Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti. (Cesare Pavese)
Negli anni Settanta un massacro disumano macchia indelebilmente le pareti, e l’anima, di Villa Olmo.
Chi avrà il coraggio di riaprire quella maledetta casa per ferie immersa nella pace delle Dolomiti?
Perché là dentro, nel buio e nel silenzio, i fantasmi attendono, e solo altro sangue potrà placare la loro
sete…
1976: Fabio Mistretta, gestore della casa per ferie alpina Villa Olmo, compie un massacro. Ispirato da
paranoie religiose, uccide dapprima la figlia minorenne Arianna, colpevole di essersi lasciata
ingravidare da uno sconosciuto, poi la moglie e a seguire tutti gli ospiti rimasti ad albergare durante quelle tragiche giornate di fine stagione.
2010: un anno dopo la morte della moglie, Michele Corsini riapre la struttura e si prepara ad affrontare
una nuova stagione in compagnia del nuovo personale e dei fantasmi che gli affollano la mente. Ma si tratta solo di allucinazioni, o dopo tanti anni gli spettri di Villa Olmo stanno davvero forzando la mente
dell’uomo affinché la loro vendetta si compia? E poi c’è Lorenza, la nuova, strana cameriera, che prega
nel silenzio ombroso della cappella accarezzando un coltello, gli occhi accesi da una luce senza vita…
Intanto, nel silenzio, un bambino mai nato piange nel buio.
