sabato 11 aprile 2026

15 anni di blog

Sembra ieri. No, ma che che dico? Manco per le palle sembra ieri. Sono passati 15 anni da quel piovoso pomeriggio di aprile quando, complice la noia, decisi di alzare il sipario su quella che al tempo ritenevo essere un’avventura della durata di un paio di anni al massimo. 
Ne sono passati quindici, invece. Avevo 43 anni, praticamente un pischello tardo adolescente, mentre oggi mi ritrovo con i capelli bianchi e con l’occhio fisso sul calendario, a contare i giorni che mancano alla pensione.
Sono stati anni di alti e bassi, nella vita reale così come in quella digitale, come è normale che sia. Ho affrontato matrimoni (il mio) e funerali (di amici, parenti e animali domestici), traslochi e viaggi di ogni tipo e destinazione, ma il tempo e la voglia di rispettare le scadenze del blog non sono mai mancate, almeno fino a ieri. 
Oggi le cose iniziano a essere diverse; il peso di questo impegno comincia a farsi sentire, nonostante mi sia rimasta la voglia di comunicare, di condividere le mie esperienze con una platea eterogenea composta da affezionati lettori, rimasti ormai una minoranza risicata, e di perfetti sconosciuti, casuali internauti che inconsapevolmente vengono dirottati qua seguendo le indicazioni di chissà quale obsoleto motore di ricerca.
Potrebbe essere questa l’occasione per mettere una definitiva parola fine a The Obsidian Mirror, ma non me la sento ancora. Preferisco allontanarmi in punta di piedi ma mantenere ancora aperta una porticina, nel caso mi tornasse lo sghiribizzo di scrivere. Detto in altro modo non chiudo niente e, così facendo, mi riservo la facoltà di dire che ho scherzato e tornare domani a pieno regime, pur con la consapevolezza che questa piattaforma ha i giorni contati, surclassata da quelle che privilegiano contenuti brevi e di immediato consumo. D’altra parte il mondo è cambiato, così come io sono cambiato, e non si torna indietro. 
Il blog continuerà sicuramente nelle occasioni speciali, come le tradizionali Notti Horror estive, o nei momenti in cui mi verrà la fregola di parlare di un argomento che mi starà particolarmente a cuore. 
Il blog continuerà per portare avanti, con i tempi che servono, quei progetti iniziati mille anni fa e rimasti ancora incompiuti, come per esempio le 100 storie Kaidan, o la serie sul Re in Giallo
Il blog continuerà perché l’obiettivo dei 1000 post pubblicati è vicinissimo. 
Il blog, al contrario, non continuerà per offrire quei contenuti che definisco riempitivi, articoli il cui unico scopo (è successo spesso in passato) è quello di rispettare scadenze che oggi non ho più voglia di rispettare. 
Non ci saranno nemmeno più su questo blog manifestazioni sentimentali come quella che oggi mi porta a scrivere quanto sto scrivendo; nel senso che questa menata del “chiudo il blog”, “non lo chiudo”, “mi metto in aspettativa” l’ho già ripetuta talmente tante volte che ormai ha scassato il ca##o pure a me. Farò quel che farò. E quello che non farò, semplicemente non lo farò.
Colgo l'occasione che mi offre questa inaspettata ricorrenza per ringraziare tutti quelli che sono passati di qua in questi ultimi 15 anni, ringrazio i visitatori assidui che hanno letto e interagito con i loro commenti, ringrazio quelli che sono atterrati per caso anche una sola volta, e ringrazio tutti quelli che nei prossimi 15 anni capiteranno ancora qui, anche se solo per vedere se (ma dovrei dire "quando") tra un silenzio e l'altro avrò avuto tempo e voglia di pubblicare nuovi post. 
E concludo, quasi me ne stavo dimenticando, con l'augurare a The Obsidian Mirror un buon quindicesimo compleanno!

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