LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI
Era il 2016 quando pubblicai il mio primo articolo su Timothy Leary. Gli approfondimenti su Terence McKenna
sono più recenti, ma comunque datati, il che ha fatto sì che io sia ancora qui oggi, dopo diversi anni, a ripartire
da queste due figure. Non dubito che questo possa diventare noioso, per qualcuno, eppure c’è ancora qualcosa da
dire, anche perché credo di dover ancora dare un riscontro alle giuste osservazioni che nel tempo sono state fatte
sotto forma di commento alle varie puntate di OdR.
Spero mi perdonerete se, dopo tutto questo tempo, riprendere il
filo del discorso sarà così difficile, per voi, tanto quanto per me lo sarà seguire un filo logico lineare e ineccepibile.
In breve, Leary e McKenna menzionarono sette stati di coscienza, avvalorando la tesi che l’esperienza mistica sia
causata da un funzionamento alterato del cervello; e poiché è risaputo che entrambi si siano ispirati alla mistica
orientale, va detto che anche la Meditazione Trascendentale (MT), tra le altre, opera questa suddivisione in sette
stati.
