venerdì 15 ottobre 2021

Il giorno più buio

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale 
(Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975).

sabato 9 ottobre 2021

Number Seven, Queer Street

Edizione Mycroft & Moran (1969)
Una delle letture più interessanti del periodo estivo appena trascorso è stata certamente "Number Seven, Queer Street", una vecchia antologia di racconti fantastici dimenticata e, almeno per quanto riguarda la sua versione cartacea, introvabile se non a prezzi folli su ebay. Sono venuto a conoscenza della sua esistenza attraverso uno di quei blog in lingua inglese specializzati sulla letteratura pulp del secolo scorso e la mia curiosità non ci ha messo molto per salire alle stelle. 
Capita sempre così, almeno per quanto mi riguarda: più una salita è impervia e più il mio desiderio di affrontarla è grande. Non è stata una grande impresa, in realtà: l'ho trovata abbastanza rapidamente su Amazon, in formato Kindle, con il titolo alternativo di "Occult Detectives Volume Two: the first casebook of Miles Pennoyer", pubblicazione risalente al 2013 della casa editrice canadese Ash-Tree Press. Il prezzo richiesto non era tra i più concorrenziali (sei euro e mezzo per un ebook è una cosa che di solito faccio fatica a deglutire), ma considerato l'oggetto del contendere mi sono sembrati soldi spendibili e, una volta tirate le somme, ben spesi. 

domenica 3 ottobre 2021

Il vento va, e poi ritorna

Vladimir Bukovskij
 è uno scrittore, neurofisiatra e attivista dissidente russo che ha trascorso 12 anni nelle prigioni psichiatriche russe e nei campi di lavoro, per aver difeso i diritti umani durante gli anni ’60 e gli anni ’70. Il suo ultimo periodo di prigionia risale al 1971. Arrivò in occidente nel 1976 e oggi vive a Cambridge. Ha sperimentato sulla sua pelle un sistema che egli considera sinistramente simile a quello che oggi ci viene imposto con l’Unione Europea. Ecco il video, che ho tradotto e sottotitolato per voi, nel quale esprime pensieri pesanti come macigni, che dovrebbero scuotere anche le coscienze più sopite. 

E’ veramente un enigma per me capire perché, dopo avere appena seppellito un mostro, l’Unione Sovietica, ne stiamo costruendo un altro notevolmente simile: l’Unione Europea. Esattamente, cos’è l’Unione Europea? Forse, esaminando la sua versione sovietica, possiamo trovare la risposta. L’Unione Sovietica era governata da quindici persone non elette che si attribuivano incarichi l’un l’altro e che non erano tenuti a rispondere a nessuno. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...