Avrete senz’altro sentito parlare di fame d’amore. È un disturbo noto in psicologia e, a quanto pare,
abbastanza diffuso, poiché è all’origine di una serie di disordini e dipendenze alimentari. Trasformare il
proprio corpo attraverso l’assunzione del cibo può essere una maniera inconscia per sottrarsi allo sguardo
altrui (dimagrire per svanire, letteralmente) o per richiamare l’attenzione su di sé (ingrassare per affermare
la propria esistenza). Abusare di cibo spazzatura o alcol può allo stesso modo divenire un surrogato di
relazioni autentiche che nella propria vita sono carenti. Il grado di felicità e soddisfazione personale e il
senso di appagamento nelle proprie relazioni familiari, amorose e sociali determinano spesso la capacità
di ognuno di avere un atteggiamento sano ed equilibrato a tavola. Il cinema non poteva certo sottrarsi al
richiamo di un tema così sentito e attuale, benché troppo complesso per necessitare di semplificazioni: e le
opere che riescono ad affrontarlo in modo non banale, per fortuna, non sono poche.
