L'amante di Szamota (così come il successivo A casa di Sara) riprende e amplia il tema dell’ossessione sessuale virando, come al solito, nel metafisico.
Quando Jadwiga Kalergis fa rientro in città dopo un anno di assenza, Jerzy Szamota riceve un invito a casa sua e ha finalmente l'occasione di conoscerla. Forse il giovane dovrebbe chiedersi come mai la bellissima Jadwiga abbia scelto proprio lui tra la sua sterminata e silenziosa schiera di ammiratori, ma il suo desiderio e la sua felicità sono così intensi che non lasciano spazio a ragionamenti: tra i due nasce subito una focosa relazione. La donna è appassionata, quasi selvaggia nella sua passione. Eppure, col tempo, Szamota diviene inquieto e dubbioso. Perché le stranezze di Jadwiga sono molte. La donna gli si concede una volta alla settimana, sempre nello stesso giorno: nella camera da letto della donna, sempre in penombra o avvolta nel buio più totale, lei si presenta con il capo coperto da un velo e non pronuncia mai una sola parola. Szamota, che non è un vanitoso e non ha nessun interesse a vantarsi della sua conquista, comincia però a domandarsi perché nessuno in città sembri essere a conoscenza del ritorno della donna. Perché Jadwiga, che una volta tanto amava la vita mondana, ora trascorre tutto il suo tempo in casa? E perché sul suo corpo ci sono voglie e altri segni che somigliano stranamente a quelli presenti, nella stessa posizione, sul corpo dello stesso Szamota? Sotto le carezze di Szamota il corpo di Jadwiga sembra addirittura perdere consistenza, e se lui, quasi un anno dopo l'inizio della relazione, non è ancora arrivato a svelare la vera natura della sua amante, il lettore a questo punto della storia avrà intuito da un pezzo come stanno le cose. Fantasma, demone o materializzazione dell'ossessione amorosa di Szamota, è evidente che Jadwiga è tutto fuorché una donna comune.
Quando Jadwiga Kalergis fa rientro in città dopo un anno di assenza, Jerzy Szamota riceve un invito a casa sua e ha finalmente l'occasione di conoscerla. Forse il giovane dovrebbe chiedersi come mai la bellissima Jadwiga abbia scelto proprio lui tra la sua sterminata e silenziosa schiera di ammiratori, ma il suo desiderio e la sua felicità sono così intensi che non lasciano spazio a ragionamenti: tra i due nasce subito una focosa relazione. La donna è appassionata, quasi selvaggia nella sua passione. Eppure, col tempo, Szamota diviene inquieto e dubbioso. Perché le stranezze di Jadwiga sono molte. La donna gli si concede una volta alla settimana, sempre nello stesso giorno: nella camera da letto della donna, sempre in penombra o avvolta nel buio più totale, lei si presenta con il capo coperto da un velo e non pronuncia mai una sola parola. Szamota, che non è un vanitoso e non ha nessun interesse a vantarsi della sua conquista, comincia però a domandarsi perché nessuno in città sembri essere a conoscenza del ritorno della donna. Perché Jadwiga, che una volta tanto amava la vita mondana, ora trascorre tutto il suo tempo in casa? E perché sul suo corpo ci sono voglie e altri segni che somigliano stranamente a quelli presenti, nella stessa posizione, sul corpo dello stesso Szamota? Sotto le carezze di Szamota il corpo di Jadwiga sembra addirittura perdere consistenza, e se lui, quasi un anno dopo l'inizio della relazione, non è ancora arrivato a svelare la vera natura della sua amante, il lettore a questo punto della storia avrà intuito da un pezzo come stanno le cose. Fantasma, demone o materializzazione dell'ossessione amorosa di Szamota, è evidente che Jadwiga è tutto fuorché una donna comune.

.jpg)

.jpg)

