Visualizzazione post con etichetta Norio Tsuruta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Norio Tsuruta. Mostra tutti i post

mercoledì 27 aprile 2016

Ring 0 - Birthday

Il regista Norio Tsuruta prende il posto di Hideo Nakata sul ponte di comando e nel 2000 realizza ciò che oggi, a posteriori, non esito a definire il punto più alto della serie. Sembra strano che io affermi ciò, visto che solitamente i sequel (o, come in questo caso, i prequel) sono molto lontani dalla grandezza degli originali, ma in questo caso le cose vanno diversamente. Sebbene imprescindibile dal primo Ring di Nakata, Ring 0: Birthday (リング0 バースデイ Ringu Zero: Bāsudei) giunge a mio parere a sfiorare il capolavoro, offrendo agli appassionati della serie ciò che probabilmente nemmeno osavano sperare. 
Ed è davvero facile immaginare che, nelle mani sbagliate, Sadako avrebbe potuto essere trasformata in un villain stile Jason o Freddy, capace solo di seminare morte e terrore facendo leva esclusivamente sul body count, o in un'improbabile, macabra femme fatale. 
Al contrario, Sadako si rivela essere un personaggio addirittura romantico, e umanissimo nel suo provare vette di desiderio, passione, paura. Una volta esauriti i titoli di coda, i nostri sentimenti verso le sue ragioni sono ancora in bilico tra il terrore e la partecipazione. Il motivo? Vi ricordate di Carrie White, la protagonista dell’omonimo romanzo di Stephen King rappresentata al cinema da Brian De Palma? Ebbene, siamo proprio da quelle parti. Gli ultimi giorni di vita di Sakado Yamamura, così ben descritti, cancellano in un solo colpo tutto il castello di immagini che ci eravamo costruiti su di lei nei film precedenti e le donano una nuova profondità. E chi l’avrebbe mai detto?

mercoledì 26 ottobre 2011

Kakashi

Kakashi nasce dalla fantasia di Ito Junji (伊藤潤二), uno dei più famosi autori di manga-horror giapponesi, divenuto precocemente famoso grazie alla sua opera prima, un'agghiacciante racconto intitolato  Tomie (富江), divenuto poi cult e saga di successo ispirando addirittura otto film. "La peculiarità della narrazione di Ito Junji è di mostrare eventi imprevedibili e sconcertanti che scaturiscono da situazioni normali e 'deviazioni' che si manifestano in forme inconcepibili e traumatizzanti. Ogni tentativo di dare un senso a tali eventi non fa che accelerare il passo dell'incauto razioncinatore verso la follia" (Citazione tratta dalla biografia dell'autore nel volume di Tomie - Hazard Edizioni).
Il manga è divenuto ben presto (nello stesso anno della sua realizzazione, il 2001) anche un film, diretto da Norio Tsuruta (鶴田法男),  lo stesso regista del visionario Premonition (予言, Yogen) e del superfluo Ring 0: Birthday (リング0 バースデイ Ringu 0: Bāsudei).

La storia ha il grosso merito di introdurci la leggenda del Kakashi che altro non è se non lo spaventapasseri, queste strane e bizzarre figure a braccia aperte, vestite di vecchi abiti dismessi, che piazzate in mezzo alle coltivazioni, avevano un tempo il compito di spaventare non tanto gli innocenti passeri, quanto i corvi (come rende meglio il termine inglese Scarecrow). Erano, quindi, l’evidente testimonianza della lotto dell’uomo contro i pericoli della natura rispetto al bene più prezioso di cui disponeva per assicurare il sostentamento della famiglia. Gli spaventapasseri hanno ispirato nei secoli fiabe, miti e leggende, non limitandosi quindi al loro compito anti-volatili, bensì rappresentando un potente amuleto contro gli spiriti e le forze del male.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...