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| Poster realizzato da CMYK46 per Pxleyes.com |
Cosa avrò mai da raccontare di un cortometraggio animato che
dura solo 90 secondi? Beh, chi mi segue da tanti anni sa benissimo che sono
stato talvolta in grado di elaborare lunghi discorsi filosofici partendo
praticamente dal nulla cosmico. Nient’altro che esercizi di scrittura, starete
pensando. Ecco, in un certo qual modo questo potete prenderlo proprio come uno
di quegli stessi esercizi, ma con la sostanziale differenza che “Bambi Vs
Godzilla” offre numerosi spunti degni di essere approfonditi, non ultimo il fatto che
per quasi mezzo secolo lo si è ritenuto una pura leggenda, una leggenda sulla
quale andava raccontato quel tanto che bastava per tenere viva l’attenzione su di essa senza tuttavia mai scendere troppo nei dettagli.
È la stessa logica delle leggende metropolitane: qualcuno che
conosciamo avrebbe sentito dire (da qualcun’altro che conosce solo lui, e che a
sua volta conosce qualcuno che è parente, zio, cugino dell’anziana signora che
abitava dirimpetto al salumiere del paese dove stava prima di sposarsi) dell’esistenza
di una strana pellicola in cui si scontrerebbero senza esclusione di colpi il simpatico
cerbiatto di Walt Disney e il lucertolone atomico di Ishirô Honda. Una pura
leggenda metropolitana oppure una realtà di cui si è sempre saputo poco e nulla?
