Visualizzazione post con etichetta Debra Hill. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Debra Hill. Mostra tutti i post

martedì 24 luglio 2018

There's something in... The Fog

E alcuni, in sogno, ebbero conferma dello spirito che ci colpiva così: a nove braccia di profondità, ci aveva seguiti dalla regione della nebbia... (Samuel Taylor Coleridge, La ballata del vecchio marinaio)

Vidi "The Fog" per la prima volta ai tempi della sua uscita nelle sale, anche se probabilmente con diversi mesi di ritardo rispetto alle prime visioni. Il gestore di quel piccolo cinema di paese che frequentavo da ragazzino, l'ho già raccontato tante volte, non era esattamente un fenomeno in termini di reattività, ma aveva sicuramente un gran talento nella scelta dei film da proporre (non che in questo caso fosse necessario, visto che John Carpenter era ormai sulla bocca di tutti grazie alle allora recentissime imprese slasher di Michael Myers).
Sebbene nell'archivio della mia memoria "The Fog" fosse rimasto per anni catalogato come uno dei tanti filmetti anni Ottanta dalla trama sciocca, mi era sempre rimasto quello strano senso di angoscia, tesa e palpabile, che provai in quel lontano giorno per tutta la durata del film. Rivisto ripetutamente negli anni Duemila e, per l'ennesima volta, giusto qualche sera fa, non posso che confermare quella vecchia sensazione: quelle atmosfere perennemente snervati girate da Carpenter e sceneggiate da Debra Hill sono ancora tutte lì, per nulla erose dai quarant'anni di cinema horror che nel frattempo sono trascorsi.
D'altra parte John Carpenter è sempre stato un maestro nell'ottenere il massimo risultato partendo dal nulla e non sarà certo un caso se sono tutti firmati da lui quei pochissimi film che oggi, alla mia veneranda età, mi fanno ancora paura.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...