domenica 3 ottobre 2021

Il vento va, e poi ritorna

Vladimir Bukovskij
 è uno scrittore, neurofisiatra e attivista dissidente russo che ha trascorso 12 anni nelle prigioni psichiatriche russe e nei campi di lavoro, per aver difeso i diritti umani durante gli anni ’60 e gli anni ’70. Il suo ultimo periodo di prigionia risale al 1971. Arrivò in occidente nel 1976 e oggi vive a Cambridge. Ha sperimentato sulla sua pelle un sistema che egli considera sinistramente simile a quello che oggi ci viene imposto con l’Unione Europea. Ecco il video, che ho tradotto e sottotitolato per voi, nel quale esprime pensieri pesanti come macigni, che dovrebbero scuotere anche le coscienze più sopite. 

E’ veramente un enigma per me capire perché, dopo avere appena seppellito un mostro, l’Unione Sovietica, ne stiamo costruendo un altro notevolmente simile: l’Unione Europea. Esattamente, cos’è l’Unione Europea? Forse, esaminando la sua versione sovietica, possiamo trovare la risposta. L’Unione Sovietica era governata da quindici persone non elette che si attribuivano incarichi l’un l’altro e che non erano tenuti a rispondere a nessuno. 
L’Unione Europea è governata da due dozzine di persone non elette, che si attribuiscono incarichi l’un l’altro, si incontrano in segreto, non devono rispondere a nessuno e che non possiamo rimuovere. Uno potrebbe dire che l’Unione Europea ha un Parlamento eletto. Beh, anche l’Unione Sovietica aveva una specie di Parlamento, il Soviet Supremo, che si limitava a timbrare le decisioni del Politburo più o meno come fa oggi il Parlamento dell’Unione Europea, dove i tempi di parola nella plenaria sono limitati all’interno di ciascun gruppo e spesso ammontano a un solo minuto per oratore. Nell’Unione Europea ci sono centinaia di migliaia di euroburocrati con altissimi stipendi, con i loro staff, i loro servitori, i loro bonus, i loro privilegi, la loro immunità a vita dai procedimenti penali, che semplicemente ruotano da una posizione all’altra, non importa quali siano i loro risultati o i loro insuccessi. Non è esattamente come nel regime sovietico? 
L’Unione Sovietica è stata creata attraverso una coercizione e in molti casi con l’occupazione militare. L’Unione Europea è stata creata, a dire il vero, senza l’uso della forza militare, ma grazie alla coercizione e alla prepotenza economica
Per continuare ad esistere, l’Unione Sovietica si espanse sempre di più. Quando smise di espandersi, iniziò a collassare e io sospetto che lo stesso sia vero per l’Unione Europea. 
A noi venne detto che l’obiettivo dell’Unione Sovietica era quello di creare una nuova entità storica, il popolo sovietico, e che dovevamo dimenticare le nostre nazionalità, le nostre tradizioni etniche e le nostre usanze. La stessa cosa sembra accadere con l’Unione Europea, dal momento che non vogliono che voi siate inglesi o francesi: vogliono che voi siate tutti appartenenti a una nuova fattispecie storica, gli europei, per sopprimere tutti i vostri sentimenti nazionali e vivere come una comunità multinazionale. 
Dopo 73 anni, questo sistema nell’Unione Sovietica ha condotto a più conflitti etnici che in qualunque altra parte del mondo. Nell’Unione Sovietica uno dei grandi obiettivi era la distruzione dello stato nazione e questo è esattamente ciò che osservo in Europa oggi. Bruxelles vuole assorbire gli stati nazione in modo che cessino di esistere

Vladimir Bukovskij (1942-2019)
La corruzione, nell’Unione Sovietica, si propagava dall’alto verso il basso e così accade nell’Unione Europea. La stessa attività di corruzione endemica che noi abbiamo visto nella vecchia Unione Sovietica sta prosperando nell’Unione Europea. Coloro che si oppongono o che lo evidenziano vengono messi a tacere o allontanati. Non è cambiato niente
Nell’Unione Sovietica avevamo i Gulag. Io penso che abbiamo un Gulag anche nell’Unione Europea: un Gulag intellettuale chiamato “politically correct“. Quando chiunque cerca di esprimersi su questioni relative alla razza o alla differenziazione di genere, o se le sue opinioni differiscono da quelle approvate, viene ostracizzato. Questo è l’inizio del Gulag, l’inizio della perdita della libertà
Nell’Unione Sovietica ci hanno detto che avevamo bisogno di uno stato federale per evitare le guerre. Nell’Unione Europea vi stanno dicendo esattamente la stessa cosa. In breve, la stessa ideologia sorregge entrambi i sistemi. 
L’Unione Europea non è nient’altro che il vecchio modello sovietico presentato in vesti occidentali. Ma ancora, come per l’Unione Sovietica, l’Unione Europea ha dentro di sé i germi della sua fine. Sfortunatamente, quando collasserà – e lo farà – lascerà dietro di sé una distruzione di massa e noi ci troveremo con enormi problemi economici ed etnici. 
La vecchia Unione Sovietica era incapace di riformarsi. Così è per l’Unione Europea. Ma c’è un’alternativa all’essere governati da quelle due dozzine di auto-incaricati funzionari di Bruxelles: si chiama “indipendenza“. Non siete costretti ad accettare quello che hanno pianificato per voi. Dopo tutto, nessuno vi ha mai chiesto se volevate esserne parte. Io ho vissuto nel vostro futuro. E non ha funzionato.

