Visualizzazione post con etichetta David Cronenberg. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta David Cronenberg. Mostra tutti i post

lunedì 23 settembre 2024

La Grande Abbuffata: scorpacciate da paura (Pt.1: zombi)

La gola è il quinto vizio o peccato capitale e per gravità precede l’accidia e la lussuria. E a giudicare da quante favole o fiabe narrano di esseri puniti per la loro ingordigia, ha sempre colpito molto l’immaginazione umana. Nell’horror, è lo zombi la creatura che più di tutte correliamo all’idea di voracità. Nel folclore lo zombi appartiene alla tradizione coloniale haitiana, e indica semplicemente una persona soggetta al controllo mentale del bokor, il sacerdote, che ne detiene il “corpo astrale”, mentre il suo “cadavere” continua a vagare sulla terra per essere sfruttato come schiavo per i lavori più faticosi e degradanti; mentre il termine zombi, esistente in alcuni dialetti del Niger e del Congo, deve la sua diffusione a William Buehler Seabrook, un giornalista vissuto a cavallo fra '800 e '900, che lo utilizzò nel suo libro “The Magic Island” (ne abbiamo parlato qui), uno dei suoi incredibili racconti di viaggio. 
I primi film di zombi li rappresentavano proprio così, come vittime del voodoo, inermi davanti a forze aliene incontrastabili e che vengono usate dagli indigeni come forma di vendetta o riscatto sociale. 

lunedì 16 settembre 2024

La Grande Abbuffata: oltre l'umano (Pt.2: corpo mutante e cibo sintetico)

Come ebbi già modo di scrivere in passato, la fantascienza prima e la scienza poi hanno a lungo ragionato sul modo di elevare l’uomo dalla sua condizione attuale a una condizione transumana e post-umana.
Inutile sottolineare che siamo già – tutti – transumani, dal momento che utilizziamo abiti, utensili, occhiali, apparecchi acustici, dentiere o protesi, o qualunque altro ausilio esterno che ci consente di sopravvivere, o migliorare (o sostituire) i nostri sensi o parti del nostro corpo: questo è transumanesimo di primo livello. 
Il livello superiore è quello costituito dal telefono cellulare e da internet, e quello ancora superiore dalle cosiddette “tecnologie immersive”.  La realtà virtuale, come sapete, prevede che ogni persona abbia un avatar per interagire in un mondo fittizio alternativo a quello vero, dove sono possibili non solo nuove forme di interazione sociale (con tutte le derive del caso, come lo stupro nel metaverso denunciato da un’adolescente inglese), ma anche l’emergere di una economia virtuale; è legata soprattutto al mondo dei videogiochi (dove andrebbe più correttamente definita come “realtà aumentata”), ma ci sono già stati tentativi di renderla universale, e appetibile a tutti, con progetti come Second Life della società americana Linden Lab e con il Metaverso di Meta (Meta Platforms, Inc.), che controlla tra gli altri Facebook e Instagram. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...