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sabato 28 settembre 2019

Dracula in Istanbul (Pt.2)

Kazıklı Voyvoda (1° edizione, 1928)
in alfabeto ottomano - Fonte: Javier Arries
LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI

Immagino (ma più che altro spero) che non vi sia sfuggito qualche giorno fa il mio post "spin-off" dedicato al film tratto da "Kazıklı Voyvoda" (Dracula in Istanbul) di Ali Rıza Seyfioğlu.
Se malauguratamente ve lo siete perso non affannatevi a cercarlo qui. Andate piuttosto a visitare il blog dello zio Nick che, cortesemente, ha ospitato i miei deliri di recensore.
Tornando a noi, la volta scorsa stavamo tentando di scovare le differenze tra l'immortale opera dello scrittore irlandese Bram Stoker e la sua versione "non autorizzata" proveniente dalla Turchia. Riprendiamo quindi da dove eravamo rimasti.
I primi capitoli del romanzo, quelli che seguono l’agente immobiliare nel suo incarico in Transilvania, sono più o meno identici al suo originale, al di là di qualche dettaglio minore, e la stessa numerazione dei capitoli ricalca bene l’opera di Stoker. A un certo punto si direbbe però che Seyfioğlu si sia reso conto della difficile impresa di tradurre un’opera così complessa, e che abbia deciso di procedere in maniera più spedita, prendendo l’improvvisa decisione di tagliare con l’accetta tutto ciò che a suo modo di vedere era superfluo. L’evidenza di questo cambiamento di pensiero la troviamo proprio al termine della sezione “orientale” di Dracula, quando Seyfioğlu smette addirittura di numerare i capitoli e procede diritto per la sua strada.

domenica 22 settembre 2019

Dracula in Istanbul (Pt.1)

Ebbi modo di farne un breve accenno qui sul blog un paio di anni fa, nei giorni in cui venne resa pubblica l’iniziativa della casa editrice britannica Neon Harbor di pubblicare, per la prima volta in una lingua occidentale, questo sconosciuto testo turco ispirato alle vicende del vampiro più celebre della letteratura. Nel frattempo, il volume è stato pubblicato, distribuito e, grazie al meraviglioso web, ne ho ordinato e ricevuto una copia. Complici poi quelle mie due settimane di luglio lontano dalla routine quotidiana, come avevo già accennato in un post di pochi giorni fa, mi sono infine deciso a tuffarmi a pesce tra le sue pagine.
Stiamo parlando di "Kazıklı Voyvoda", tradotto in inglese come "Dracula in Istanbul" e completato da un sottotitolo piuttosto rivelatore che lo definisce come una "versione non autorizzata" del celebre classico di Bram Stoker.
Il punto interessante è proprio questo: "Kazıklı Voyvoda" è letteralmente un clamoroso caso di plagio perpetrato nel 1928 dal poeta e scrittore turco Ali Rıza Seyfioğlu, il quale si appropriò del testo originale, lo tradusse, tagliò via le parti a suo parere meno interessanti, aggiunse nuove situazioni e una volta terminata quell'operazione di fine sartoria lo presentò al pubblico spacciandolo come suo.

domenica 10 settembre 2017

Traditi dalla fretta #4

Sono già trascorse un paio di settimane dal giorno in cui il blog si è destato dal suo interminabile letargo estivo, e ancora sono qua a cercare di mettere insieme i tasselli di questo dannato puzzle. Immagino abbiate capito cosa intendo, no? È un po' come risvegliarsi da un lungo sonno criogenico: occorre provare a recuperare ciò che si è perso, capire cosa ci è rimasto di utilizzabile nella nuova avventura e identificare ciò di cui ci si può anche disfare.
Se il tempo me lo consentisse potrei mettermi a scrivere pagine su pagine e pubblicare almeno un post al giorno per i prossimi tre mesi, ma il mondo sul quale si sono posati i miei occhi appena riaperti è quello reale, fatto di cose reali e di impegni reali.
Non vi tedierò tuttavia con i miei soliti lamenti autunnali: per quelli è stata creata apposta la nuova rubrica "Confessioni di una maschera", di cui avete già scoperto il "numero zero"... Oddio, forse non è una bella mossa di marketing quella di presentare in questo modo una nuova rubrica, ma io sono fatto così, per cui fate finta di niente.
In tutto questo bisogna però andare avanti e quale miglior momento, quindi, per uscire con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta"? A beneficio di coloro che non sanno ancora di cosa si tratta, posso semplificare il tutto dicendo che questa rubrica è una sorta di nodo al fazzoletto digitale: nella pratica è la macchina del tempo che io utilizzo per recuperare il tempo perduto. L'idea di base l'ho ampiamente descritta nel "numero zero" introduttivo, mentre la sua intelaiatura l'ho illustrata nel "numero uno". Non ci resta che procedere.
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