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domenica 28 giugno 2015

Epitaph

Mamma, papà, quanto mi mancate. Da quassù vi vedo sapete? Vi vedo piangere tutto il giorno e anch’io piango per voi. Qui attorno è tutto un mondo nuovo e io non ci sono abituata. Mamma, papà… è successo qualcosa che non ho ben capito, non so cosa sia stato ma dentro di me era già un po’ di tempo che sentivo che qualcosa mi avrebbe trascinata via dai miei piccoli riti quotidiani.
Sarebbe stato troppo bello se la nostra esistenza in comune fosse durata in eterno. Vorrei tornare da te, mamma. Vorrei tornare a giocare con te, papà. Ma non ci riesco.

mercoledì 24 giugno 2015

Ciao 'tata

Tata. Abbreviazione di patata. Tanto era patato il tuo fratellone Elvis, tanto eri riuscita a farti patata anche tu, amore mio. Non posso credere che non ci sei più. Il mio cuore sanguina incessantemente. Una fitta insopportabile, come se una mano invisibile mi pugnalasse ripetutamente il petto con tutte le sue forze. Mi manca il respiro. Mi manca la terra sotto i piedi. Mi manca un senso da dare a queste giornate, un senso da dare a questa vita che dovrò trascorrere senza di te, tesorino mio.
Non pensavo di dover dedicare anche a te parole come quelle che scrissi per Elvis tre anni fa. Non lo avrei mai pensato. Non avrei pensato che accadesse così presto. Eri così giovane, così piena di vita. Non è giusto. Non è giusto.
Eppure all’improvviso il tuo piccolo cuoricino si è fermato, senza una ragione. Come è potuto succedere? Forse è stato perché eri troppo buona. Si dice che gli angeli chiamino presto a sé le anime troppo buone, perché il mondo terreno non le merita. Tu, che non avevi nemmeno sei anni, eri così traboccante d’amore… forse gli angeli ti hanno chiamata. Forse.
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