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domenica 13 settembre 2015

Piccole letture estive

L'estate è ormai abbondantemente alle spalle, come avrete notato. Tecnicamente la stagione si chiuderà, come da calendario, solo fra poco più di una settimana, ma le belle giornate spensierate che ci hanno accompagnato sono ormai solo un fugace ricordo. Il blog è ripartito già da qualche giorno, dopo un abbondante mese di chiusura, e ancora non ho ben oliato i suoi meccanismi. Lentamente riprovo a tornare a regime, cercando di trasformare in qualcosa di concreto tutte le idee che mi sono balenate in testa negli ultimi tempi. Non è per niente facile, visto che gli impegni inesorabili della vita lavorativa incombono e mi succhiano un sacco di energie, forse fin troppe se penso alle mie scarse doti di multitasker.
In questi giorni, proprio mentre questo post si pubblica automaticamente, la mia presenza fisica è molto lontana dalle delizie del blogging: sto trascorrendo il mio tempo a Parma, a causa di una rassegna fieristica alla quale la mia azienda partecipa. Mi ritrovo dietro un banchetto a cercare di gestire una moltitudine assurda di persone, mentre la mia testa è ovviamente altrove. Cercherò di resistere, come ho sempre fatto, cercando da un lato di portare a casa la pagnotta e, dall'altro, di gioire di quelle piccole cose che rendono le giornate interessanti anche quando, teoricamente, non lo sono affatto. La fiera in questione è piuttosto famosa, e, se siete amanti della vita all'aria aperta e delle vacanze "on the road", allora avrete sicuramente già capito di quale manifestazione si tratta. Ma non è di questo che oggi voglio parlarvi.

venerdì 21 novembre 2014

Outside the Wall


Solo poche ore dopo aver portato a termine la lettura di “The Wall”, il concept-book di cui abbiamo parlato qui, mi stavano già balenando nel cervello un milione di domande. L’Autrice aveva raccontato molto di sé ma, allo stesso tempo, aveva lasciato aperte un sacco di questioni. Chi era quella ragazza e perché aveva deciso di affidare la sua anima alle pagine di un libro? Cosa si nascondeva dietro a tutti quei “te lo dico ma non troppo”, a quelle frasi lasciate a metà, a quei riferimenti sottili che parevano nascondersi tra le pieghe della carta?
Il passo successivo è stato quasi automatico: Ornella Spagnulo vive a pochi blog di distanza da me e quindi non è stato difficile accendere il computer e bussare alla sua porta. Ornella si è resa immediatamente disponibile a parlare di sé e del suo ebook qui su Obsidian Mirror, e quello che state per leggere è il resoconto del tempo trascorso insieme dietro la tastiera. Non aspettatevi domande piccanti da parte mia o risposte eccessivamente rivelatrici da parte di Ornella: il bello di “The Wall”, nel caso non si fosse capito, è proprio nel “non detto”, nella flessibilità di un racconto che chiunque, leggendo la storia di una ragazza come tante, può far proprio ed adattare alla propria esperienza personale.
Lascio senza altro indugio le chiavi del blog a Ornella Spagnulo che, vedrete, ne farà buon uso e le cui parole, ne sono certo, non mancheranno di affascinarvi.

martedì 18 novembre 2014

Inside the Wall

“Soli, o a coppie, quelli che davvero ti amano camminano su e giù fuori dal muro. Qualcuno mano nella mano, qualcuno si riunisce in gruppi. I cuori sanguinanti e gli artisti resistono e, quando hanno dato tutto ciò che potevano, alcuni barcollano e cadono. Dopo tutto non è facile sbattere il tuo cuore contro uno stupido fottuto muro.”
Ora, nella mia stanza, ascolto queste parole […] dei Pink Floyd. E capisco che non sapevo ci fosse un muro intorno a me, ma ora che lo so spero tanto che qualcuno passeggi freneticamente su e giù là fuori, e che magari si prenda un tè nel frattempo che mi aspetta, e che non si lamenti se sono una capra che non sa rendersi conto dell’amore, e che passeggi ancora un po’ e che non si stanchi.
Ho impiegato un tempo che non mi spiego per leggere questo minuscolo ebook firmato da quella giovane e simpatica collega blogger che risponde al nome di Ornella Spagnulo. Un anno e mezzo durante il quale quella leggerissima manciata di byte non ha fatto altro che traslocare continuamente da un supporto digitale all’altro, per atterrare definitivamente in quell’e-reader che mi ero regalato la scorsa estate. Sono infine bastate solo poche righe perché mi rendessi conto di quanto era celato in quel piccolissimo spazio di memoria. Il racconto di una vita intera, dai primi anni della fanciullezza sino all’età della consapevolezza, passando da amori tribolati ad amicizie contrastate, descritti come tutti noi vorremmo essere capaci di descriverci pur non sapendolo fare.
No, non è banalmente il recupero delle pagine ingiallite del diario di una ex adolescente pentita, di quelle che cercando bene se ne trovano ormai a milioni in rete. Se così fosse, probabilmente non sentirei il bisogno di parlarne qui sul blog. The Wall è una matura introspezione compiuta a posteriori, un’analisi accurata di trent’anni di vita trascorsi in perenne oscillazione tra certezze e dubbi, gioie e dolori, audacie e paure. Non mancano naturalmente quei piccoli turbamenti e quei piccoli batticuori che trascinano il lettore, quasi in apnea, sino all’ultima riga.
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