Ed eccoci di nuovo qua. Nonostante tutto, nonostante un anno che dire che è stato di merda è dire poco, The Obsidian Mirror riprende un po' zoppicante la sua attività. Sono andato velocemente a riguardarmi i post d'esordio degli ultimi cinque anni e, non senza sorpresa, mi sono reso conto che ogni volta ho lasciato scritto che l'anno appena trascorso era stato peggio del precedente. Ci rifletto e mi dico che, no, non sono io che sto sprofondando nel baratro della negatività, caratteristica forse tipica dell'età che avanza inesorabile, ma è proprio la realtà che è andata peggiorando. Negatività da parte mia ce n'è stata giusto quanto bastava. Anzi, forse è stata la positività a prevalere, altrimenti sarebbe difficile spiegare la sopravvivenza di questo blog.
Il numero di articoli pubblicati si è andato di anno in anno riducendo, questo è vero, ma non di tantissimo. E comunque questo non è mai stato il classico "blog da un post al giorno", per cui in pochi, a parte i più assidui visitatori, si saranno accorti delle difficoltà.
Se lo scorso autunno ho vissuto più o meno di rendita, grazie soprattutto allo Speciale Rancore, scritto con largo anticipo, questo inizio di inverno mi sorprende un pelino più impreparato. Pazienza, vorrà dire che il nuovo anno inizierà con il freno tirato: un post oggi, un altro post tra una settimana o forse tra due. Rimango sempre dell'opinione che, quando si è in difficoltà, è meglio ritardare le uscite piuttosto che mettere online dei riempitivi senz'anima. Magari mi affiderò a uno dei vecchi classici, come il Re in Giallo, che è proprio quel tipo di post che mi sgorga fuori in maniera più naturale, o forse mi inventerò qualcosa di nuovo (che sarebbe anche ora). Per il momento c'è un nuovo episodio di "Traditi dalla fretta", rubrica bimestrale che va a scartabellare le più interessanti uscite del periodo. A presto!