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mercoledì 12 giugno 2019

Traditi dalla fretta #13

Mentre su New York calano le prime ombre della sera e qui su Milano calano i primi caldi afosi che mai a questo punto pensavamo potessero calare, "Traditi dalla fretta" torna nuovamente a reclamare il suo spazio. La scorsa volta, giusto un paio di mesi fa come da protocollo, decisi di mettere da parte le segnalazioni per fare qualche riflessione sul futuro di questo blog. Non vi tedierò ulteriormente con le mie seghe mentali, state tranquilli: in quelle avrò modo di coinvolgervi prossimamente, in occasione della pubblicazione del seicentesimo post del blog che ormai, quasi non mi sembra vero, è dietro l'angolo.
In questa tredicesima puntata della rubrica, un po' per bilanciare l'anomalia della dodicesima, mi dedicherò esclusivamente a mettere ordine fra i tanti appunti sparsi qui sul mio tavolo sotto forma di post-it virtuali. Non è per niente facile, ve lo assicuro, dover fare una selezione tra tutto quanto ho visto accadere dal mio angolino, ma se da qualche parte non inizio, da nessuna parte vado a finire. Provo a essere anche insolitamente breve in questa mia introduzione, più che altro perché sta scoccando la mezzanotte e quella dannata sveglia se ne starà buona per non più di altre sei ore. Non avete idea di quanto sia difficile tarpare un discorso sul nascere ben sapendo che le occasioni per riprendere il filo del discorso potrebbero non ripresentarsi. Avevo anche pensato di spendere due righe sul collega blogger scomparso tragicamente un mese fa... ma poi mi sono guardato dentro e quel che ho visto è stato un perfetto signor nessuno. Lascio ad altri, a chi lo aveva conosciuto davvero, il compito di onorarne la memoria. Io timidamente cedo il passo.

venerdì 5 ottobre 2018

Traditi dalla fretta #9

Non era previsto un nuovo appuntamento con Traditi dalla fretta così presto. Anche perché poi va a finire che parlare di periodicità di una rubrica che fa capolino sul blog a intervalli completamente casuali non avrebbe più senso. Mi accorgo invece che ci sono alcune cose che è il caso di segnalare prima che il tempo trascorra, le scavalchi e le renda obsolete.
Il mese di settembre è passato rapidamente, come se la sua pagina di calendario fosse stata strappata via da mani ignote mentre io mi trastullavo in questa coda estiva che sembrava non finire mai. Troppo bello per essere vero, mi dico adesso.
Lasciatoci alle spalle anche l'inestinguibile caso di Kenneka Jenkins, che ha praticamente monopolizzato il blog come solo pochi argomenti in passato hanno saputo fare, torniamo con i piedi per terra e proviamo a dare un'occhiata a tutte le cose che avevo lasciato in sospeso.
Sono tantissime le rubriche iniziate e mai portate avanti (o portate avanti a intervalli vergognosi).
Mi chiedo a volte se non sia il caso di alzare bandiera bianca e dichiarare alcuni progetti conclusi con un fallimento... ma poi mi dico che la voglia di ritornare su di essi potrebbe riproporsi senza preavviso in chi scrive, come è stato per Obsploitation, e allora lascio perdere e che vada come deve andare. In fondo c'è sempre tempo per mettere la parole fine alle cose, no?
Oggi, invece di parlare di progetti interrotti e abbandonati, sono qui per parlare di un particolare progetto che si sta risvegliando dal suo torpore per ritornare prepotentemente a galla. Il merito è tutto del collega blogger Ivano Landi che ha voluto rilanciare sul suo blog lo speciale che avevamo proposto qui nello scorso mese di maggio. Immagino ve lo ricordiate, no? Ebbene, a quattro mesi di distanza si torna a parlare di...

