Quando guardo un cielo stellato, spesso è in questi pensieri che mi perdo, ma c’è davvero da diventare matti… Meglio allora concentrarsi su qualcosa su cui c’è almeno qualche possibilità di osservazione, ovvero il microcosmo cellulare. Non essendo io uno scienziato, ovviamente il mio approccio alla materia non sarà scientifico; stavolta ho scelto quello del lettore di fumetti giapponesi, anche se un po’ inconsueto. Perché inconsueto? Perché se si parla di fumetti ci si aspetterebbe anche delle valutazioni tecniche, che però io non farò perché non mi interessa farne e perché non è la mia materia… Dei fumetti mi interessano principalmente gli argomenti e il modo in cui vengono sviluppati, se poi accanto a ciò c’è anche un bel disegno - bello secondo i miei canoni - meglio, altrimenti non ne faccio un cruccio. Mi fa molto più piacere leggere una bella storia, anche se non è disegnata in maniera eccelsa, piuttosto che il contrario.
lunedì 29 ottobre 2012
Parasite Eve
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Hideaki Sena
Quando guardo un cielo stellato, spesso è in questi pensieri che mi perdo, ma c’è davvero da diventare matti… Meglio allora concentrarsi su qualcosa su cui c’è almeno qualche possibilità di osservazione, ovvero il microcosmo cellulare. Non essendo io uno scienziato, ovviamente il mio approccio alla materia non sarà scientifico; stavolta ho scelto quello del lettore di fumetti giapponesi, anche se un po’ inconsueto. Perché inconsueto? Perché se si parla di fumetti ci si aspetterebbe anche delle valutazioni tecniche, che però io non farò perché non mi interessa farne e perché non è la mia materia… Dei fumetti mi interessano principalmente gli argomenti e il modo in cui vengono sviluppati, se poi accanto a ciò c’è anche un bel disegno - bello secondo i miei canoni - meglio, altrimenti non ne faccio un cruccio. Mi fa molto più piacere leggere una bella storia, anche se non è disegnata in maniera eccelsa, piuttosto che il contrario.
lunedì 22 ottobre 2012
Straker è tornato
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La notizia sta rimbalzando come una trottola attraverso la rete. Una delle serie televisive di fantascienza più amate di tutti i tempi sta tornando alla luce sotto forma di uno speciale che i fantastici ragazzi della redazione de "Il futuro è tornato" hanno deciso di proporre a partire da domani, 23 ottobre, per un'intera settimana. Potevo io esimermi dall'amplificare il tam-tam? Certo che no, per cui eccomi qui.... e mi perdoneranno tutti coloro che sono stati già bombardati dalla stessa notizia nelle ultime ore. D'altra parte l'evento non è assolutamente cosa da poco: stiamo per reimmergerci nelle incredibili atmosfere di UFO! Chi era un bambino negli anni Settanta avrà modo di tornare ad emozionarsi, sentendo pronunciare nuovamente nomi allora familiari come quelli del comandante John Straker o del colonnello Paul Foster, oppure sentendo nuovamente citare gli avveniristici mezzi con i quali la SHADO (Supreme Headquarters Alien Defence Organisation) cercava di far fronte alla minaccia aliena: gli Interceptors, gli SkyDivers, la ShadoMobile... Per chi invece negli anni Settanta non c'era ancora, beh, ecco servita la migliore occasione per scoprire un mondo che ha fatto sognare un'intera generazione.
venerdì 19 ottobre 2012
Holocaust 2000
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Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato. Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.
Era il 1977 quando il regista romano Alberto De Martino fece uscire nelle sale la sua personalissima visione dell’olocausto. Di quale olocausto stiamo parlando? Ma di quello nucleare, naturalmente. Alla fine degli anni Settanta (giusto per inserire il tutto in un minimo di contesto storico) il mondo era particolarmente attento al nucleare: la crisi energetica del 1973 aveva portato l’Occidente alla ricerca di nuove fonti di energia alternative al petrolio, come il gas naturale e l'energia atomica, per cercare di limitare l'uso del greggio e quindi anche la dipendenza energetica dai Paesi appartenenti all'Opec. Il concetto di energia atomica non poteva però non richiamare, agli occhi dell’opinione pubblica, l’immagine delle bombe sul Giappone e dei test nucleari compiuti nell’immediato dopoguerra presso l'atollo di Bikini, nelle isole Marshall. È in questo contesto che si inserisce Holocaust 2000, capostipite di un filone cinematografico anti-nucleare che raggiungerà il suo culmine due anni dopo con il masterpiece Sindrome cinese (The China Syndrome) di James Bridges, con Jane Fonda, Jack Lemmon e un giovanissimo Michael Douglas.
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