Bestije (ovvero “bestie”) sono gli abitanti, alla deriva fisica e morale, di un'isola non meglio identificata della ex Jugoslavia. Una parata di personaggi senza dignità e quanto mai stereotipati (la ninfomane, il giullare, l'ubriacone, il vecchio sciroccato, eccetera), ritratti ora con verosimiglianza, ora con tragicomica vena surreale. Nessuno sembra avere davvero uno scopo in quel luogo dal fato incerto, e la vita scorre monotona nell'attesa di qualcosa che non accade mai, tra chi veglia il Capitano sul suo sempiterno letto di morte, chi mal sopporta logori ménage coniugali, chi ciondola tra l'osteria e le viuzze del paese, e chi non vive, ma s'accontenta di spiare la vita altrui alla ricerca di qualcosa da ridicolizzare e di peccati veri o presunti, pronto a lanciare la prima pietra. In una notte di tempesta però quel “qualcosa” avviene: una graziosa giovane approda, sola, sull'isola. Nonostante il suo aspetto angelico c'è chi la definisce da subito una strega, un mostro, un diavolo o più banalmente una prostituta usata e poi scaricata da marinai di passaggio. Per tutti è quasi più un'entità che una persona. Chi è, da dove viene questa misteriosa sconosciuta? È una naufraga, è in fuga da qualcuno o qualcosa, è stata abbandonata lì di proposito? Nessuna di queste domande troverà una risposta, ma da quel momento in poi nulla sarà più uguale a prima: sull'isola ognuno ha un personale motivo per bramarla e per tentare, in qualche modo, di possederla... È stato impossibile, per me, non vedere nella figura di questa giovane donna la stessa ambivalente natura dell'intera comunità isolana, un misto di innocenza e malizia, baldanza e paura, così come è impossibile non considerare il film tutto come un esercizio di satira politica oltre che morale, un'aperta critica a quell'apatia che tanta parte ha avuto nella storia (recente e meno recente) dell'ex Jugoslavia. In questo senso, un'isola in balia delle onde è la perfetta metafora di un'esistenza lasciata nelle mani del caso. O del destino. Si sa che il vulcano che non erutta mai è il più pericoloso. E quando lo fa, le conseguenze sono terribili.