Sono trascorsi già due mesi dall'ultima volta che questa rubrica è apparsa qui sul blog. Due mesi che, non lo nascondo, sono stati piuttosto impegnativi per via di faccende che nulla hanno a che fare con il blog.
Se da una parte gli impegni lavorativi si sono ulteriormente moltiplicati, talvolta spingendomi lontano da casa in trasferte totalmente prive di senso, dall'altra c'è l'avvicinarsi inesorabile del mio compleanno che, quest'anno più che mai, mi getta nella depressione più nera.
I numeri tondi fanno sempre impressione. Me ne hanno fatta sin dal primo compleanno in doppia cifra, quel giorno ormai remoto in cui per la prima volta in vita mia realizzai che il tempo stava passando. E stavo compiendo solamente dieci anni. Non ho un ricordo ben preciso dei miei vent'anni, ma credo non sia andata così male. Più tragici furono i miei trenta, giunti in un momento della mia vita in cui per puro miracolo non stava finendo tutto nel cesso. L'arrivo degli "anta" mi colse più o meno alla sprovvista, ammortizzato da un contorno decisamente molto più promettente. Oggi altri dieci anni sono passati, e l'idea di dover tirare altre somme mi inquieta e non mi lascia dormire la notte.
Quale miglior momento quindi per spezzare questa angoscia e uscire con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta"? A beneficio di coloro che non sanno ancora di cosa si tratta, posso semplificare il tutto dicendo che questa rubrica è una sorta di nodo al fazzoletto digitale, nella pratica la macchina del tempo che spero mi aiuti a recuperare il tempo perduto. L'idea di base l'ho ampiamente descritta nel "numero zero" introduttivo, mente la sua intelaiatura l'ho illustrata nel "numero uno". In questa puntata sarò però molto meno vario in ciò che presenterò, visto che saranno quasi tutte segnalazioni di cose succose in arrivo. Non ci resta che procedere.
Se da una parte gli impegni lavorativi si sono ulteriormente moltiplicati, talvolta spingendomi lontano da casa in trasferte totalmente prive di senso, dall'altra c'è l'avvicinarsi inesorabile del mio compleanno che, quest'anno più che mai, mi getta nella depressione più nera.
I numeri tondi fanno sempre impressione. Me ne hanno fatta sin dal primo compleanno in doppia cifra, quel giorno ormai remoto in cui per la prima volta in vita mia realizzai che il tempo stava passando. E stavo compiendo solamente dieci anni. Non ho un ricordo ben preciso dei miei vent'anni, ma credo non sia andata così male. Più tragici furono i miei trenta, giunti in un momento della mia vita in cui per puro miracolo non stava finendo tutto nel cesso. L'arrivo degli "anta" mi colse più o meno alla sprovvista, ammortizzato da un contorno decisamente molto più promettente. Oggi altri dieci anni sono passati, e l'idea di dover tirare altre somme mi inquieta e non mi lascia dormire la notte.
Quale miglior momento quindi per spezzare questa angoscia e uscire con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta"? A beneficio di coloro che non sanno ancora di cosa si tratta, posso semplificare il tutto dicendo che questa rubrica è una sorta di nodo al fazzoletto digitale, nella pratica la macchina del tempo che spero mi aiuti a recuperare il tempo perduto. L'idea di base l'ho ampiamente descritta nel "numero zero" introduttivo, mente la sua intelaiatura l'ho illustrata nel "numero uno". In questa puntata sarò però molto meno vario in ciò che presenterò, visto che saranno quasi tutte segnalazioni di cose succose in arrivo. Non ci resta che procedere.