venerdì 2 maggio 2025
The Lady in the Sea of Blood
venerdì 11 aprile 2025
Eat the Schoolgirl
venerdì 28 marzo 2025
Rape Zombie: Lust of the Dead
lunedì 5 febbraio 2024
The Locker (Shibuya Kaidan)
lunedì 22 maggio 2023
Tokyo Express
martedì 9 agosto 2022
Long Dream
Quanto dura un sogno? Questa è la domanda che mi pongo ed è anche quella che si è posto una ventina di anni fa il mangaka Junji Ito, autore della graphic novel che è stata in seguito d’ispirazione a Higuchinsky, lo stesso regista che solo qualche mese prima aveva diretto l'adattamento di "Uzumaki" dello stesso Ito. Parleremo anche del film tra poco ma, per farlo, occorre avventurarsi in una lunga premessa1.
Non starò ad annoiarvi con barbosi concetti freudiani, quelli secondo i quali i sogni sono “una via diretta all'inconscio”, ma un po’ di roba tecnica è comunque necessaria. Tanti anni fa, agli albori del blog, ebbi modo di parlare di sogni lucidi e di scambiare commenti, non ricordo se qui o altrove, con blogger parimenti interessati all’argomento. Una delle domande più comuni, oltre alle classiche “quando si sogna” e “come faccio a capire che sto sognando”, era strettamente legata alla durata apparente di un sogno.
lunedì 13 giugno 2022
The Shock Labyrinth
martedì 26 aprile 2022
Marebito
sabato 11 dicembre 2021
Unholy women #3: The Inheritance
Premetto che Kowai Onna l'ho visto tre volte, di cui l'ultima pochi giorni fa, prima di mettermi a scrivere questi post, ma questo terzo segmento, The Inheritance (うけつぐもの, Uketsugu Mono), per me era praticamente inedito, essendomi le volte precedenti clamorosamente addormentato solo pochi istanti dopo il suo inizio. Ciò fa di The Inheritance un episodio noioso? Non necessariamente, visto che il sottoscritto non si è mai distinto per la resistenza prolungata di fronte a uno schermo. Comunque, è ancora troppo presto per dirlo.
Ancora una volta si cambiano completamente le carte in tavola: dopo un canonico J-horror con un'antagonista inarrestabile e un bizzarro-movie degno del miglior Tsukamoto, eccoci servita niente meno che una storia di spettri degna della più classica tradizione giapponese, quella dei vecchi film in bianco e nero con samurai, per intenderci. Le aspettative sono a questo punto enormi, e la fiducia risiede nel fatto che, per una regola non scritta, i film in tre episodi sono montati in modo che il segmento più debole sia quello centrale; ciò affinché lo spettatore, quando lascerà la sala al termine della proiezione, porti con sé un buon ricordo complessivo. Considerato che Hagane era, a mio parere, un po' più debole di Rattle Rattle (anche se non di molto), il terzo segmento sarà come minimo da dieci. Veramente sarà così? Vedremo.
domenica 5 dicembre 2021
Unholy women #2: Hagane
lunedì 29 novembre 2021
Unholy women #1: Rattle Rattle
domenica 7 marzo 2021
Teke Teke
giovedì 12 novembre 2020
La ruggine ha l'odore del sangue
Tra i suoi primi due film, “Iron” (Fe, 1994) e “The box” (Hako, 2003), ci sono diversi punti in comune che un po’ tutti hanno notato; spesso, infatti, li ho visti recensiti assieme. Il primo di questi è che sarebbero entrambi parabole ecologiste, in cui la tecnologia si contrappone alla natura e apporta desolazione, ma ai miei occhi i paesaggi ibridi di Nakajima, in parte naturali e in parte artificiali, possiedono una propria strana bellezza.
Abbiamo, all’apparenza, due trame piuttosto semplici e con uno sviluppo breve. In “Iron”, ogni giorno un anziano pittore si sistema di fronte a una fabbrica allo scopo di realizzare il suo ultimo dipinto, e ogni giorno la sua tela rimane bianca. L’uomo attende infatti da tempo immemorabile un’epifania che gli restituisca l’ispirazione perduta.
mercoledì 7 ottobre 2020
A Garden Without Birds
giovedì 20 agosto 2020
Insumasu o ouu Kage
martedì 24 marzo 2020
Ikigami, annunci di morte
lunedì 10 febbraio 2020
Kaidan Botan Dōrō (Pt.2)
giovedì 6 febbraio 2020
Kaidan Botan Dōrō (Pt.1)
Patrick Lafcadio Hearn, irlandese, di madre greca, è stato senza dubbio il più celebre narratore occidentale di storie di fantasmi giapponesi, ed è proprio dai suoi scritti che il mio piccolo lavoro di blogger trae ispirazione. Già a partire dal 1887, come già ebbi modo di dire, Lafcadio Hearn iniziò a sviluppare una vera e propria ossessione per la letteratura del paese che lo aveva adottato, in particolare raccogliendo frammenti di leggende, vecchie storie di fantasmi e di esseri soprannaturali, e mettendole insieme per l'entusiasmo dei lettori del magazine americano sul quale scriveva.
Stiamo parlando di un sacco di tempo fa, come avrete notato, ma non credo di andare molto lontano dalla verità affermando che, se non fosse stato per il certosino lavoro di raccolta che fece Lafcadio Hearn nel corso della sua esistenza, il mondo occidentale oggi non potrebbe vantare la stessa familiarità (o presunta tale) che ha con i fantasmi giapponesi. Quelle saghe cinematografiche divenute virali negli anni Novanta, quali “The Ring e “The Grudge”, giusto per citare i casi più emblematici, probabilmente non sarebbero state in grado di varcare i loro confini e, di conseguenza, il mondo non avrebbe potuto scrivere quel pezzo di storia del cinema horror che, a posteriori, si può ben definire fondamentale.

















