuncio dell’acquisizione dei diritti dell’opera e della conseguente traduzione. Ho avuto mesi di tempo a disposizione per recensirlo e arrivare a pubblicare qualcosa, per una volta tanto, con largo anticipo, ma ancora una volta la mia proverbiale pigrizia ha avuto la meglio. Lo farò probabilmente nelle prossime settimane (o mesi). Poco cambia, a parte la beffa che l'antologia di racconti sbarca in Italia con due racconti inediti che l’autore non aveva inserito nella prima edizione. Ammetto che la tentazione di ricomprarmelo per un microsecondo mi ha sfiorato, ma è poi bastato un lampo di lucidità per accantonare la cosa. Nulla però vieta a voi di farlo, se ancora non lo avete letto. 
"Il segreto del ventriloquio" esplora i misteri della sofferenza e dell’angoscia umana, un lungo percorso, che parte dalla meditazione dell’Orrore, attraverso 20 semplici lezioni sull’arte del ventriloquio, sino ad arrivare ai sogni di Origami e agli indicibili segreti dei giorni della cartiera. E quella voce inquietante che parla attraverso tutti quanti. Sulla scia di autori come Shirley Jackson, Bruno Schulz e Thomas Ligotti, Jon Padgett si è rivelato come una delle più forti e originali voci del panorama horror contemporaneo e Il segreto del ventriloquio è stato salutato sin dal suo apparire come un classico del genere. Rispetto all’edizione originale, il presente volume contiene una prefazione di Thomas Ligotti e due nuovi racconti. Illustrazione di copertina di Harry O. Morris.
Disponibile sui maggiori siti di e-commerce e sul sito dell'editore.

Videorecensione  - Obsidian ospite a sorpresa di Redrumia 
IL SIGNORE DEL MALE

Last but not least... ciò che avete sempre voluto sapere sul vostro vecchio Obsidian ma non avete mai osato chiedere. Per la prima volta (e sarà probabilmente anche l'ultima) il vostro amichevole blogger di quartiere mette la faccia nella videorecensione di un classicissimo di John Carpenter. Un'ora abbondante di deliri, sapientemente moderati dalla Mari del blog Redrumia, attende una vostra visione e spera in un vostro giudizio pietoso. 


17 commenti:

  1. Bentornato in azione, anche se sembri già sul punto di annunciare una potenziale chiusura del blog.
    Capisco la sensazione, io pure sto valutando qualcosa di simile, ma almeno per il prossimo anno dovrei essere attivo, poi si vedrà.

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    1. Il destino di questo blog è, oggi più che mai, decisamente incerto. La leggerezza di un tempo è svanita e non vedo proprio come possa tornare.

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  2. Bentornato!
    Damnable Tales mi ispira moltissimo, anche se al solito sono convinto che alcuni di quei racconti li avrò già letti da qualche altra parte, però merita moltissimo, quindi andrò ad informarmi.
    Riguardo il resto, bene o male, sono riflessioni che presto o tardi facciamo tutti, specie di questi tempi.
    Io mi accorgo che sempre più spesso sento l'esigenza di non condividere o di non avere l'obbligo di farlo qualsiasi cosa che leggo o faccio.
    Non voglio che il blog diventi un "dovere" e questa cosa comincio a trovarla un po' tossica.

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    1. Non sono riuscito a trovarne il contenuto, ma anch'io sono convinto che molti di quei racconti siano sempre i soliti. Spero che qualcuno, incuriosito da questo post, decida di comprarlo e me lo faccia sapere.
      Il blog l'ho sempre visto come un piacere, non come un dovere. Potrebbe tuttavia trasformarsi nel suo esatto contrario e non è detto che sia un male.

