Visualizzazione post con etichetta Traditi dalla fretta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Traditi dalla fretta. Mostra tutti i post

mercoledì 12 agosto 2026

Traditi dalla fretta #49

Bentornati su The Obsidian Mirror. Riprendiamo il filo del discorso con un nuovo appuntamento della rubrica "Traditi dalla fretta", uno spazio che ormai conoscete bene e che serve a recuperare quelle segnalazioni che rischiano di perdersi nel flusso degli eventi. Sebbene in questo periodo le mie spese per i libri si siano ridotte ai minimi storici, la curiosità per le gemme del fantastico non è venuta meno. Inoltre, nonostante le tempistiche dilatate che ormai caratterizzano questa più recente stagione del blog, la carne al fuoco è sempre molta e di ottima qualità. 
Iniziamo con un tuffo nella nostalgia cinematografica grazie alla Notte Horror 2026, l’iniziativa multi-blog che celebra le storiche maratone televisive di Italia 1, proponendo recensioni e approfondimenti sul cinema horror fino a metà settembre.  Vi segnalo inoltre la mia recente intervista su Il Zinefilo, dove insieme a Lucius Etruscus ho ripercorso le origini del mio rapporto con la fantascienza, partendo dal terrore infantile per i dischi volanti della serie "UFO".
Il cuore di questo post è però dedicato alla carta stampata e al recupero di classici straordinari. Il nuovo numero di Zothique si tinge di giallo per celebrare Robert W. Chambers e il suo Re in Giallo, offrendo non solo approfondimenti critici ma anche tre racconti inediti in Italia che mostrano il lato più inquietante e lovecraftiano dell'autore. Altrettanto affascinante è il debutto di Onirika, una rivista che si propone come un vero viaggio nel tempo attraverso sette classici dimenticati del weird e del fantastico, spaziando da minacce tentacolari di fine Ottocento a visioni fantascientifiche apparse su Amazing Stories negli anni '30. Infine, per gli amanti del gotico più puro, segnalo la riscoperta di John Urban Nicolson con il romanzo Le Dita Gelide della Paura. Sit ratta di un'opera del 1937 che mescola con maestria vampirismo, licantropia e maledizioni ancestrali, un titolo così efficace da essere stato inserito da Karl Edward Wagner tra i migliori romanzi horror di sempre. Il sipario su Traditi dalla fretta si alza di nuovo: ecco tutto quello che dovete sapere per non smarrirvi nel buio

mercoledì 7 gennaio 2026

Traditi dalla fretta #48

Come da qualche tempo è diventa tradizione, il post di esordio del nuovo anno appartiene alla serie "Traditi dalla fretta", rubrica generalmente bimestrale (salvo mie mancanze) in cui metto ordine nella mia wish list, tra cose che ho comprato, che sto per comprare, e che probabilmente comprerò appena ne avrò modo. L'idea iniziale di questa rubrica era in realtà un filino diversa, ma non  mi dispiace che sia finita per prendere questa piega, anche perché mi sono reso conto che non c'è un modo più semplice, almeno per me, di prendere nota (e poi ricordarmene) delle letture sulle quali vorrei gettarmi il prima possibile.
Vero è anche che, come accennato nel post precedente, ho iniziato da qualche tempo a dedicarmi a letture cosiddette "classiche", andando a ripescare anche tomi di proporzioni inaudite che avevo sempre visto come ostiche e pertanto colpevolmente trascurate, me vero è anche che alternare letture di un certo tipo con altre, diciamo così, più leggere, è un buon modo per procedere spedito.
Purtroppo la Befana è ormai arrivata (e se ne pure già andata) e i miei giorni di ferie sono ormai nulla di più che un bel ricordo, portavi via definitivamente dall'epifanica strega legata ai riti pagani del raccolto (anche se alcuni si ostinano ad associarla alla più confortante ricorrenza nota come Adorazione dei Magi). Da oggi non mi resta che un paio di manciate di carbone trovate in una calza e una sequenza di brevi weekend che dovranno bastarmi fino alla prossima estate. Me ne farò una ragione. Che altro posso fare?

