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lunedì 1 maggio 2023

Traditi dalla fretta #35

Anche maggio è arrivato e, mentre le giornate si fanno finalmente più calde e riaffiora in me una sensazione di positività dopo le pene invernali, giunge puntuale come il treno di una linea metropolitana giapponese una nuova puntata di "Traditi dalla fretta", appuntamento ormai imprescindibile con le novità in ambito prevalentemente (se non esclusivamente) letterario. 
L'esperimento di pubblicare sul blog solo una volta la settimana, di lunedì, sta in parte funzionando: se da un lato ne ricavo po' più di respiro, dall'altro lato non ho potuto fare a meno di notare un sensibile crollo delle visualizzazioni del blog che, se fino a dicembre poteva, nel suo piccolo, vantare una media quasi sempre superiore alle 500 visualizzazioni al giorno, a partire da gennaio tale numero, con poche rare eccezioni, non ha mai superato quota 100. Potrebbero esserci mille altri modi per spiegare questo fenomeno (come per esempio la mia assenza dai social), ma la coincidenza temporale mi lascia credere che una buona parte della colpa sia dovuta proprio alla riduzione della mia attività. Servirebbe a questo punto una controprova, ma la farò magari più avanti in autunno. La nuova frequenza di pubblicazione andrà avanti così sicuramente fino ad allora, nell'attesa di trovare nuovi stimoli che mi consentano di ragionare su nuovi progetti e, chissà, magari anche di rispolverare progetti esistenti lasciati in sospeso. Ci sarà il solito periodo di chiusura estiva, che quest'anno ho deciso di anticipare a cause delle vacanze programmate nelle due settimane a cavallo tra giugno e luglio, ma di questo non voglio parlare adesso per scaramanzia. Meglio concentrarsi su "Traditi dalla fretta".

martedì 26 ottobre 2021

Traditi dalla fretta #27

Ottobre volge ormai alla sua conclusione, e con un pizzico di anticipo rispetto alla sua normale periodicità usciamo oggi con una nuova puntata di "Traditi dalla fretta". Il motivo di questa uscita anticipata è la necessità di lasciare spazio a Luigi Parisi e al suo nuovo cortometraggio che, come detto la volta scorsa, sbarcherà in esclusiva su questo blog proprio nella notte di Halloween (l'idea è quella di pubblicare attorno alle 9 di sera in modo da lasciarvi l'opportunità di godervelo con il buio e in tutta serenità). 
I giorni successivi riprenderemo nuovamente in mano l'argomento, proponendo un'intervista al regista nella quale scopriremo alcuni segreti di produzione. Come ormai credo abbiate compreso, visto che non è la prima volta che ci facciamo raccontare da Luigi queste "chicche", la realizzazione di un cortometraggio, sebbene di pochi minuti, richiede una capacità che va ben oltre quella di noi comuni mortali: quelle che sembrano delle scene semplici, pochi secondi che ai più passano inosservati, richiedono ore di tentativi e una camionata di pazienza da parte di tutte le persone coinvolte. 
A proposito della casetta blu, vera protagonista del cortometraggio, vi invito nell'attesa ad andare a visitare il suo sito internet (ebbene sì, esiste un sito tutto dedicato alla casa), nel quale potete trovare un sacco di curiosità e scoprire tutte le iniziative che sono state realizzate attorno ad essa. Sotto questa luce, vi accorgerete forse che la casa blu non fa poi così paura, ma non temete: Luigi Parisi vi farà cambiare subito idea. Appuntamento al 31 ottobre, quindi. Ora passiamo alle segnalazioni di rito.

giovedì 21 gennaio 2016

La notte chiama

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti. (Cesare Pavese) 
Negli anni Settanta un massacro disumano macchia indelebilmente le pareti, e l’anima, di Villa Olmo. Chi avrà il coraggio di riaprire quella maledetta casa per ferie immersa nella pace delle Dolomiti? Perché là dentro, nel buio e nel silenzio, i fantasmi attendono, e solo altro sangue potrà placare la loro sete… 
1976: Fabio Mistretta, gestore della casa per ferie alpina Villa Olmo, compie un massacro. Ispirato da paranoie religiose, uccide dapprima la figlia minorenne Arianna, colpevole di essersi lasciata ingravidare da uno sconosciuto, poi la moglie e a seguire tutti gli ospiti rimasti ad albergare durante quelle tragiche giornate di fine stagione. 
2010: un anno dopo la morte della moglie, Michele Corsini riapre la struttura e si prepara ad affrontare una nuova stagione in compagnia del nuovo personale e dei fantasmi che gli affollano la mente. Ma si tratta solo di allucinazioni, o dopo tanti anni gli spettri di Villa Olmo stanno davvero forzando la mente dell’uomo affinché la loro vendetta si compia? E poi c’è Lorenza, la nuova, strana cameriera, che prega nel silenzio ombroso della cappella accarezzando un coltello, gli occhi accesi da una luce senza vita… Intanto, nel silenzio, un bambino mai nato piange nel buio.
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