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domenica 16 novembre 2025

Viaggio al termine della notte

“La vera sconfitta in tutto è di dimenticare e specialmente ciò che ci ha fatto crepare, e crepare senza capire sino a qual punto gli uomini siano cani. Quando usciremo da questo crogiuolo, non occorrerà fare i furbi, ma nemmeno dimenticare; occorrerà raccontare tutto senza cambiare una parola, tutto quello che c’è di piu schifoso negli uomini; e poi morire e scendere nella tomba. Come lavoro, basta, per una vita intera..”
(Louis- Ferdinand Céline) 

Sono anni che questa recensione si stava scrivendo nella mia testa: forse l’ho iniziata ancora prima che questo blog aprisse i battenti, un milione di anni fa, quando vidi per la prima volta questa meravigliosa copertina della prima edizione Corbaccio datata 1992 nella vetrina di una libreria, al tempo della sua uscita. Senza saper nulla di nulla, né dell’autore né della trama, mi feci catturare dal titolo e iniziai a fantasticarci sopra. Uno o forse due tra i miei amici dell’epoca pare lo avessero già letto (o almeno così divenao), ma non volli indagare più di tanto e iniziai il mio percorso di scoperta di Louis-Ferdinand Céline in completa autonomia, spinto non solo ovviamente da un titolo e una copertina, ma dal fatto che quello era l'uomo che fece dire a Charles Bukowski, mentre leggeva appunto il Voyage, "Céline mi ha fatto vergognare di quanto sia scarso io come scrittore rispetto a lui". (1) 

lunedì 3 luglio 2023

Traditi dalla fretta #36

Eccoci finalmente in luglio, senza ombra di dubbio il mio mese preferito, sia perché è in luglio che cade il mio compleanno, sia perché è il mese dove posso finalmente girare nudo per casa, sia perché è il mese in cui solitamente amo prendermi una vacanza dalla monotonia del lavoro e della vita quotidiana.
Infatti, mentre il mio corpo astrale sta scribacchiando questa introduzione ad un nuovo capitolo di "Traditi dalla fretta", il mio corpo fisico se ne sta comodamente sdraiato su una sdraio, con nel mirino solo cose essenziali come bagni di sole e di mare. La vacanza, nel momento in cui questo post si autopubblica, volge purtroppo già al termine, ma meglio non pensarci. E comunque, anche se breve, è la vacanza di cui il mio fisico aveva bisogno, dopo due interi anni di lavoro continuativo e senza sosta. Mi prenderò ancora qualche giorno ad agosto, pur senza muovermi da Milano, e mi dedicherò a cose fondamentali come il blog, la famiglia e il riposo, non necessariamente in quest'ordine.
Oggi vi lascio, come dicevo, con l'abituale rassegna "Traditi dalla fretta", nel quale non sono certo le novità a mancare: abbiamo, tra l'altro, la presentazione delle tradizionali Notti Horror blogghesche, che occuperanno larga parte del palinsento di questo e di altri blog (eccezionalmente quest'anno parteciperò con due post) e abbiamo anche la presentazione delle Notti Horror cartacee di Acheron Books, che vi invito a recuperare. Ma andiamo al sodo....
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