venerdì 26 settembre 2025

Traditi dalla fretta #47

Sembra ieri che iniziava l’estate e ci troviamo già con tutti e due i piedi in autunno. Si, avete ragione, lo so che ultimamente inizio spesso questa rubrica con le previsioni meteo, ma se preferite un incipit che copra un argomento diverso, tipo, che ne so, il campionato di calcio, non dovete fare altro che dirmelo e sarete accontentati. 
Il tempo d’altra parte (nel senso del suo trascorrere) è l’aspetto che più si adatta a una rubrica a cadenza periodica, una rubrica che negli ultimi mesi ha diradato la sua frequenza, così come si è diradata la frequenza di pubblicazione del blog in generale. Non mi è dispiaciuto, lo ammetto, approcciare i mesi estivi (settembre incluso) con post sporadici la maggior parte dei quali nati da ispirazione del momento. Non escludo che questo nuovo approccio, decisamente più rilassante non diventi la regola, anche perché sono arrivato a un punto della vita in cui vorrei dedicarmi anche ad altro, a qualcosa magari di più “reale”, tipo uscire di casa, trascorrere qualche ora in più all’aperto, in un parco, in un bar, anche su un terrazzo, con un buon libro e una birra gelata, o magari fare qualche viaggio, anche se per viaggiare scarseggia la materia prima, ovvero il denaro. Non mi dispiacerebbe spegnere il telefono, o lanciarlo dalla finestra, ma questa è ovviamente un’opzione ormai inconciliabile con le basi stesse della sopravvivenza. 
La verità è che sto invecchiando, ho ormai sulle spalle 58 primavere, e la smania che avevo anche solo pochi anni fa sta lentamente venendo meno, così come credo sia biologicamente normale. L’appuntamento, ormai prossimo, con il quindicesimo compleanno del blog potrebbe essere l’occasione giusta per tirare ancor più i remi in barca, magari non definitivamente (non me la sento di assassinare una creatura che ho curato per tanto tempo), ma quasi. Nel frattempo vi lascio con un nuovo capitolo di "Traditi dalla fretta", periodico più o meno bimestrale con le figate di cui ho preso nota quest'estate tra una bibita e l'altra.  

venerdì 27 giugno 2025

Traditi dalla fretta #46

Siamo ormai quasi in luglio, quello che senza ombra di dubbio è il mio mese preferito, sia perché è in tale mese che cade il mio compleanno, sia perché è il mese dove il carico di lavoro in ufficio inizia a sembrare umano. Un altro motivo è che posso ridurre al minimo i giri del motore del blog senza per questo sentirmi in difetto. Ed è proprio ciò che farò. Nei prossimi due mesi la mia presenza online sarà limitata a pochi sporadici episodi, magari giusto per parlare di qualche leggera lettura estiva, se mai ne troverò una sufficientemente leggera da consentirmi di scriverne senza dovermi concentrare più di tanto. Di sicuro ci sarà tra qualche settimana il mio contributo al solito progetto estivo "Notte Horror", al quale faccio giusto un accenno più in basso, ma a parte queste piccole cose il mio obiettivo è quello di rilassarmi, trascorrere qualche serena giornata con la mia dolce metà, una passeggiata, una pizza, un gelato, un film, magari un paio di libri, ma niente di più. Non ci saranno vacanze nemmeno quest'anno, ma giusto qualche giorno lontano dall'ufficio per ricaricare un poco le batterie, giusto per non scendere troppo sotto la soglia minima. Vi lascio quindi con un nuovo episodio dell'abituale rassegna "Traditi dalla fretta", che include una selezione delle ultime uscite librarie finite dirette nella mia wishlist (ce ne sarebbero altre, ma lo spazio è limitato). Buone vacanze, se le fate. Altrimenti, buona Estate! 

venerdì 4 aprile 2025

Traditi dalla fretta #45

Siamo già arrivati ad aprile, le giornate scorrono rapidamente come non mai e il freddo ha ormai lasciato spazio libero ai primi piacevoli tepori. Anni fa il mese di aprile era dedicato alla pubblicazione di uno speciale cinematografico per festeggiare in un modo originale il compleanno del blog, ma non sempre gli impegni della vita reale me ne hanno concesso l'opportunità e questo è appunto uno di quegli anni in cui non sono riuscito ad arrivare puntuale con l'appuntamento più importante dei "The Obsidian Mirror". Pazienza. Riuscirò magari a fare qualcosa di non troppo complicato più avanti, magari a giugno, più probabilmente a luglio o, se va male, il prossimo autunno. Per il momento continuiamo con una programmazione pressoché casuale, fatta di piccoli episodi che ricalcano le mie letture o le mie serate davanti a uno schermo. A proposito di compleanno: quest'anno siamo giunti a spegnere la quattordicesima candelina. Un'enormità se consideriamo che la vita media di un blog, anche negli anni in cui il blogging contava qualcosa, inizia la sua discesa verso l'abbandono dopo solo un paio di anni. Il prossimo anno saranno quindici e mi assumo sin d'ora l'impegno di festeggiare alla grande. All'orizzonte si intravede anche il post numero 1000 (altra ottima occasione per brindare), ma vista la frequenza di pubblicazione che sto mantenendo dovrei riuscire ad arrivarci, se tutto va come deve andare, attorno a Natale 2026. 
Ripartiamo oggi con un nuovo episodio di "Traditi dalla fretta", il quarantacinquesimo della serie, che arriva un pelino in ritardo rispetto alla sua normale cadenza. E chissà se un giorno avrò un centesimo episodio da festeggiare. Non sarebbe male, visto che ogni occasione per alzare un calice, per quanto mi riguarda, è sempre la benvenuta.

