È giunto anche il momento di “Madre Nostra”, romanzo di Stefano Paparozzi del 2018 edito da Zona
42, un romanzo che stazionava da tempo sul mio tavolino delle letture (un ripiano della libreria,
in realtà). La cosa singolare è che l’ho letto a poca distanza da “Il potere” di Alessandro Vietti, altro
romanzo uscito lo stesso anno per Zona 42 con il quale ha diverse cose in comune, a partire dal fatto che
entrambi narrano di persone speciali alle prese con un destino che non si sono scelte, e che affrontano tra
successi e fallimenti dalle tragiche conseguenze. Mi è venuto naturale, quindi, accostare i due romanzi,
anche se le differenze sono forse più delle similitudini.
Se Alessandro, il protagonista di “Il potere”, è un supereroe dotato di una facoltà molto particolare,
Miriam, la protagonista di “Madre Nostra”, è anche lei, a modo suo, una supereroina. La definizione per
la verità non è mia, ma della stessa Miriam, che però la sconfesserà nel corso del romanzo. Ma non
importa.
