lf the notes don't go together, they're only noises. But if they do, they become a beautiful chord. Listening to the sound is more important than singing well. You should be able to tell which sound goes well with which. Otherwise, they're noises. Like human relationships.
Perché una musica sia piacevole all’orecchio (perché sia musica, appunto, e non una cacofonia di rumori) ogni nota deve armonizzare con le altre, ma questo non può avvenire se le voci e gli strumenti che le generano non funzionano a dovere, se non sono integri, “oliati” e atti allo scopo. Con i rapporti umani è lo stesso, le personalità devono legarsi e compenetrarsi, le rispettive mancanze e debolezze devono essere rese manifeste perché la comprensione e l’accettazione reciproca facciano sì che tutti possano beneficiare della relazione: se coloro che si relazionano non si conoscono a fondo, questa fusione di anime non potrà mai avvenire e il rapporto resterà sempre a un livello superficiale, sebbene di primo acchito possa apparire diversamente, e nonostante questo l’affetto, quello vero, cercherà di passare sopra a tutto questo, attaccandosi a quanto di buono la relazione può comunque offrire, usando i ricordi come collante. Quando però le persone non conoscono nemmeno se stesse, ogni sforzo sarà vano.
Una tale premessa è doverosa non solo per via della citazione tratta dal film, là in alto, ma soprattutto perché nonostante “Whispering corridors 4: Voice” sia ambientato in una scuola come i precedenti episodi della serie, è evidente fin da subito che quello spazio fisico nell’economia della storia è importante solo nella misura in cui circoscrive l’azione e intrappola, fisicamente e psicologicamente, alcuni personaggi chiave; scomparso dalla narrazione ogni riferimento sociale a favore di una dimensione più intima e privata, è la musica a fornire ai fatti il contesto, il movente e la filosofia di fondo.
