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venerdì 11 aprile 2025

Eat the Schoolgirl

Torna dopo una lunghissima assenza un nuovo appuntamento con la famigerata rubrica Obsploitation Extreme, un agghiacciante spazio dedicato a recensioni di film destinati ai soli titolari di stomaci d’acciaio. Da non confondere con la rubrica quasi gemella “Obsploitation Vomit”, che ne è la variante più malsana, “Obsploitation Extreme” ha ospitato in passato cosettine leggere come "A serbian film" (per citare uno dei titoli più famosi) e varie forme di marciume ero- guru. 
È proprio verso quel tipo di marciume che ci dirigiamo oggi, con l’intento di capire se c’è un limite al peggio oppure se il peggio deve ancora arrivare. Ma partiamo dal regista. Il regista è nientemeno che Naoyuki Tomomatsu, autore di quel “Rape Zombie: Lust of the Dead” che abbiamo recensito a fine marzo proprio qui sul blog
Avevo accennato, in quell’articolo, al fatto che mi sarebbe piaciuto parlare un giorno anche dei suoi titoli più famosi, per cui mi sono detto “perché non farlo subito?” Mi sono quindi messo a spulciare nella sua filmografia alla ricerca di qualcosa su cui provare a imbastire un articolo decente, quando l’occhio mi è caduto malignamente su uno dei primissimi titoli della sua produzione. E quella è stata la mossa che ha svoltato, almeno per oggi, il destino del blog.

venerdì 28 marzo 2025

Rape Zombie: Lust of the Dead

Non so che dire. Era un bel po’ che non mi accomodavo davanti allo schermo davanti a un bel film di zombi. Questo principalmente per il fatto che non ho più grandi speranze di trovare materiale abbastanza buono là fuori che possa spingermi serenamente a premere il tasto play. 
Voglio dire, non che mi dispiaccia, nelle sere in cui la mia priorità è spegnere il cervello, assistere all’ennesima carneficina non-morta, ma un minimo di novità ogni tanto mi piacerebbe che ci ci fosse. Non dico di originalità, perché quella ormai non la vedo probabile, ma perlomeno un particolare, anche secondario, che mi strappi un’emozione, fosse anche una risata, e che mi faccia dire che non tutto quello che ho visto è da buttare nel cesso. 
Negli ultimi anni ho tirato lo scarico innumerevoli volte e senza alcun rimorso, eccezion fatta per un paio di pellicole a tema zombi di provenienza asiatica che sono state in grado di aggiungere un pizzico, ma giusto un pizzico, di sale sull’insalata. Penso alla zombi-comedy giapponese “Zombie 100. Cento cose da fare prima di non-morire” (Zom 100: Bucket List of the Dead, 2023), tanto per fare l’ultimo esempio in ordine cronologico, ma potrei citarne altre.
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