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Il presente articolo, a firma Claudio Messora, è uscito sette anni fa, precisamente il 23 ottobre 2015, sulla testata giornalistica Byoblu a questo indirizzo ed è in questa sede condiviso in licenza Creative Commons CC BY-NC-ND 2.5 IT (Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia). 
Il video a cui si fa riferimento nell'introduzione, nel momento in cui scrivo, non è più usufruibile a causa della chiusura del canale Youtube della testata, chiusura avvenuta sulla base della nuova regola di comportamento secondo cui la piattaforma, di proprietà di Google Inc., "non tollera contenuti in contraddizione con le informazioni fornite sul COVID-19 dalle autorità sanitarie locali o dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)”. Lo stesso video, di cui l'articolo è l'accurata trascrizione, appare tuttavia sporadicamente qua e là. Oggi, 3 ottobre 2021, lo si può vedere qui.
Byoblu, edita da Byoblu Edizioni Srls, si contraddistingue per produrre informazione indipendente, libera da ogni condizionamento politico, economico e finanziario. Diverse sono le piattaforme con le quali Byoblu oggi veicola i suo contenuti: il sito internet raggiungibile all’indirizzo www.byoblu.com, il digitale terrestre che trasmette in tutta Italia al canale 262 e infine il formato podcast su Spotify e altre piattaforme simili.

8 commenti:

  1. Il parallelo fra UE e URSS ha certamente un suo perché, quantunque potendo scegliere preferisco di gran lunga vivere nella UE piuttosto che aver vissuto nella vecchia URSS (che comunque in parte ancora esiste, la Russia è un'URSS leggermente più piccola e con qualche etnia in meno, però a parte il "libero mercato" al posto del socialismo per il resto non è tanto diversa, e onestamente non ci abiterei mai).
    Quello che mi ha sempre dato particolarmente fastidio però è il discorso dell'euro. Entrare nell'euro è stata il più grosso errore (e non che non ne abbiano fatti pochi, anzi, l'elenco sarebbe lungo) della nostra classe politica, purtroppo composta ormai da comitati d'affari che si spacciano per partiti.

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    1. La critica più comune che si poteva rivolgere all'URSS riguardava le libertà fondamentali, perché è evidente che in Unione Sovietica era negata la libertà di pensiero e di espressione. Bukowskij definisce il "politically correct" come la faccia europea della stessa medaglia, e anche qui mi pare ormai chiaro che ci stiamo muovendo verso una situazione per certi versi analoga.

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  2. L'Unione Europea era nata da un sogno. Purtroppo però negli ultimi decenni ha deviato parecchio da quel sogno lasciando tutto nelle mani di pochi burocrati e banchieri. Anche l' Euro aveva alla sua base dei motivi validi, purtroppo è stata gestita malissimo la sua transizione dalle monete nazionali...o fin troppo bene, dipende da quello che si voleva ottenere veramente....
    Comunque anche io preferisco ancora vivere in UE rispetto a tanti altri posti.

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    1. Qualunque fosse stato il motivo dietro la creazione della moneta unica, era già chiaro sin da allora che non avrebbe mai potuto funzionare. Non posso credere che nessuno abbia tenuto conto che la perdita della sovranità monetaria avrebbe creato gravissimi scompensi a quei Paesi costretti a seguire un cambio della propria moneta non direttamente correlato all’andamento della propria economia.

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    2. E' più facile ingannare la gente che convincerla che è stata ingannata (direbbe Twain).
      l'UE funziona benissimo per pochi e malissimo per molti; personalmente ci starei dentro alla grande non fosse che ogni due giorni devo fare l'olio di ricino per farmi la tessera del partito. Petaloso_QB

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    3. Guarda, non me lo dire...

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  3. Non conoscevo questo video, ma ovviamente ne condivido il contenuto. E' già da un bel po' che mi sono messo in attesa del crollo dell'Unione Europea. Lo vedo sempre più vicino e certo non ne sono dispiaciuto ^__^

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    1. Un giorno nei libri di storia forse leggeremo che la Gran Bretagna aveva avuto ragione...

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