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lunedì 17 aprile 2023

Un trittico in giallo

“O! My Jaunetic Muse! Bring me the words to describe Your majesty!” (Yellow Death, DS Davidson) 

Dopo solo poche settimane dall’articolo in due parti dedicato a uno dei racconti più inquietanti del ciclo canonico chambersiano, ovvero “Nella corte del drago” (vedere qui e qui), ritorniamo a bomba sulla sibillina frase “È una cosa spaventosa cadere nelle mani del Dio vivente!" in esso riportata, che avevamo riconosciuto come una citazione del Nuovo Testamento, e più precisamente della “Lettera agli Ebrei” (versetto 10:31).
Ho dato subito per scontato che una frase di tale impatto sarebbe stata sicuramente rintracciabile anche negli scritti di altri autori, e così, senza perder troppo tempo, mi sono gettato alla ricerca di nuovo materiale. Non è stato facile, ma alla fine qualcosa è saltato fuori ed eccomi qui a relazionarvi.
Nell’ormai lontano 2007 fu presentata una pubblicazione indipendente, ormai abbondantemente esaurita e pertanto non più ordinabile, dal titolo “The King in Yellow: an anthology”, a cura di DJ Tyrer (che abbiamo già conosciuto qui). L’opera, dall’aspetto piuttosto casalingo e composta da una cinquantina di pagine in formato A4 tenute insieme da un semplice dorsino di plastica, includeva brevi racconti, poesie e illustrazioni ispirate ai miti di Hastur. Impreziosita da un racconto di Robert W. Chambers (“Il paradiso del profeta”, ndr) e da una poesia senza titolo di Lin Carter, l’antologia includeva opere provenienti da un vasto sottobosco di noti e meno noti scrittori del fantastico, tra cui un certo DS Davidson, l’autore sul quale ci concentriamo oggi.

lunedì 17 maggio 2021

Le strade di Alar

UOHT: Quest'interminabile assedio! Voglia per una volta il lago ingoiare Alar, anziché i Soli.
CASSILDA: Nemmeno Hali può farlo, poiché Alar giace su Dehme, che è in pratica un altro lago.
UOHT: Un lago è come un altro: acqua e nebbia, nebbia e acqua. Se Hastur e Alar cambiassero di posto nel corso di una notte, nessuno lo noterebbe. Esse sono le due città poste nei luoghi peggiori del mondo.
CASSILDA: Necessariamente, visto che sono anche le uniche. Eccetto Carcosa. (More Light, James Blish)

Nei più recenti articoli dedicati alla rivelazione del famigerato testo "Il Re in Giallo", quello azzardato da James Blish e ripreso in seguito da Lin Carter, si fa accenno ad Alar, una seconda città (una terza, contando anche la perduta Carcosa) che a quanto pare sarebbe impegnata in una guerra eterna contro la città in cui sorge il palazzo della regina Cassilda. Letteralmente si fa riferimento a un semplice "assedio" di Alar nei confronti di Hastur, ma credo che questa sia una sottigliezza trascurabile. Prima di proseguire lungo la strada intrapresa, conviene quindi soffermarci un attimo e cercarne di sapere qualcosa di più su Alar, partendo come sempre dai miti canonici di Bierce e Chambers che, come altre volte è accaduto, hanno opinioni divergenti.
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