martedì 10 luglio 2018

Traditi dalla fretta #7

Un po’ in anticipo rispetto alla sua tradizionale cadenza bimestrale, sbarca oggi sul blog un nuovo episodio di Traditi dalla fretta, rubrica di segnalazioni nata 18 mesi fa per cercare di salvare il salvabile nel frenetico delirio della rete. La volta scorsa avevamo dedicato ampio spazio alla questione del GDPR, l’ennesima sfida che i blogger a questo punto dovrebbero essere riusciti ad aggirare indenni, seppur con qualche piccolo escamotage.  L’unica vera seccatura che i blogger di questa mia stessa piattaforma hanno in realtà dovuto affrontare è la disattivazione improvvisa e brutale delle notifiche dei commenti, seccatura che, leggendo in giro, solo in pochi pare abbiano risolto. Personalmente mi sono subito gettato a capofitto nella ricerca di una soluzione ma, nonostante i miei reiterati tentativi, per oltre un mese non sono riuscito a venirne a capo. L’unica cosa certa è che i tipi di Google avevano prontamente ammesso che la mancata notifica fosse dovuta ad un glitch (termine inglese che, da quanto ho capito, significa “boiata”), ma di soluzioni in giro nemmeno l’ombra. Alla fine, solo pochi giorni fa, ho trovato la soluzione in un commento a uno dei centomila post di insulti che la comunità digitale ha lasciato nelle pagine di supporto di Google. Riporto la soluzione qui di seguito a beneficio di chi si stesse ancora scervellando. Il segreto, come molti avranno senz’altro intuito, è da ricercarsi nel pannello di controllo di blogger, alla voce email nel menù impostazioni.

domenica 10 settembre 2017

Traditi dalla fretta #4

Sono già trascorse un paio di settimane dal giorno in cui il blog si è destato dal suo interminabile letargo estivo, e ancora sono qua a cercare di mettere insieme i tasselli di questo dannato puzzle. Immagino abbiate capito cosa intendo, no? È un po' come risvegliarsi da un lungo sonno criogenico: occorre provare a recuperare ciò che si è perso, capire cosa ci è rimasto di utilizzabile nella nuova avventura e identificare ciò di cui ci si può anche disfare.
Se il tempo me lo consentisse potrei mettermi a scrivere pagine su pagine e pubblicare almeno un post al giorno per i prossimi tre mesi, ma il mondo sul quale si sono posati i miei occhi appena riaperti è quello reale, fatto di cose reali e di impegni reali.
Non vi tedierò tuttavia con i miei soliti lamenti autunnali: per quelli è stata creata apposta la nuova rubrica "Confessioni di una maschera", di cui avete già scoperto il "numero zero"... Oddio, forse non è una bella mossa di marketing quella di presentare in questo modo una nuova rubrica, ma io sono fatto così, per cui fate finta di niente.
In tutto questo bisogna però andare avanti e quale miglior momento, quindi, per uscire con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta"? A beneficio di coloro che non sanno ancora di cosa si tratta, posso semplificare il tutto dicendo che questa rubrica è una sorta di nodo al fazzoletto digitale: nella pratica è la macchina del tempo che io utilizzo per recuperare il tempo perduto. L'idea di base l'ho ampiamente descritta nel "numero zero" introduttivo, mentre la sua intelaiatura l'ho illustrata nel "numero uno". Non ci resta che procedere.

venerdì 5 maggio 2017

Traditi dalla fretta #2

Lasciato rapidamente alle spalle il mese di aprile, con tutto ciò che esso ha portato e comportato, è giunto finalmente il momento di ripristinare il blog alla sua forma più consona, quella abituale che voi tutti conoscete e alla quale, consentitemi di ammetterlo, io sono più affezionato.
D'ora in avanti la frequenza di pubblicazione dei post tornerà a un livello più gestibile, sia per chi scrive sia (soprattutto) per chi legge, e troverò di conseguenza anche il tempo di dedicarmi ad attività diverse, non necessariamente legate al blog.
Non è un caso se poco fa ho scritto "finalmente": mettere in pratica un progetto del genere porta via una quantità impressionante di tempo e di risorse, specialmente quando si hanno da mettere in conto anche le insidie della vita che, neanche a farlo apposta, sembrano concentrarsi ogni anno nel mese di aprile. Il risultato di tutto ciò è che ancora una volta ho dovuto sacrificare quell'aspetto del blogging che ritengo essere tra i più importanti, vale a dire la comunicazione bidirezionale con i miei vicini di blog, la presenza nei social e tutte quelle cose che rendono questa avventura più divertente.
Quale miglior momento quindi per uscire con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta"? A beneficio di coloro che non sanno ancora di cosa si tratta, posso semplificare il tutto dicendo che questa rubrica è una sorta di nodo al fazzoletto digitale, nella pratica la macchina del tempo che spero mi aiuti a recuperare il tempo perduto. L'idea di base l'ho ampiamente descritta nel "numero zero" introduttivo, mente la sua intelaiatura l'ho illustrata nel "numero uno". Non ci resta che procedere.
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