venerdì 10 gennaio 2025

Traditi dalla fretta #44

Riparte anche quest'anno, prendendosela largamente comoda, la programmazione di The Obsidian Mirror, un blog che il suo stesso essere tale, è ormai ampiamente fuori moda, ma che resiste alle modernità e che, non contento, tra pochi mesi spegnerà le sue tredici candeline. C'è chi dice che il tredici porti male, c'è chi dice che porti bene, e io tra le due scuole di pensiero preferisco nettamente quest'ultima. 
Lo scorso anno, complice lo speciale dedicato ai food movies, la vitalità di questo blog ha raggiunto livelli che non raggiungeva dal lontano 2016. 
I 66 post usciti nel 2024 hanno sorpreso anche me, quasi ormai rassegnato alla lenta agonia di uno spazio virtuale che forse, mi viene talvolta da pensare, in tredici anni ha già detto tutto quello che aveva da dire. E ciò salta particolarmente agli occhi osservando quelle numerose iniziative, dagli Yellow Mythos alle cento storie Kaidan, che sono ormai palesemente alle corde, per via di quel mio inguaribile vizio nel non portare mai a termine le cose iniziate. 
Vedremo se il 2025 sarà in grado di portare al blog nuova linfa, anche se qualche motivo per dubitarne, da qualche parte dentro di me, ce l'ho; e questo non tanto per un normalissimo discorso motivazionale, come qualcuno potrebbe pensare, quanto per via di una vita che si fa di anno in anno più frenetica. E io che speravo che, al contrario, andando a invecchiare, tutto diventasse nettamente più zen. Così non è. Pazienza. La buona notizia è che la vita reale mi ha portato nel 2024 un paio di ottime soddisfazioni, intese come vittorie ottenute grazie a una perseveranza d'altri tempi, che non credevo possibile potessero arrivare.
Ma quello è già il passato. Siamo nel 2025 ed è tempo di riportare il blog in carreggiata, partendo da un nuovo, immancabile, episodio di "Traditi dalla fretta" . 

lunedì 4 novembre 2024

Traditi dalla fretta #43

E finalmente lo Speciale "La Grande Abbuffata" ce lo siamo lasciati alle spalle. Non ne potevo più e, immagino, lo stesso sarà stato anche per voi. Un'impresa così ardua non credo si ripeterà, anche perché monopolizzare in questo modo questo spazio ha chiaramente avuto delle conseguenze su tutto il resto, a partire dal fatto che su questo blog ho clamorosamente bucato la ricorrenza di Halloween, che è sempre stata l'occasione per parlare di qualche horroraccio di serie zeta (non che mi servano occasioni particolari, visto che bene o male di horror ne parlo di continuo, ma sarebbe stato bello farlo quel giorno lì).
La nota positiva è questa forzata iper-produttività mi ha permesso di tornare a un livello di pubblicazioni (inteso come numero di post usciti in un anno) che da queste parti non si vedeva da diversi anni. Ma non vi preoccupate: la tendenza al ribasso riprenderà di sicuro nel 2025. Anzi, diciamo pure che è già ripresa, visto che è subito venuto a mancare il "fuori speciale" del venerdì.
A questo punto non resta che provare a tornare alla normalità e ripartire da un nuovo episodio di "Traditi dalla fretta" mi pare la cosa più ovvia, anche perché di cose che mi sono perso in questi mesi, per colpa appunto della fretta di rispettare le scadenze dello Speciale, ce ne sono state a milioni. 

