Quasi un anno è passato dal precedente articolo e, non senza un piccolo imbarazzo, giungo a questo terzo appuntamento con U.D.W.F.G. con oltre nove mesi di ritardo sull’uscita del volume che dà il titolo a questo post. Stiamo parlando della graphic novel ammiraglia della casa editrice Hollow Press che, come avrete intuito leggendo il mio post di pochi giorni fa, punta essenzialmente su opere di grande qualità a discapito della frequenza di pubblicazione.
Una scelta, quest’ultima, un po’ controcorrente, ma di cui i cultori di questo genere di opere d’arte (perché di arte in fondo si tratta) non potranno che essere lieti.
Personalmente non avevo mai osato avvicinarmi a questo ambiente sino ad un paio di anni fa ma poi, incuriosito dall’accurata ed entusiastica descrizione che Michele Nitri ne fece nel corso di un’intervista ospitata proprio qui su Obsidian Mirror, ho iniziato a muovere i miei primi passi in questa direzione.
Sono naturalmente molto lontano dal potermi definire un esperto e, diciamola pure tutta, sono anche ben distante dal poter essere considerato “uno che ne capisce”. Per il momento sono solo uno che prova a fare del suo meglio e questo terzo articolo su U.D.W.F.G. è la prova di quanto ciò sia difficile. A beneficio di chi si fosse perso quei miei due vecchi post in cui parlavo della prima e della seconda uscita dell’opera U.D.W.F.G. (che per la cronaca è l’acronimo di Under Dark Weird Fantasy Ground), cercherò di proporre qui di seguito una breve sintesi.


