Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state… È strano come, a volte, i ricordi tornino alla mente quando uno meno se li aspetta. Sarà il periodo particolare che sto vivendo, ove tutto (il privato, il lavoro) sembra in equilibrio precario, ma d’improvviso mi sono venuti alle labbra i versi più celebri di questa poesia. Allora ho voluto fare una ricerca per rileggerne il testo, che ricordavo solo in parte. Rileggendola mi sono commosso, non so bene se per la poesia di per sé o per i ricordi che mi ha riportato alla mente, legati ad un periodo meraviglioso e ormai irraggiungibile qual è stata la mia infanzia. C’è un ricordo, in particolare, così strettamente legato a questa poesia da provocarmi sempre stupore. Difatti, non appena mormorata la strofa automaticamente ho ripensato anche a questo episodio, se volete insignificante, che mi è accaduto da ragazzino (non so bene quanti anni avessi, ma probabilmente ero all’ultimo anno delle elementari o in prima media).
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venerdì 10 febbraio 2012
Gozzano e la cattiva signorina
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Guido Gozzano,
Letteratura
Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state… È strano come, a volte, i ricordi tornino alla mente quando uno meno se li aspetta. Sarà il periodo particolare che sto vivendo, ove tutto (il privato, il lavoro) sembra in equilibrio precario, ma d’improvviso mi sono venuti alle labbra i versi più celebri di questa poesia. Allora ho voluto fare una ricerca per rileggerne il testo, che ricordavo solo in parte. Rileggendola mi sono commosso, non so bene se per la poesia di per sé o per i ricordi che mi ha riportato alla mente, legati ad un periodo meraviglioso e ormai irraggiungibile qual è stata la mia infanzia. C’è un ricordo, in particolare, così strettamente legato a questa poesia da provocarmi sempre stupore. Difatti, non appena mormorata la strofa automaticamente ho ripensato anche a questo episodio, se volete insignificante, che mi è accaduto da ragazzino (non so bene quanti anni avessi, ma probabilmente ero all’ultimo anno delle elementari o in prima media).
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