lunedì 2 settembre 2024

Traditi dalla fretta #42

L'estate è quasi finita ed è ormai tempo di tornare a bloggare. Non che abbia davvero smesso, lo avete visto. Una volta tanto, nei caldi mesi di luglio e agosto il blog è rimasto aperto, complice l'ennesima estate senza ferie e non ultimo quel piccolo progetto che avevo interrotto a fine giugno e sul quale avrei dovuto rimettere mano in vista della sua ripartenza.
In realtà, oltre ai post che avete visto uscire in queste ultime settimane, non ho fatto molto altro. Quella dannata aria condizionata non funzionante mi ha impedito di fare qualsiasi cosa che non fosse boccheggiare, e la semplice idea di accendere un computer che in pochi istanti diventa rovente mi faceva diventar matto. Perché non l'hai fatta sistemare, direte voi. La risposta è che i tempi sono cambiati e certi lussi preferisco metterli da parte per altre cose. D'altra parte è anche vero che ho passato la maggior parte del tempo in ufficio dove, guarda un po', l'aria condizionata è anche lì rotta. Perché non la fanno sistemare, direte voi. La risposta è che tra un paio di mesi l'ufficio si sposta e certe spese vengono ritenute ormai superflue. Con buona pace della gente che ad agosto è rimasta lì, quasi impossibilitata a lavorare per via del caldo soffocante. Accolgo quindi con grande piacere questo settembre, con i suoi cieli coperti che mi restituiscono la voglia di vivere. E restituiscono al blog il suo Speciale di cui parliamo meglio qui sotto, in questo piccolo contenitore bimestrale che ho chiamato "Traditi dalla fretta".

lunedì 1 luglio 2024

Traditi dalla fretta #41

Come accennato in chiusura del post precedente, l'estate è ormai esplosa ed è giunto il tempo di tirare il fiato, ovvero mettere in pausa l'immenso Speciale Food Movie "La Grande Abbuffata", che ha monopolizzato il blog per tre interi mesi. 
Ancora parecchio rimane da scrivere ma, visti i ritmi di pubblicazione ai quali mi sono sottoposto finora, la stanchezza fisica e mentale inizia a prendere il sopravvento e correre ai ripari è ormai obbligatorio.
Approfitto quindi dei mesi estivi per sospendere lo Speciale e dedicarmi a qualcosa di più rilassante. Con ciò non voglio dire che il blog si metterà in pausa per due mesi, ma che verranno drasticamente ridotte le pubblicazioni in attesa che arrivi settembre, per poter riprendere il discorso là dove lo abbiamo interrotto. 
Nel frattempo, in quei pochi post che verranno, proverò a non distaccarmi eccessivamente dall'argomento "food", giusto per mantenere un minimo di omogeneità, e proverò anche a infilarcelo nel solito progetto estivo a cui rendere onore, che introduco giusto qui di seguito. Anche il presente episodio della tradizionale rubrica "Traditi dalla fretta", piccola raccolta di segnalazioni provenienti dall'altrove, proverà a occuparsi di cibo, guardando una volta tanto un po' oltre il solido confine delle ultime novità letterarie. 

lunedì 18 marzo 2024

Traditi dalla fretta #40

Siamo ormai quasi a Pasqua. I mesi volano che uno neanche se ne accorge. Sembra quasi incredibile che il blog stia proseguendo la sua corsa mentre da più parti arrivano segnali sempre più evidenti che questo modo di fare "social" sia ormai obsoleto, quasi un ricordo da chiudere in soffitta e buttar via la chiave. Il problema, se di problema si può parlare, è che non conosco altri modi per comunicare quello che mi piacerebbe comunicare, o perlomeno non ne conosco di altrettanto soddisfacenti. Qualche mese fa avevo aperto una pagina Instagram, che avrebbe dovuto supportare il blog o diventare a lungo termine la sua nuova casa, ma la verità è che non riesco a farmelo piacere. Non è una questione di piattaforma, questo lo so bene, quanto la conseguenza del mio appartenere a una generazione che del prendersela comoda ha fatto il suo marchio di fabbrica. 
Ecco perché il blog continua, e continuerà finché Google non chiuderà tutto o finché io non avrò più la forza, la mente, il fisico, la capacità di trovare il tempo e la voglia di scrivere. 
Siamo a due settimane dalla Pasqua, dicevo poc'anzi, e quest'anno la ricorrenza cristiana, seconda in ordine di importanza per chi la interpreta dal punto di vista consumistico, giunge in concomitanza con il primo giorno del mese di aprile, un mese che da queste parti è sempre stato ricco di iniziative, e non solo perché ad aprile cade il compleanno del blog (quest'anno spegniamo 13 candeline), ma anche per via di una vecchia tradizione che, ahimè, un pochino mi manca.
Ne parliamo meglio qui sotto, in questo piccolo contenitore bimestrale che ho chiamato "Traditi dalla fretta".

