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giovedì 20 gennaio 2022

Traditi dalla fretta #28

Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria. – Charles Bukowski

E anche il 2021 ce lo siamo tolto dai coglioni. Un anno che non avrebbe potuto essere più di merda. Avevo in realtà usato parole simili anche quando ci lasciammo alle spalle il 2020 e, se non ricordo male, anche l'anno precedente, ma in quelle occasioni avevo perlomeno un barlume di speranza per il futuro. Oggi inizio un 2022 che non promette niente di buono e non so nemmeno che voglia ho di dedicare un pizzico del mio tempo all'effimero.
Gli ultimi post del 2021, chiusi ai commenti perché non me non ero nel mood natalizio adatto, avrebbero dovuto essere gli ultimi. Per qualche settimana, in effetti, quello era rimasto il mio piano. In realtà, ripensandoci a mente fredda, ho ancora del materiale in bozza e sarebbe un peccato buttare via del lavoro già fatto. In fondo, mi sono detto, il mondo intero ormai va avanti con progetti che durano tre mesi, per cui che peccato sarà mai quello di spostare anche la chiusura di un blog un po' più in là?
Rientro con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta", giusto così per non perdere l'abitudine. Non saprei dire in verità quante e quali cose potrei essermi perso in questi ultimi tempi. ma tanto il fatto che io le noti o meno, e le segnali o meno, non fa poi una grande differenza. Sono preda di una carenza di concentrazione senza precedenti e ciò si riflette su quelle che ritenevo essere abitudini quotidiane consolidate. Ora però basta stronzate e passiamo alle segnalazioni di rito.

domenica 12 febbraio 2017

Tempi terribili

"La prima cosa che ho pubblicato è Tempi Terribili, un romanzo che è un mix di thriller, noir, fantascienza e sperimentalismi Avant-Pop. È uscito per i tipi di Libro Aperto International Publishing ma è ora fuori catalogo. Sto cercando di pubblicarlo di nuovo e l’ho proposto a Teomedia. È il primo volume di una trilogia, già scritta, che ho definito ‘La Trilogia dell’Occulto’. Tratta dei legami tra creatività letteraria e atto magico. L’esoterismo è uno dei miei svariati interessi e si riflette in ciò che scrivo." 
Con queste parole lo scrittore salentino Sergio Duma presentò ai lettori di Obsidian Mirror, nel corso di un'intervista pubblicata proprio qui nel marzo dello scorso anno, la sua opera prima. In quell'occasione si parlava in verità di tutt'altro, nello specifico del suo lavoro a quei tempi più recente (I libri degli incubi, ndr), ma sapete meglio di me come vanno queste cose: spesso quando ci si trova nel salotto dello zio Obsy si comincia a parlare a ruota libera, uscendo e rientrando continuamente dal/nel seminato. E così accadde anche allora.
Ovviamente, per un breve attimo mi chiesi cosa diavolo fosse "un mix di thriller, noir, fantascienza e sperimentalismi Avant-Pop", ma lì per lì decisi di soprassedere, con il celato intento di rimuginarci sopra da solo, magari la sera prima di addormentarmi. Le mie riflessioni notturne sfociarono tuttavia in un nulla di fatto finché, come accade sovente, non iniziai a concentrarmi su nuovi stimoli. Tutto questo fino a pochi giorni fa perché, come avrete ormai già intuito, i tempi terribili sono arrivati.

mercoledì 16 marzo 2016

A proposito di incubi...

Sergio L. Duma, autore de "I libri degli incubi"
Poteva forse la mia curiosità esaurirsi con la lettura de “I libri degli incubi” di Sergio Duma? In buona parte essa è stata accontentata, come già scrivevo nel mio post precedente, ma resta sempre un retrogusto di insoddisfazione, qualcosa di indefinito che l’ultima pagina ha lasciato in sospeso. Quegli incubi così bizzarri, descritti nelle pagine di un e-book finito quasi per caso nel mio lettore, hanno aperto delle porte che nemmeno sospettavo si potessero aprire, quelle mostruosità così remote ma allo stesso tempo così prossime alla nostra quotidiana esistenza hanno smosso la terra sotto i miei piedi e mi è difficile, in questo preciso istante, interrompere lo scorrere dei miei pensieri. Il sonno della ragione genera mostri, ci aveva fatto sapere Francisco Goya, cercando di rappresentare nelle sue opere quelli che sono i punti deboli dell’essere umano. Tale affermazione, oltre un secolo più tardi, è ancora di un’attualità sconcertante. Il sonno della ragione non ha mai smesso di generare mostri. Siamo passati attraverso tutti gli orrori immaginabili e inimmaginabili, tanti altri mostri sono stati generati e altrettanti ne vengono generati ogni giorno dal lato più oscuro della cosiddetta società moderna: serial killer, maniaci sessuali, assassini, stupratori, pedofili, politici, amministratori delegati… da qualunque parte ci voltiamo, troviamo una nuova perversione finalizzata al compimento del male nei confronti della società. Ma basta chiudere gli occhi, voltare la pagina, spegnere la tivù, ed ecco che tutte quelle mostruosità si volatilizzano in un attimo, come incubi scacciati dalla luce mattutina che filtra dalle persiane. Ma è davvero così? Davvero basta così poco? Lo chiediamo a chi, su questo argomento, sembra aver riflettuto parecchio.

sabato 12 marzo 2016

I libri degli incubi

Qualcuno in passato disse che “la curiosità è donna”. Mi pare fosse uno di quei poeti della Grecia antica, nello specifico quello che narrò del mito di Pandora. Ebbene, quel tale forse un pochino si sbagliava perché, almeno in questo caso, la curiosità ha fagocitato anche il sottoscritto.
Come qualcuno di voi avrà forse notato, nelle settimane precedenti alle festività natalizie decine di blog hanno segnalato una raccolta di racconti di Sergio L. Duma, autore salentino certamente, da quello che mi è parso, non di primo pelo. Tutte quelle segnalazioni, come accade di norma in questi casi, si limitavano a riportare un estratto del comunicato stampa, evidentemente preparato dalla casa editrice, nel quale venivano riportate le tradizionali informazioni, vale a dire una rapida presentazione, due righe di sinossi e una breve biografia dell’autore. Niente di strano. Fin qui tutto bene. Non sarà certo questa la prima volta che una nuova uscita rimbalza di blog in blog alla ricerca di quella visibilità alla quale, in fondo in fondo, noi tutti aspiriamo. Ma il vostro Obsidian è un tizio curioso e, notando tutto questo proliferare di segnalazioni, non ha resistito alla tentazione di andare a verificare con i propri occhi l’oggetto del contendere di così tanti blogger e, viste le reazioni osservate, l’oggetto del desiderio di così tanti commentatori entusiasti. Mi sono quindi avventurato nella lettura di questo “I libri degli incubi” e… volete il responso? È davvero un libro cazzutissimo!
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