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venerdì 19 luglio 2013

Secchiate di rosso a 170Hz

Credo che per poter cogliere appieno anche le più sottili sfumature di questo film olandese, dal curioso titolo di “170 Hz”, bisognerebbe immedesimarsi completamente nei suoi due protagonisti. Bisognerebbe in primis avere un’età vagamente “tardo-adolescenziale”, se mi passate il termine, e in secondo luogo avere alle spalle una famiglia discretamente alto borghese, in modo da potersi permettere, senza grosse ripercussioni, uno spensierato atteggiamento da “rebel without a cause”. Su quest’ultimo punto non posso esprimermi, visto che provengo da una famiglia operaia (anche se l’idea di fare il ribelle è balenata nella mente anche a me ad un certo punto, un po’ come a tutti, senza tuttavia risultare credibile nemmeno a me stesso). Sul primo punto mantengo pure qualche riserva: è vero che un “tardo-adolescente” lo sono stato anch’io qualche tempo fa, ma è anche vero che ho trascorso quegli anni meravigliosi a zonzo nelle periferie di Milano, anziché in una moderna e disinibita città del Nord Europa. Ah, dimenticavo… e in terzo luogo bisognerebbe essere sordomuti, come Evy e Nick, i due teenager di cui sopra. Queste sono le premesse.

martedì 20 marzo 2012

The Human Centipede

Era lì da un po’ tra i titoli da vedere, ma per qualche motivo non mi decidevo a guardarlo. Forse sapevo che la mia fidanzata non avrebbe gradito molto e temevo di dovermelo vedere da solo. Forse avevo paura che fosse una boiata incredibile oppure che, al contrario, ne sarei uscito devastato. Ora posso confermarlo: la visione del film è sicuramente disturbante ma lo trovo meno stupido di quello che potrebbe sembrare.
Diretto dall’olandese Tom Six (autore di boiate quali "Gay in Amsterdam" del 2004), questo "The Human Centipede (First Sequence)" era già considerato un cult prim’ancora della sua uscita, grazie alle anticipazioni e al passaparola mediatico tra gli appassionati.
Protagonista indiscusso del film è l'attore tedesco Dieter Laser che, proprio grazie a questa pellicola, fu meritatamente insignito del premio come miglior attore protagonista nell'edizione 2009 dell'Austin Fantastic Fest. Dieter Laser interpreta qui la parte di un ex chirurgo tedesco di fama internazionale, divenuto famoso in carriera per interventi di separazione sui gemelli siamesi. Il nostro "eroe", oggi in pensione, coltiva un folle e macabro sogno: compiere il processo inverso, unendo insieme i corpi, attraverso gli orifizi bocca-ano, di tre malcapitate vittime, con il fine ultimo di creare un mostruoso centopiedi umano (tecnica che ha già sperimentato sui suoi tre cani, anzi sul suo tricane… ahah). I prescelti sono due turiste americane e, per par condicio, un giapponese.
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