Lasciate ogni speranza!
Le vie dell’inferno sono lastricate di brutti film, soprattutto di quelli prodotti esclusivamente per spennare i fan.
Questo 2018 festeggiamo i trent’anni dell’arrivo in Italia dell’ottimo primo film di una saga terrificante, un ciclo di dieci film totali che dal 1987 ad oggi rappresenta il perfetto specchio in cui l’arte cinematografica riflette il proprio declino verticale: c’è da credere che neanche gli infernali Supplizianti usino gli ultimi film di Hellraiser come tortura: sarebbe troppo crudele.
Difficile stabilire quanto successo abbia avuto in Italia la saga di Hellraiser, quanti fan l’abbiano seguita e le siano rimasti fedeli: è raro trovare qualcuno che ricordi più di due o tre titoli e spesso le trame si confondono. Di sicuro si ricordano i titoli pre-Duemila.
Penso si possa affermare che in Italia – dove sono usciti solamente sette film su dieci – la saga di Hellraiser non sia così amata e seguita come nei Paesi anglofoni, in cui i fan hanno tenuto vivo qualcosa che vivo non è mai stato. E proprio i fan hanno iniziato ad utilizzare un termine molto pericoloso, che intorbidisce ogni discussione: mythology.




