7 Agosto 1954, Monte Palomar, California. Nel corso di un congresso ufologico qualcuno aveva notato la presenza di una ragazza dai tratti somatici vagamente esotici che, confusa tra la folla, assomigliava in maniera impressionante alla descrizione degli abitanti di Venere fatta poco prima da George Adamski, noto ufologo e contattista. La cosa che più impressionava i presenti era l’intenso nero dei suoi occhi. Accanto a lei due uomini, vagamente disinteressati a quanto stava succedendo.
Qualcuno si avvicinò alla giovane e, senza farsi troppi problemi, le fece una domanda diretta: “Siete venusiani?” La ragazza, per nulla turbata da quella singolare domanda, sorridendo rispose di no. “Perché siete qui?” insistette nervosamente il suo interlocutore. “Perché siamo interessati all’argomento”, rispose lei candidamente. “Credete nei dischi volanti?” continuò a pressarla l’uomo, sempre più nervoso. La giovane mantenendo una calma serafica rispose semplicemente di sì. “È vero che, come dice Adamski, loro [gli spaziali, ndr] arrivano da Venere?”. La risposta fu tanto decisa e risoluta quanto inquietante: “Sì, vengono da Venere”.

