“I fiori del male” di Charles Baudelaire. Chi non li conosce? Credo non esista persona che non abbia mai, se non letto, almeno sfogliato quest’opera, che peraltro è talmente vasta da fornire materiale di riflessione – e discussione – pressoché infinito.
Sono certo che ognuno ha le sue preferenze personali, e naturalmente anch’io ho le mie. Ma a parte le poesie più famose (Spleen, Il gatto, L’albatro…), ce n’è una in particolare alla quale ho pensato e ripensato fin da quando la lessi per la prima volta da ragazzino. Era il periodo della ribellione, quella nel quale tutte le incongruenze della religione cattolica nella quale sono cresciuto mi balzavano all’occhio per la prima volta e le domande insoddisfatte mi spingevano a cercare risposte anche tramite vie poco ortodosse. E quale migliore ispirazione avrei potuto trovare se non nell’opera omnia del poeta maledetto per eccellenza, e in particolare in una sezione intitolata La rivolta? Ecco quindi qui di seguito Il rinnegamento di San Pietro (sebbene l’originale in francese sia infinitamente migliore, come tutta l’opera del resto… molto si è perso nella traduzione, oltre alle rime).
