lunedì 13 giugno 2011

The Smell

Nella mia casa c’è una stanza che per motivi personali ho sempre tenuto chiusa. E’ al piano terra e suppongo che un tempo dovesse fungere da sala da pranzo, anche se adesso la uso come magazzino per le scatole che contengono gli oggetti inerenti il mio lavoro. Ho un camino ampio e due finestre che danno sul muro di confine della mia proprietà. Le imposte delle predette finestre rimangono chiuse e i pochi mobili della stanza sono coperti da lenzuoli.

Questo è l’incipit di “The Smell" (L’odore), un racconto breve di Patrick McGrath che ho trovato in un libro dimenticato da tempo, lì ignorato a prendere polvere da anni in casa mia.

giovedì 9 giugno 2011

Monache senza volto

In provincia di Varese, in località Torba, si trova un complesso monastico immerso nel verde, molto interessante e che vale la pena visitare se si passa da quelle parti e si hanno un paio d’ore libere. La cosa interessante è la presenza di un affresco inquietante. Il soggetto rappresenta otto monache, l’una a fianco all’altra. Nulla di strano, visto che siamo in un monastero, ma la curiosità è che alcune di queste sono prive di volto ! Tra l’altro i volti sono di un ovale perfetto, privo di qualsiasi traccia, come se nulla vi fosse mai stato disegnato sopra, come se effettivamente fossero sempre state senza viso. Quindi viene a cadere l’ipotesi che la scomparsa dei tratti somatici sia dovuta alla forte umidità del luogo, che avrebbe dovuto incidere sui volti di tutte le otto figure.
Chi sono le monache senza volto ? Perché qualcuno ha voluto rappresentarle così in un luogo sacro? Sono andato sul posto approfittando del ponte del 2 giugno....

mercoledì 8 giugno 2011

Imprint

Penso conosciate i Masters of Horror, una serie di mediometraggi commissionata dall’emittente americana via cavo Showtime: si tratta di film della durata media di circa un’ora girati da registi horror famosi, quali Don Coscarelli, Tobe Hooper, Lucky McKee, Stuart Gordon, Joe Dante, John McNaughton, Larry Cohen, Takashi Miike, John Carpenter, William Malone, John Landis, Mick Garris e il nostro Dario Argento).

Ebbene, oggi voglio parlare di quello che ad oggi è il mio MoH preferito, ovvero “Imprint” di Takashi Miike (già autore di masterpieces quali Audition, Ichi the killer, Visitor Q ecc.). “Imprint” è il tredicesimo e ultimo episodio della prima stagione, nonché il più controverso. Infatti il lavoro firmato da Takashi Miike in USA ha avuto non pochi problemi con la censura e, malgrado l’operazione “Masters of Horror” si fosse prefissata l’obbligo di lasciare massima libertà creativa agli autori e non effettuare censure, l’episodio diretto da Miike è l’unico che non fu mai trasmesso in quanto giudicato troppo estremo. Sono rimasto perplesso nel constatare che è stato girato in inglese: peccato, guardo sempre volentieri i film giapponesi in lingua giapponese quando posso, perché mi piace il suono della lingua, e poi diciamocelo, il giapponese si sposa perfettamente con le atmosfere oniriche e misteriose. Io comunque mi sono avvalso ugualmente dei sottotitoli…
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