lunedì 15 gennaio 2024

Traditi dalla fretta #39

Ed eccoci di nuovo qua. Anche la Befana ormai è lontana anni luce e chi scrive (ma non solo io, credo) ha già messo un piede abbondante nel 2024, anno in cui cadrà il tredicesimo compleanno del blog. Porterà fortuna oppure sfortuna? Direi che è presto per dirlo, e comunque, a pensarci bene, di numeri tredici, nella vita, me ne sono lasciati alle spalle già parecchi senza che nulla di particolarmente fortunato o sfortunato sia accaduto. Lasciamo quindi questa cosa dei numeri ai superstiziosi. Noi ci concentriamo invece su altri numeri, ovvero quelli che qui nella colonna di destra testimoniano la mia produttività. L'anno che è appena terminato ha visto materializzarsi il fatidico (ma prevedibile) record negativo di post pubblicati, inferiore anche al 2011, l'anno dell'esordio, che può comunque appellarsi al fatto di essere partito solo ad aprile.  Nessuna sorpresa, come dicevo, e non avrebbe potuto essere altrimenti considerata la frequenza di pubblicazione che da questa parti è andata via via diradandosi. Oggi si pubblica solo una volta la settimana, il lunedì mattina, mentre solo pochi anni fa si produceva praticamente il doppio. Ora si tratta solo di capire se la tendenza continuerà oppure ci sarà un'inversione. Mi piacerebbe, non lo nego, che si avveri la seconda ipotesi, ma siamo già a metà gennaio e la mia partenza, come è facile notare, non è stata certamente tipica da centometrista. Vedremo col tempo. Magari faremo altri due conti tra sei mesi. Oggi ripartiamo e lo facciamo (e anche in questo temo di essere piuttosto prevedibile) con un nuovo episodio di "Traditi dalla fretta", appuntamento bimestrale con tutto ciò che annoto sulla mia wish-list libraria e non solo. Buon anno e buone letture!

martedì 14 novembre 2023

Traditi dalla fretta #38

Ridendo e scherzando siamo già a metà novembre e quello che va in scena oggi è l'ultimo appuntamento dell'anno con l'inossidabile rubrica "Traditi dalla fretta", appuntamento bimestrale con tutto ciò che annoto sulla mia wish-list libraria, e non solo. Inossidabile direi anzi che è proprio la parola giusta, visto che in passato raramente, se non proprio mai, sono riuscito a portare avanti un'iniziativa in modo regolare come questa. Questo mese, nonostante la rubrica giunga con una settimana di ritardo a causa della lunga "coda" riservata ai corti di Halloween,  è come al solito ricca di contenuti che spero e mi auguro possiate apprezzare. Da parte mia, la wish-list libraria si sta allungando a dismisura e temo possa peggiorare anche di molto. 
Qualche mese fa, infatti, mi sono fatto un bell'esame di coscienza e ho rallentato parecchio le mie spese, anche in virtù del fatto che anni di acquisti compulsivi mi hanno messo in una condizione disperata di sovraffollamento cartaceo (di quello digitale non mi preoccupo) e di diradamento monetario. Ho deciso quindi di dare priorità a quello che ho già in casa, in modo da sfoltire la mia lista delle cose da leggere, prima di scatenare di nuovo il dilapidatore che c'è in me. 
Nel frattempo continuo a prendere nota delle cose che mi sembrano più interessanti (tra cui quelle riportate qui sotto) nell'ottica di poterle recuperare più agevolmente quando il borsellino tornerà ad aprirsi. 
Tra l'altro, la mia recente decisione di aprire un profilo Instagram non mi sta aiutando a frenare le mie voglie librarie, e ciò potrebbe diventare un problema, avendo di fatto il social in questione moltiplicato le tentazioni. Come va piuttosto la nuova avventura con Instagram? Credo abbastanza bene. Non che avessi grandi aspirazioni: è un progetto ancora molto giovane, che un giorno forse troverà il suo spazio e la sua ragione di esistere, ma che per il momento sta solo cercando di orientarsi e sopravvivere nel marasma di una rete che sembra anni luce avanti. Faremo meglio i conti più avanti. Ora è il momento di "Traditi dalla fretta".

