E anche quest’anno, come accade puntualmente da tredici anni a questa parte, casco con tutti e
due i piedi in questo “malsano” progetto multi-blog noto come “Notte Horror”, a imperitura memoria
delle omonime maratone televisive che accompagnavano quelle lontane serate d’estate di cui
probabilmente solo i più grandicelli si ricordano. Ammetto che quest’anno per un attimo avevo
anche pensato di dare forfait, ma poi ho pensato che, essendo di questa cosa (mio malgrado)
l’organizzatore, sarebbe stato brutto non partecipare. E così eccomi di nuovo qua.
Nelle scorse due edizioni decisi, per poi pentirmene, di scegliere il tema del post prima di
accingermi alla visione, per poi realizzare che avrei dovuto inventarmi qualcosa di sensato da dire
su film completamente privi di senso e dove la noia aveva regnato sovrana. Quest’anno ho fatto il
contrario. Ho scelto il primo film che mi è capitato sottomano (nel rispetto delle regole del gioco),
me lo sono guardato, l’ho ugualmente trovato noioso e privo di senso, ma per pigrizia (o per paura
di cadere dalla padella nella brace) ho deciso di fermarmi su quello. Proverò quindi a scriverne e
vada come vada.
