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lunedì 2 dicembre 2024

Karma, colpa e fine vita (Pt.1): la ballata di Narayama

Quello di karma è un concetto nel quale ho creduto a lungo, o in cui ho voluto credere, o che comunque ho accarezzato abbastanza da citarlo nelle più svariate situazioni, reali e virtuali. Da tempo non è più così, e il fatto che ancora oggi lo tiri spesso in ballo non è indicativo dei miei sentimenti a riguardo; insomma, sono come uno di quegli atei che bestemmia perché viene da un contesto in cui si fa così e lo fa come un automatismo appreso da tempo immemore, che non ha un vero significato e neppure alcuna implicazione se non quella di renderlo inviso agli altri. La mia riflessione di oggi non riguarda solo letteratura e cinema, ma soprattutto la realtà di ieri e di oggi e, vi avverto, è forse tra le cose più controverse che abbia mai scritto. 
Nulla meglio di "Le canzoni di Narayama" (楢山節考, Narayama bushikō, letteralmente "La ballata di Narayama") di Shichirō Fukazawa, un racconto giapponese risalente agli anni ‘50, potrebbe offrirmi spunto migliore per introdurre il tema di oggi. Ho quindi ripescato dalla libreria e riletto la mia edizione Einaudi del 1961 (una traduzione dal francese) di questo libro, una copia così ingiallita e fragile, tra le dita, che ogni volta che la prendo in mano ho paura che la costa si rompa e le pagine si sparpaglino. 

martedì 9 agosto 2011

The Insect Woman

The Insect Woman (にっぽん昆虫記, Nippon Konchūki), conosciuto anche con il singolare titolo di "Cronache entomologiche del Giappone" (chissà chi l’ha inventato…), è un film del 1963 diretto dal regista e sceneggiatore giapponese Shōhei Imamura (1926-2006), che sarà anche l'autore 20 anni più tardi del capolavoro "La ballata di Narayama". Presentato l'anno successivo al 14° festival del Cinema di Berlino, "The Insect Woman" si fregiò dell'Orso d'Argento, grazie all'interpretazione della brava Sachiko Hidari (1930-2001), che ottenne il riconoscimento quale migliore attrice protagonista della rassegna.
Il film è distribuito da Criterion assieme ad altri due film di Imamura, “Intentions of Murder” e “Pigs and Battleships”, in un interessante cofanetto intitolato “Pigs, Pimps, and Prostitutes.”

Tome nasce nel 1918 in una povera comunità di campagna e fin da piccola vive in promiscuità con il padre Chuji, che l’altro è mentalmente disturbato, con l’esplicita approvazione della madre (la quale a sua volta, fuori casa, sessualmente è altrettanto promiscua). Ancora giovanissima diviene l’amante dell’uomo per cui lavora, mentre sullo sfondo la seconda guerra mondiale infuria.
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