martedì 5 settembre 2023

Traditi dalla fretta #37

Ci sono anni in cui la fine dell'estate mi trova con le batterie completamente cariche, pronto ed entusiasta per l'inizio di qualcosa di nuovo, anche se il più delle volte si tratta di cose oggettivamente indecifrabili. Questa è invece una fine estate che mi mette più che altro tristezza, un po' per l'essermi lasciato alle spalle giorni sereni, un po' per l'incertezza del futuro. Ad ogni modo settembre è arrivato, il sottoscritto non gira più per casa in costume adamitico e anche la gatta, come ogni anno di questi tempi, sembra apprezzare parecchio quella manciata di gradi in meno sul termometro. Nel frattempo il blog ha già acceso il suo motore ed è pronto a rimettersi in carreggiata dopo una sosta terribilmente lunga. 
Una sosta solo apparente, in realtà, visto che ad agosto ho trovato le giuste condizioni di tempo e voglia per mettermi a produrre materiale che, a occhio e croce, dovrebbe garantire al blog una certa autonomia almeno fino tutto novembre.  
Più difficile è stata questa volta la caccia agli argomenti da inserire in questo nuovo episodio di "Traditi dalla fretta", appuntamento bimestrale con tutto ciò che annoto sulla mia wish-list libraria e non solo. Colpa mia perché, anche se è vero che in estate le case editrici rallentano la produzione, a questo giro ho dedicato davvero zero minuti del mio tempo al mondo social, con la sola eccezione di... Instagram.

lunedì 3 luglio 2023

Traditi dalla fretta #36

Eccoci finalmente in luglio, senza ombra di dubbio il mio mese preferito, sia perché è in luglio che cade il mio compleanno, sia perché è il mese dove posso finalmente girare nudo per casa, sia perché è il mese in cui solitamente amo prendermi una vacanza dalla monotonia del lavoro e della vita quotidiana.
Infatti, mentre il mio corpo astrale sta scribacchiando questa introduzione ad un nuovo capitolo di "Traditi dalla fretta", il mio corpo fisico se ne sta comodamente sdraiato su una sdraio, con nel mirino solo cose essenziali come bagni di sole e di mare. La vacanza, nel momento in cui questo post si autopubblica, volge purtroppo già al termine, ma meglio non pensarci. E comunque, anche se breve, è la vacanza di cui il mio fisico aveva bisogno, dopo due interi anni di lavoro continuativo e senza sosta. Mi prenderò ancora qualche giorno ad agosto, pur senza muovermi da Milano, e mi dedicherò a cose fondamentali come il blog, la famiglia e il riposo, non necessariamente in quest'ordine.
Oggi vi lascio, come dicevo, con l'abituale rassegna "Traditi dalla fretta", nel quale non sono certo le novità a mancare: abbiamo, tra l'altro, la presentazione delle tradizionali Notti Horror blogghesche, che occuperanno larga parte del palinsento di questo e di altri blog (eccezionalmente quest'anno parteciperò con due post) e abbiamo anche la presentazione delle Notti Horror cartacee di Acheron Books, che vi invito a recuperare. Ma andiamo al sodo....

lunedì 1 maggio 2023

Traditi dalla fretta #35

Anche maggio è arrivato e, mentre le giornate si fanno finalmente più calde e riaffiora in me una sensazione di positività dopo le pene invernali, giunge puntuale come il treno di una linea metropolitana giapponese una nuova puntata di "Traditi dalla fretta", appuntamento ormai imprescindibile con le novità in ambito prevalentemente (se non esclusivamente) letterario. 
L'esperimento di pubblicare sul blog solo una volta la settimana, di lunedì, sta in parte funzionando: se da un lato ne ricavo po' più di respiro, dall'altro lato non ho potuto fare a meno di notare un sensibile crollo delle visualizzazioni del blog che, se fino a dicembre poteva, nel suo piccolo, vantare una media quasi sempre superiore alle 500 visualizzazioni al giorno, a partire da gennaio tale numero, con poche rare eccezioni, non ha mai superato quota 100. Potrebbero esserci mille altri modi per spiegare questo fenomeno (come per esempio la mia assenza dai social), ma la coincidenza temporale mi lascia credere che una buona parte della colpa sia dovuta proprio alla riduzione della mia attività. Servirebbe a questo punto una controprova, ma la farò magari più avanti in autunno. La nuova frequenza di pubblicazione andrà avanti così sicuramente fino ad allora, nell'attesa di trovare nuovi stimoli che mi consentano di ragionare su nuovi progetti e, chissà, magari anche di rispolverare progetti esistenti lasciati in sospeso. Ci sarà il solito periodo di chiusura estiva, che quest'anno ho deciso di anticipare a cause delle vacanze programmate nelle due settimane a cavallo tra giugno e luglio, ma di questo non voglio parlare adesso per scaramanzia. Meglio concentrarsi su "Traditi dalla fretta".

