Il nome di Takashige Ichinose (1961-) potrà non dire molto alla maggior parte di voi, ma nelle
vesti di produttore cinematografico ha indubbiamente lasciato un segno indelebile nel cosiddetto
fenomeno J-Horror. La sua società di produzione, la Oz Company Ltd., che ahimè ha dichiarato
fallimento nel 2012, ha apposto la propria firma sui più grandi classici del genere, dalla saga di
Ring-u (partita nel 1998) a quella di Ju-On (partita nel 2000). Spinto dal travolgente successo delle
sue produzioni, nel 2004 Takashige Ichinose decise di reclutare sei noti registi per realizzare
un’antologia senza precedenti da distribuire sotto l'egida di J-Horror Theatre. I nomi di quei registi
erano Masayuki Ochiai, Norio Tsuruta, Takashi Shimizu, Kiyoshi Kurosawa, Hideo Nakata e
Hiroshi Takahashi. I titoli da loro proposti “Kansen”, “Yogen”, “Rinne”, Sakebi”, “Kaidan” e “Kyōfu”,
rispettivamente. In questa serie di articoli andremo ad analizzarli a uno a uno.
sabato 7 marzo 2026
sabato 28 febbraio 2026
J-horror Theatre #1: Kansen
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Takashige Ichinose
Il nome di Takashige Ichinose (1961-) potrà non dire molto alla maggior parte di voi, ma nelle
vesti di produttore cinematografico ha indubbiamente lasciato un segno indelebile nel cosiddetto
fenomeno J-Horror. La sua società di produzione, la Oz Company Ltd., che ahimè ha dichiarato
fallimento nel 2012, ha apposto la propria firma sui più grandi classici del genere, dalla saga di
Ring-u (partita nel 1998) a quella di Ju-On (partita nel 2000). Spinto dal travolgente successo delle
sue produzioni, nel 2004 Takashige Ichinose decise di reclutare sei noti registi per realizzare
un’antologia senza precedenti da distribuire sotto l'egida di J-Horror Theatre. I nomi di quei registi
erano Masayuki Ochiai, Norio Tsuruta, Takashi Shimizu, Kiyoshi Kurosawa, Hideo Nakata e
Hiroshi Takahashi. I titoli da loro proposti “Kansen”, “Yogen”, “Rinne”, "Sakebi”, “Kaidan” e “Kyōfu”,
rispettivamente. In questa serie di articoli andremo ad analizzarli a uno a uno.
lunedì 26 gennaio 2026
Urbs Sanguinum e altri racconti dal XXXI trofeo RiLL
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Ancora una volta, anche se con qualche settimana di ritardo rispetto ai miei abituali standard, nella programmazione del blog di gennaio trovano il loro spazio i racconti del Trofeo RiLL, giunto oggi alla sua trentunesima edizione. La formula, come già altre volte ho riferito, è sempre la stessa dal 1994, anno in cui venne bandito per la prima volta il concorso letterario omonimo per il miglior racconto fantastico, i cui primi cinque classificati finiscono dritti sull'annuale antologia "Mondi incantati" curata dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare ed edita da Acheron Books.
Numeri importanti (anche se non da record) anche per l'edizione 2025, che ha visto piombare sul tavolo dei selezionatori un totale di 437 racconti, dai quali, impossibile potesse accadere il contrario, ne sono usciti vincitori prodotti di alta qualità.
L'antologia in questione prende il titolo dal racconto vincitore "Urbs Sanginum" di Emanuele Arciprete, libraio napoletano con il pallino del cinema, della poesia, della fotografia e con un interesse crescente nei confronti della narrativa fantastica che lo ha portato a partecipare e a vincere (sbaragliando al primo colpo la concorrenza) uno dei trofei più ambiti, il RiLL, che più volte in passato è stato trampolino di lancio per giovani autori che oggi, seppur nella nicchia del genere, sono conosciuti e riconosciuti come esempi di successo ed esempi da seguire.
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