I have a meanness inside me, real as an organ. - "Ho della cattiveria in me, reale come un organo. Mi dilania il ventre e può scivolare a terra, carnosa e scura, tanto da poterla calpestare. E’ il sangue dei Day. Ha qualcosa che non va. Non sono mai stata una brava bambina e sono peggiorata dopo gli omicidi. Libby l’orfanella è cresciuta apatica e smidollata, trascinandosi a fatica da un gruppo di lontani parenti all’altro – secondi cugini, prozie, amici di amici -, rinchiusa in una serie di roulotte o fattorie fatiscenti in giro per il Kansas. …”.
Questo è l'incipit di "Dark Places", in italiano edito da Piemme con il titolo "Nei luoghi oscuri", che ho avuto l’occasione di leggere, nella versione originale inglese, in queste caldi giornate di luglio.
L’autrice è Gillian Flynn, già autrice del pluripremiato “Sharp Objects”, che ci racconta, in una trascinante postfazione, di essere cresciuta a Kansas City, nel Missouri, “dove in 20 minuti di macchina si arriva in aperta campagna, fra campi coltivati a granturco e frumento”. Per saperne di più vi rimando al sito ufficiale dell’autrice.