lunedì 6 marzo 2023

Traditi dalla fretta #34

Siamo già a marzo ed è tempo di una nuova puntata di "Traditi dalla fretta" , appuntamento bimestrale con le ultime novità letterarie (non solo letterarie, nell'idea che mi ero fatto all'inizio, ma nella pratica siamo finiti per parlare solo di quelle).
Il blog, come avete notato, continua per la sua strada e la soluzione di pubblicare un solo post alla settimana, il lunedì mattina, mi consente di respirare un po' di più. Tornare a frequenze più alte, come d'altra parte accadeva in un passato non troppo remoto, oggi mi sembra un'ipotesi delirante e non penso di cambiare idea, almeno fino al giorno in cui andrò in pensione, evento che, salute permettendo, mi permetterebbe di tornare a pigiare con forza sull'acceleratore. Purtroppo (o per fortuna) la pensione è ancora piuttosto lontana e, inter nos, non è nemmeno così certa, perlomeno dal punto di vista economico. Ci stavo pensando proprio nei giorni scorsi, quando ho realizzato che tra poco, esattamente a metà aprile, avrò completato il mio trentacinquesimo anno di lavoro dipendente "a libri". Un traguardo che, quando iniziai, mi sembrava irraggiungibile e che, anzi, immaginavo rappresentare la conclusione definitiva delle mie fatiche. Ovviamente le cose sono andate diversamente e i vari governi che si sono succeduti in questi 35 anni, un poco alla volta, hanno spostato il traguardo sempre più in là. Oggi la simulazione che, malauguratamente, ho fatto sul sito dell'INPS mi avverte che devo "impazzire" per altri tredici anni (qualcosa in meno se, come è probabile, deciderò di farmi andar bene l'anticipata) e ciò non mi rende affatto allegro, anche perché da qui al 2036 può succedere ancora di tutto. Meglio non pensarci, o forse è addirittura meglio fare finta che non esista un traguardo da raggiungere. Ancora meglio evitare di illudersi che una vita di contributi possano un giorno generare qualcosa di vagamente simile a un assegno mensile, perché quella è proprio fantascienza pura. 

lunedì 16 gennaio 2023

Traditi dalla fretta #33

Ed eccoci di nuovo qua. Nonostante tutto, nonostante un anno che dire che è stato di merda è dire poco, The Obsidian Mirror riprende un po' zoppicante la sua attività. Sono andato velocemente a riguardarmi i post d'esordio degli ultimi cinque anni e, non senza sorpresa, mi sono reso conto che ogni volta ho lasciato scritto che l'anno appena trascorso era stato peggio del precedente. Ci rifletto e mi dico che, no, non sono io che sto sprofondando nel baratro della negatività, caratteristica forse tipica dell'età che avanza inesorabile, ma è proprio la realtà che è andata peggiorando. Negatività da parte mia ce n'è stata giusto quanto bastava. Anzi, forse è stata la positività a prevalere, altrimenti sarebbe difficile spiegare la sopravvivenza di questo blog. 
Il numero di articoli pubblicati si è andato di anno in anno riducendo, questo è vero, ma non di tantissimo. E comunque questo non  è mai stato il classico "blog da un post al giorno", per cui in pochi, a parte i più assidui visitatori, si saranno  accorti delle difficoltà. 
Se lo scorso autunno ho vissuto più o meno di rendita, grazie soprattutto allo Speciale Rancore, scritto con largo anticipo, questo inizio di inverno mi sorprende un pelino più impreparato. Pazienza, vorrà dire che il nuovo anno inizierà con il freno tirato: un post oggi, un altro post tra una settimana o forse tra due. Rimango sempre dell'opinione che, quando si è in difficoltà, è meglio ritardare le uscite piuttosto che mettere online dei riempitivi senz'anima. Magari mi affiderò a uno dei vecchi classici, come il Re in Giallo, che è proprio quel tipo di post che mi sgorga fuori in maniera più naturale, o forse mi inventerò qualcosa di nuovo (che sarebbe anche ora). Per il momento c'è un nuovo episodio di "Traditi dalla fretta", rubrica bimestrale che va a scartabellare le più interessanti uscite del periodo. A presto!