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  3. Bentornato Obs, e vedo che siamo nella stessa condizione. Anche a me sembrava e sembra ridicolo continuare con la consueta programmazione del blog mentre le nostre energie in questo momento servono per ben altro: per conservare intatto l'equilibrio interiore, portare avanti le proprie aspirazioni più essenziali e anche, allo stesso tempo, agire, per quel che vale e per quel che è possibile, nella e sulla società. Ho quindi deciso di chiudere il blog e farlo risorgere dalle sue ceneri in una veste nuova (e immagino sgradita a molti), che manterrà finché non ci sarà un riassetto delle cose (anche se non è detto che anche dopo varrà la pena riprendere in mano qualcosa come il blogging).
    Ad meliora et maiora semper! e un caro saluto a te e a Simona :-))

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    1. Le nuova veste del tuo blog è stata sicuramente notata da molti e, come facilmente ipotizzabile, apprezzata da pochi. Scelta coraggiosa e, per quanto mi riguarda, assolutamente necessaria. Qualunque voce fuori dal coro, specialmente se lucida e ben argomentata, è un importante spinta per la restaurazione democratica.

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  4. Un opzione sì, che abbiamo tutti, me compreso...si vedrà...
    Peccato per i problemi tecnici ma è stata una bella chiacchierata, ed avendo visto il film ho potuto vederlo tutto ;)
    Sull'invito ti ringrazio, ma come ho detto a Mari, è impossibile che succeda :)

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    1. A parte i problemi tecnici, il vero grande difetto di quel video è il sottoscritto. Non avevo idea di essere un individuo così gesticolante (temo di aver provocato il mal di mare a molti). Se ci sarà una prossima volta cercherò di legarmi mani e piedi alla sedie e di guardare dritto in camera.
      P.S.: Se deciderai di farlo, sappi che non è poi così difficile come sembra...

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  5. Qualunque scelta farai per il blog, sarà quella giusta, per quanto arrivare a una decisione potrebbe essere difficile.

    Intanto i moti e le inquietudini del mondo ci plasmano e ci feriscono, ma mantengono vivo anche l'istinto di sopravvivenza.

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    1. L'istinto di sopravvivenza mi aiuta a sopportare molte cose, ma non è ancora abbastanza. Occorre qualcos'altro e sto cercando di capire cosa.

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  6. Chiudere il blog?
    Ti chiamo in questi giorni e ne parliamo.
    Devo dire che nonostante abbia ripreso, più che altro per chiudere tutta una serie di progetti e dossier in corso ci sto pensando anche io, mi sono dato tempo fino alla fine del 2021 per pensarci sopra e poi deciderò, comunque dai ci sentiamo verso la fine della settimana.

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    1. Chiudere è una possibilità, ma non è l'unica.

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  7. Grazie di cuore per la menzione dell'uscita dell'albo e per le parole spese. In questi giorni ti scriverò per quella diretta di cui ti avevo accennato, poi appena la tipografia mi farà avere il secondo lotto di copie te ne farò avere una.
    Infine, se posso permettermi, sarebbe un vero peccato vedere chiudere O.M.: se ti può consolare a volte anche io ho dei momenti in cui ragiono su quanto "il gioco valga la candela", ma alla fine giungo alla conclusione che, oggi come non mai, sia della massima importanza portare avanti un oasi culturale con la serietà e la passione con cui lo fai anche tu. Quindi spero vivamente che tu nei prossimi mesi abbia modo e tempo di ripensarci.
    Un caro saluto,
    MM

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    1. Parole in realtà non è ho spese moltissime: è quasi tutta una citazione tua! Sarà un settembre abbastanza di fuoco quello appena iniziato, ma la mia disponibilità resta invariata. Spero di avere abbastanza fortuna da far coincidere gli spazi liberi lasciati dalle mie trasferte di lavoro con la diretta che sappiamo.

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    2. Certo nessun problema, fammi sapere tu quando potresti nel caso! Se tu sei libero si potrebbe fare anche settimana prossima, se no proponimi tu delle eventuali date che ne tengo conto e decidiamo insieme.

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  8. Perché avvenimenti epocali così scuotenti dovrebbero vederti abbandonare il blog? Forse dovrebbe essere mezzo ancor più adatto per fronteggiare gli eventi, comunicare, eventualmente dissentire.. perché l'abbandono di fronte alla necessità? Spiegati meglio..se vuoi..

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    1. Hai ragione sul fatto che abbandonare la lotta non è il modo migliore per venire a capo dei miei dubbi. Non escludo in effetti che possa a breve realizzarsi il piano B...

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