LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI
Un altro romanziere, Kazumi, è il protagonista di “Yumiura”. Una donna gli fa visita e gli dice di averlo conosciuto a Yumiura, dove abitava prima di sposarsi, circa trent’anni prima, snocciolando nomi e date e molti altri dettagli. Addirittura, all’epoca Kazumi le avrebbe chiesto di sposarlo, e dopo tanto tempo la donna lo ricorda ancora con molto affetto, al punto da aver intrapreso quel viaggio proprio allo scopo di poterlo rivedere e parlare con lui. Kazumi invece non ricorda affatto quella donna, e consultando un atlante non riesce nemmeno a trovare alcuna traccia di una città chiamata Yumiura nel Kyūshū. Certo, ciò che la donna racconta potrebbe essere una fantasia o il frutto di una mente malata… oppure, quello dei ricordi è un labirinto che divide le persone, e nel quale certi fatti ci sono o non ci sono accaduti a seconda che li ricordiamo o meno. Forse ciò che non conserviamo nella memoria non è mai avvenuto, ed è questo il motivo per cui non è mai possibile condividere con altri il nostro personale mondo dei ricordi.