martedì 15 novembre 2022

Traditi dalla fretta #32

Dopo oltre due mesi in cui The Obsidian Mirror è stato monopolizzato dallo Speciale Ju-On, eccoci tornati alla normalità (se di normalità, in questo mondo impazzito, è ancora possibile parlare). Mi sento quasi meschino a scarabocchiare stupidate quando tutto là fuori sta andando a rotoli, ma quello che che leggerete da qui alla fine dell'anno, sono in realtà cose già pronte e che vado a pubblicare più per inerzia che per un reale desiderio di aggiornare il blog. Unica eccezione è la puntata di "Traditi dalla fretta" che va in onda oggi che, per ovvi motivi, scrivo oggi in fretta e furia a poche ore dalla sua effettiva pubblicazione sul blog.
In altri momenti non avrei mancato un accenno, anche di sfuggita, a due tra gli eventi che in questa stagione calamitano l'attenzione di tutti gli appassionati del fantastico in Italia, vale a dire l'appuntamento milanese con Stranimondi e quello toscano di Lucca Comics, ma la verità è che entrambi mi sono passati davanti agli occhi mentre ero girato e quando me ne sono ricordato erano ormai ben lontani all'orizzonte. Pazienza. Sarà per il prossimo anno o, se non per quello, per quello dopo. Sarà probabilmente per il giorno in cui mi scrollerò di dosso questa strana sensazione, come dire, di vivere disallineato (troppo in anticipo o, se preferite, troppo in ritardo) dai miei tempi. E chissà se il Natale, ormai dietro l'angolo a giudicare dalle prime lucette che già si vedono in giro, non mi possa regalare un po' di sincronia. 

mercoledì 31 agosto 2022

Traditi dalla fretta #31

"Settembre è il mese del ripensamento" - cantava un tizio tanti anni fa - un mese in cui "ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità". Non c'è in realtà molto a cui ripensare né tanto mano qualcosa da ricominciare. Tutto è esattamente uguale a quando decisi, ormai quasi due mesi fa, di staccare la spina dalla socialità. Altre volte in passato mi era capitato di ritrovarmi dove mi trovo oggi a tirare le somme di un'estate di vacanze passata troppo in fretta, come "l'ala del tempo che la guardi ed è già lontana". 
Ma "noi si lavora, Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore" e questi due mesi di silenzio sono volati come se nemmeno fossero esistiti. Ho osservato gente partire e altra gente ritornare e tutti prima o poi mi chiedevano cosa ci facessi imperterrito dietro la scrivania di un ufficio. La risposta non esiste. O meglio, non esiste una risposta che possa risultare comprensibile e condivisibile. Le ragioni sono tante, anzi è una sola, e credo che un giorno non molto lontano la risposta sarà servita lo stesso, anche se non verrà da me.
Avevo promesso che il blog avrebbe riaperto e così sto facendo oggi. Non so quanto durerà ma "quelle lunghe oziose ore", che tali non sono state, mi hanno comunque regalato piccoli sprazzi di creatività che mi hanno permesso di completare un progetto che avevo iniziato più o meno due anni fa e a cui forse avevo anche accennato. Due anni sono un'eternità rispetto ai miei standard di un tempo, ma i tempi sono cambiati e il blogger che c'era una volta non esiste più o, se esiste, è abilmente nascosto sotto strati e strati di polvere. Riprendiamo, come di consueto, con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta" che, senza indugio alcuno, svela immediatamente le carte.

lunedì 4 luglio 2022

Traditi dalla fretta #30

Un po' svogliatamente, soffocato da un caldo infernale, ritorno con nuova puntata di "Traditi dalla fretta" dopo oltre tre mesi di latitanza. Sono stato poco attento, in questi ultimi tempi, alle cose che stavano succedendo in giro per l'universo letterario, cinematografico o artistico in generale. Le segnalazioni odierne, di conseguenza, sono figlie di una rapida occhiata agli appunti che mi ero preso tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, segnalazioni che ormai non hanno più la freschezza della novità che avrebbero avuto se avessi rispettato le mie tabelle di marcia. La mia attenzione ormai è rivolta alla vita reale, fatta di spese che si fanno via via sempre meno sostenibili e con la prospettiva di un futuro ancora peggiore. 
Anche gli sguardi ai blog vicini si sono ormai rarefatti, ma nonostante ciò Obsidian Mirror pare non averne risentito molto, continuando a veleggiare alla solita media di 500 visualizzazioni al giorno, che è davvero tanta roba per un blog che, anziché occuparsi della pizza di Briatore e dei concerti degli Stones, cerca di fare cultura (oddio, che parola grossa) concentrandosi, per giunta, su argomenti ritenuti di nicchia.
Il tempo del riposo tuttavia sta arrivando e, a differenza di altri anni in cui sono stato quasi sempre presente, l'estate del 2022 vedrà Obsidian Mirror prendersi una lunga e meritata vacanza. Questo è l'ultimo post prima della pausa estiva che dovrebbe durare, a meno di stravolgimenti, fino a settembre. Ho in programma solo un rapido rientro a metà agosto per l'irrinunciabile appuntamento con la Notte Horror (ve ne parlo qui di seguito), dopodiché tornerò nell'ombra fino a quando non avrò recuperato la voglia e l'energia che mi serve. Buone vacanze a tutti!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...