Il re ne comanda, o domanda, una è un verso della famosa filastrocca per bambini “Oh quante belle figlie, Madama Dorè”. Di certo tutti la conoscete, anche se ormai è in disuso, come molte delle nostre tradizioni che si rifanno a un passato lontano e spesso indecifrabile. Questa filastrocca si recitava facendo il girotondo: erano esclusi una bambina che restava al centro (e che impersonava appunto Madama Dorè) e un bambino al di fuori (nella parte dello scudiero del re); i due, cantando, si scambiavano domande e risposte, e quest’ultimo sceglieva le bambine da togliere dal cerchio. Il gioco finiva quando concordato, oppure quando alla fine il cerchio si scioglieva perché non restavano più bambine. La bambina chiamata fuori dal girotondo simboleggia la fanciulla che esce dalla comunità per sposarsi, e la filastrocca ci rammenta di un tempo in cui il matrimonio era un patto sociale: nelle sue forme più arcaiche la sposa si acquistava, o si cedeva in cambio di una dote, per non parlare del matrimonio per ratto simulato dallo sposo, a significare che la partenza della sposa era una vera e propria perdita (affettiva e materiale) non solo per la sua famiglia di origine, ma per tutta la comunità. In seguito, con lo svilimento della figura femminile, fu la donna a dover fornire una dote, al tempo in cui ormai era vista come un peso, una “bocca da sfamare”, e poco più.
