Sapete cosa sono i “What if”? Sono fondamentalmente dei divertissement con cui alcuni autori (di romanzi, di fumetti, di sceneggiature) si dilettano a riscrivere la storia di un personaggio. In genere, ma non sempre, partono da un “bivio” della storia ufficiale e raccontano cosa sarebbe successo se il personaggio in questione avesse agito diversamente o se semplicemente, per una banale coincidenza, la sua storia personale avesse preso una piega diversa, proprio come nel film “Sliding doors”… ma non divaghiamo.
Ultimamente ho rimuginato un po’ sul destino, o fato, chiamatelo come vi pare, sulle conseguenze delle nostre azioni, e sulle coincidenze. La nostra vita è decisa dal destino, e quindi qualsiasi cosa facciamo prima o poi veniamo riportati sui binari che siamo destinati a percorrere, oppure siamo effettivamente noi a decidere il corso degli eventi con le nostre azioni? Vi confesso che non sono mai riuscito a dare una risposta definitiva a questo quesito, e anche se le leggi dell’universo mi porterebbero così, d’istinto, a propendere per la prima ipotesi, la mia natura ribelle e l’esistenza delle coincidenze mi fanno sperare nella seconda. Penso spesso alle coincidenze e alle… conseguenze. Azione e reazione, causa ed effetto… una porta che si chiude e una che si apre, o che almeno si dischiude…