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mercoledì 17 novembre 2021

Il segreto del ventriloquio

Noi Ventriloqui Maggiori siamo accoliti del Ventriloquo Definitivo. Noi Ventriloqui Maggiori siamo catatonici, svuotati delle illusioni dell'individualità e dell'identità. Noi Ventriloqui Maggiori non agiamo più in alcun modo fisico. (Jon Padgett)

Arrivare in ritardo è sempre stata una delle caratteristiche salienti di questo blog. Quasi una “feature”, sebbene poco invidiabile. Ciò avviene non tanto perché tendo a non accorgermi di quel che mi succede attorno, bensì per quella proverbiale pigrizia che è la causa del trascorrere di intere ere geologiche tra il materializzarsi di un’idea e la sua realizzazione. Con il post di oggi riesco a battere addirittura due record, uno opposto all’altro: l’eccessivo anticipo e l’eccessivo ritardo. Come si spiega questa singolarità è presto detto: parlo di “eccessivo anticipo” perché ho comprato e letto “The secret of Ventriloquism” (Dunhams Manor Press) di Jon Padgett in inglese all’inizio dell’anno, poche settimane prima che i tipi delle Edizioni Hypnos se ne uscissero con l’annuncio dell’acquisizione dei diritti dell’opera e della conseguente traduzione; parlo di “eccessivo ritardo” perché tecnicamente avrei avuto mesi di tempo a disposizione per mettermi a scrivere questo articolo e arrivare a pubblicarlo in sincrono con l’uscita nelle librerie dell’antologia dell’autore americano, avvenuta lo scorso giugno. 

venerdì 3 settembre 2021

Traditi dalla fretta #26

Un altro mese di assenza assoluta dal blog, il secondo quest'anno, è ormai in archivio e non posso negare che mi abbia fatto bene. Mentre là fuori il mondo sta andando a puttane, la sola idea di mettermi davanti ad una tastiera per scrivere pagine e pagine di argomenti inessenziali mi pare una bestialità. Non so come andrà a finire ma è ovvio che presto o tardi, più presto che tardi, il blog dovrà fare i conti anche gli epocali cambiamenti che stanno scuotendo la nostra civiltà, talmente epocali che noi umili perdigiorno del web avremo bisogno di tutto il nostro tempo e di tutte le nostre energie per comprenderli e affrontarli.
Chiudere il blog è un'opzione che comincia seriamente a intravedersi all'orizzonte. Mai come ora tale possibilità era riuscita a materializzarsi come ipotesi, e addirittura oggi la sua presenza su uno dei due piatti della bilancia inizia a farsi prepotentemente sentire. Ho ancora diversi post in bozza che stanno solo aspettando il loro turno (alcuni pronti ormai da mesi), ed è abbastanza probabile che usciranno, ma una volta esauriti quelli sarà necessaria una riflessione. I prossimi mesi saranno decisivi. Nel frattempo provo ancora a illudermi di poter respirare un po' di normalità in questa dimensione virtuale, oggi più che mai rifugio da una realtà che mi terrorizza. Una nuova puntata di "Traditi dalla fretta", seppur concisa rispetto ad altre occasioni, è il miglior modo che mi viene in mente per tentare una ripartenza. 
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