LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI
Chi tra di voi ha avuto modo di leggere l'articolo precedente, sa che conclusi dicendo che non sarebbe stato nelle mie intenzioni addentrarmi in considerazioni sui vari mezzi che l’uomo ha mai inventato per raggiungere la trascendenza. Affermai anche che la meditazione, non essendo un processo intellettuale, non può essere compresa con l’intelletto, ma si può soltanto farne esperienza.
Per ricollegarmi a quanto detto, oggi apro con una piccola parentesi: Maharishi si distacca dalla tradizione buddhista e dai suoi Maestri perché non considera il desiderio
come un ostacolo al progresso spirituale, bensì un mezzo essenziale per la sua completezza – il che gli valse
l’accusa di voler incoraggiare l’edonismo e spiega, forse, la grande attrattiva generata da questo guru nei confronti
dei Fab Four e di molte grosse celebrità degli anni ‘60 e ‘70.